16.11.16. u 15:30

Accolte le iniziative del Presidente della Regione Istriana riguardo alle questioni rimaste in sospeso con la Repubblica di Slovenia

Le iniziative del Presidente della Regione Istriana riguardo alle domande rimaste in sospeso nei rapporti con la Repubblica di Slovenia sono state accolte all'unanimità all'incontro nel Ministero degli affari esteri ed europei, a Zagabria, tenutosi il 15 novembre 2016. Lo scopo dell'incontro di ieri tenuto con i rappresentanti di otto ministeri croati, era di sentire dal Presidente Flego quali sono le questioni rimaste aperte, gli esempi di buona prassi e le proposte per migliorare la collaborazione con la Repubblica di Slovenia. Le iniziative proposte dal Presidente della Regione Istriana serviranno ai ministeri competenti per migliorare la collaborazione con la Slovenia in determinati campi, ed è stato anticipato pure che alcune questioni saranno trattate anche alla prossima visita del Vicepresidente del Governo e Ministro degli affari esteri ed europei Davor Ivo Stier alla Repubblica di Slovenia.

Le iniziative del Presidente Flego riguardo alle questioni in sospeso con la Repubblica di Slovenia sono le seguenti:

1. La questione dei profughi e del confine fra la Repubblica di Croazia e la Repubblica di Slovenia

La questione dei profughi richiede una presa di posizione unica dell'Unione Europea e di trovare una soluzione comune, senza che i singoli paesi membri ricorrano a soluzioni parziali e inadeguate come la collocazione di fili spinati, l'arrivo dell'esercito o la chiusura delle frontiere. Nell'Europa contemporanea non c'è posto per le barriere. Se la situazione attuale sul confine croato-sloveno continua, possiamo aspettarci un peggioramento dei risultati turistici ed economici, la messa in pericolo dei rapporti di buon vicinato fra i due Paesi e della reputazione di cui godiamo nel mondo, come pure il livello raggiunto di unitarietà e convivenza degli abitanti nell'area di confine. Per questo motivo la problematica dei migranti dev'essere una delle priorità della RC, e il Governo deve intraprendere tutte le misure necessarie per tutelare la vita normale, i diritti e la dignità dei cittadini della RC, come pure i nostri interessi economici.

2. Tutela dei prodotti autoctoni istriani

La tutela del terrano istriano è una questione scottante, ma non è il nostro unico problema nei rapporti con la Slovenia che la Regione Istriana e la Croazia incontreranno. Sono previste delle difficoltà anche nella tutela dei prodotti autoctoni come l'olio d'oliva istriano, il miele e la carne del bue istriano. Per questo motivo propongo di iniziare un dibattito completo con tutte le parti coinvolte, che comprenderà tutti i prodotti menzionati per trovare un modello di tutela ammissibile a tutti. Un compromesso di questo genere sarebbe il modello di cooperazione transfrontaliera usato nella tutela del prosciutto istriano.

3. Traffico stradale

Il collegamento dell'Ipsilon istriana con la rete delle autostrade slovene è molto importante per la Regione Istriana, quale presupposto per le infrastrutture stradali sviluppate in Istria. Nella situazione attuale legata alla demarcazione dei confini fra Croazia e Slovenia, ritengo sia necessario quanto prima risanare e asfaltare il ponte sul valico di confine di Kaštel, per non attendere ulteriormente una potenziale soluzione pluriennale del confine, senza però pregiudicarlo. È molto importante esaminare anche la possibilità che la strada statale nel tratto Požane - Sočerga sia aperta per tutto il traffico merci, stimolando ulteriormente l'economia da entrambe le parti del confine, e che la Repubblica di Slovenia inizi subito o immediatamente dopo l'apertura del tratto, con la sua ricostruzione.

4. Ospedale di Isola

Poiché i cittadini della Regione Istriana hanno finanziato con contributi volontari la costruzione dell'ospedale nella città slovena di Isola, sarebbe opportuno consentire loro di usufruire dei servizi sanitari di quest'ospedale, al pari dei cittadini sloveni. Propongo perciò un accordo comune fra i ministeri competenti croato e sloveno, affinché tutti gli abitanti dell'Istria possano usare anche l'ospedale di Isola.