28.11.18. u 15:46

Inaugurata la mostra „Teodor Talowski a Rovigno“

È stata aperta solennemente ieri al Centro multimediale di Rovigno la mostra “Teodor Talowski a Rovigno“. L'apertura è stata organizzata dalla Regione Istriana, dalla Regione Malopolska e dall'Università popolare aperta di Rovigno. La Regione Małopolska e la Regione Istriana sono regioni partner sin dal 2013 e collaborano in molti progetti. Questa mostra è dedicata a Teodor Talowski, uno degli architetti più importanti a cavallo fra il XIX e il XX secolo. Talowski ha progettato molte chiese, cappelle, edifici condominiali ed edifici a destinazione pubblica nell'Europa centrale ed orientale ma anche nell'Adriatico. La sua creatività nello spirito del modernismo eclettico esprime un legame con la secessione e lo storicismo. Talowski è conosciuto anche come il Gaudi polacco. Il motivo di ciò sta nel fatto che la sua mostra aperta proprio a Rovigno rappresenta la villa che Talowski progettò peri l conte polacco Milevski, amante dell'arte ed è situata sull'isola di S. Caterina nel Golfo di Rovigno.

L'apertura è stata aperta dalla direttrice dell'Università popolare aperta della Città di Rovigno Dubravka Svetličić, dopo di che l'Assessore alla cultura e al patrimonio nazionale Krzysztof Markiel ha espresso il suo contento per la collaborazione pluriennale fra la Regione Istriana e la Regione Malopolska. All'apertura solenne hanno partecipato anche i rappresentanti della Regione Istriana, ossia l'Assessore alla cultura Vladimir Torbica e la f.f. Assessora alla cooperazione internazionale e gli affari europei Ivana Dragišić. Dell'idea e del tema della mostra „Teodor Talowski a Rovigno” ha parlato il curatore e autore della mostra Tadeusz Bystrzak, che ha rappresentato la proiezione del suo film „2 kwartał Talowskiego“ e presentato il suo libro su Talowski che in Polonia è stato proclamato libro dell'anno. Dopo la parte introduttiva i visitatori hanno potuto guardare le fotografie degli edifici del Talowski e assistere al concerto al pianoforte di due giovani dell'Accademia di musica polese, Ana Žalac e Andrea Rojnić.

La mostra rimane aperta fino al 30-11-2018.