18.12.15. u 09:30

Dichiarazione sul diritto alla libertà di circolazione delle persone e delle merci, contro le barriere di filo spinato


Partendo dai presupposti che:

L’ISTRIA è una regione storica le cui particolarità e specificità si sono manifestate nell’arco di tutta la sua storia;

L’ISTRIA è una comunità plurietnica, pluriculturale e plurilingue, che riconosce e tutela la libera espressione dei cittadini e la dignità del singolo;

L'ISTRIA, è un territorio in cui ogni cittadino o comunità hanno pieno diritto di esprimersi, rispettare, garantire e sviluppare la libertà e l'autocoscienza sociale, etnica, religiosa, culturale, politica e linguistica;

L'ISTRIA è un territorio nel quale i cittadini si sono opposti al fascismo anche prima della II guerra mondiale, schierandosi in massa a favore dell’alleanza antifascista contro le forze che minacciavano di calpestare i diritti della libertà, dell'uguaglianza e della pariteticità dei popoli e dei cittadini;

L'ISTRIA è un territorio che geograficamente non comprende solo la Repubblica di Croazia ma anche la Repubblica di Slovenia e la Repubblica Italiana.

Considerato che:

Sin dalla sua costituzione la Regione Istriana s'impegna in modo chiaro e inequivocabile per la collaborazione con la parte slovena e italiana dell'Istria, come pure con le altre regioni d'Europa;

Che la Regione Istriana fu la prima regione della Croazia ad aderire nel 1994 all'Assemblea delle regioni europee, dimostrando chiaramente di promuovere la cooperazione interregionale in Europa;

Che il principio fondamentale di funzionamento dell'Unione Europea è quello della libera circolazione delle persone e delle merci, un'Europa senza confini;

Che la Repubblica di Croazia è un membro a pieni diritti dell'Unione Europea;

Spinti dagli eventi recenti da parte delle autorità slovene di collocare una barriera di filo spinato sul confine fra la Repubblica di Croazia e la Repubblica di Slovenia, e ora anche sul territorio dell’Istria,

L'Assemblea della Regione Istriana, ai sensi degli articoli 43 e 84 dello Statuto della Regione Istriana („Bollettino ufficiale della Regione Istriana“ n. 10/09 e 4/13), alla seduta del 17 dicembre 2015 emana la

DICHIARAZIONE
SUL DIRITTO ALLA LIBERTÀ DI CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE E DELLE MERCI,
CONTRO LE BARRIERE DI FILO SPINATO

I

L'Assemblea della Regione Istriana condanna severamente la decisione del Governo della Repubblica di Slovenia e la collocazione del filo spinato sul confine fra la Repubblica di Croazia e la Repubblica di Slovenia, in particolare in Istria.

I cittadini dell'Istria croata e slovena, come pure quelli delle altre zone di confine non approvano la collocazione di barriere di filo spinato, perché quest’atto mette in pericolo la loro sicurezza e i diritti umani fondamentali.

II

È del tutto inammissibile che oggi, dopo molti eventi storici simbolizzati dall'abbattimento del Muro di Berlino si collochino nuovamente, nel cuore dell'Europa, le barriere di filo spinato o qualsiasi altro tipo di barriere.
Ricordiamoci soltanto dell'impegno per anni impiegato per entrare a far parte dell'Unione Europea e per realizzare l'idea di un'„Istria senza confini“, consapevoli che i divieti, le limitazioni e la mancanza di libertà portino solo male, e nulla di buono.

Il filo spinato non appartiene all'Europa unita, non è caratteristico dell'area europea, degli usi e della cultura europei, e porterà a delle conseguenze inimmaginabili in tutti i settori dell'economia di entrambi i paesi, e in particolare nel turismo, che assieme ai suoi servizi accompagnatori è un'importante branca economica in entrambi gli stati, rallenterà il loro sviluppo in ogni senso e turberà in modo significativo la vita degli abitanti della parte croata e slovena dell'Istria.

III

La tutela del confine fra la Repubblica di Croazia e la Repubblica di Slovenia è un problema comune, indipendentemente dal fatto che ogni stato abbia l'obbligo di tutelare i suoi confini. La collocazione della barriera di filo spinato sul confine non è una questione che interessa soltanto i due stati ma riguarda anche la sopravvivenza dell'Unione Europea.

Il problema dei profughi costituisce una grossa sfida per l'Europa che richiede una risposta univoca e unitaria, e non una delimitazione che creerebbe nuovi problemi per i cittadini e i paesi dell'Unione Europea.

IV

I cittadini della Regione Istriana investono ormai da anni nel turismo, nella cultura, nell'istruzione, nell'economia, nell'agricoltura … con onestà, diligenza e laboriosità.

L'Istria è diventata una regione riconoscibile, non solo per la sua posizione geografica o il turismo ma anche per la cultura, l'offerta enogastronomica, i suoi piccoli borghi ben curati … È riconoscibile per la sua disponibilità, per il flusso innovativo e libero d’idee, la cooperazione d'oltreconfine, i progetti comuni.

Con la vicina Repubblica di Slovenia e le città e i comuni nella parte slovena dell'Istria abbiamo legami inscindibili, comuni e città gemellati da entrambe le parti del confine, una buona collaborazione economica e culturale e molti progetti comuni realizzati con i fondi europei.

Tutto ciò è stato possibile grazie alla convivenza come modo di vivere generalmente accettato dalla gente dell'Istria.

Desideriamo continuare come finora una collaborazione ai massimi livelli possibili con le città e i comuni amici dell'Istria slovena, perché oltre al territorio e all'eredità storica ci accomuna anche un futuro comune.

Le barriere di filo spinato sicuramente non favoriranno un futuro comune e felice della gente dell'Istria e non le possiamo accettare in nessun modo.

V

Invitiamo il governo della Repubblica di Slovenia a cambiare la sua decisione e rimuovere la barriera di filo spinato dal confine con l'Istria e le altre zone di confine fra la Repubblica di Slovenia e la Repubblica di Croazia.

Invitiamo gli organi statali competenti della Repubblica di Croazia a intraprendere tutte le misure necessarie con le quali la Repubblica di Croazia tutelerà una vita normale, i diritti acquisiti e la dignità dei cittadini della Regione Istriana e della Repubblica di Croazia.

Invitiamo i nostri amici, le città e i comuni dell'Istria slovena e delle altre zone di confine della Repubblica di Slovenia a intraprendere assieme a noi i passi necessari e a impegnarsi fortemente per rimuovere senza indugi il filo spinato dai nostri confini, per continuare a vivere come abbiamo vissuto finora, in libertà, senza ostacoli.

Convinti che la nostra Istria rimarrà una regione libera e aperta, senza fili spinati o altre barriere che ne ostacolerebbero lo sviluppo in ogni senso, da entrambe le parti del confine, l'Assemblea della Regione Istriana appoggia ogni espressione adeguata e dignitosa di pensiero e parere dei cittadini dell'Istria nei confronti di questa decisione inaccettabile.

VI

Questa Dichiarazione entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul „Bollettino ufficiale della Regione Istriana“.

CLASSE: 021-04/15-01/100
N.PROT.: 2163/1-01/4-15-2
Pisino, 17 dicembre 2015

REPUBBLICA DI CROAZIA
ASSEMBLEA DELLA REGIONE ISTRIANA

Il Presidente
Valter Drandić