18.02.19. u 16:02

Il Presidente Flego: Negli ultimi sei anni la disoccupazione giovanile è diminuita del 60%

All'ora attuale dell'odierna XIX seduta dell'Assemblea della Regione Istriana tenutasi alla Casa delle rimembranze di Pisino, è stata condannata severamente la recente dichiarazione del Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani „sull'Istria e Dalmazia italiane“. Com'è stato sottolineato, si tratta di una dichiarazione pericolosa, vergognosa e assolutamente inammissibile che non nuocerà all'Istria quale regione bilingue e multiculturale, conosciuta per queste caratteristiche e per il suo modo di vivere.

Alla domanda di un consigliere sulla disoccupazione giovanile il Presidente della Regione Istriana Valter Flego ha risposto che la Regione Istriana di anno in anno segna un calo della disoccupazione e negli ultimi due anni l'occupazione è salita del 7%.

„Paragonando anche il 2008, anno prima della crisi, con il 2016, fra tutte le regioni della Croazia, la Regione Istriana segna la maggior crescita del PIL, ossia del 2,9%. Nella struttura della crescita dell'occupazione negli scorsi sei anni, la disoccupazione giovanile è diminuita del 60%“, ha dichiarato il Presidente Flego aggiungendo anche che la Regione, in collaborazione con i comuni e le città, continuerà a sviluppare le misure che permetteranno ai giovani di trovare impiego più facilmente.

Si è parlato anche del progetto di rivitalizzazione del bue istriano, grazie al quale questa varietà autoctona è stata salvata dall'estinzione, e su un modello simile si vuole proteggere anche la capra istriana, la pecora istriana, la gallina istriana e il cane istriano da caccia.

Un punto a parte nell'ordine del giorno, era dedicato all'attività e alla costruzione dell'Ospedale generale di Pola, di cui hanno parlato gli ospiti, il segretario di stato presso il Ministero della sanità dr. Željko Plazonić, la direttrice dell'Ospedale generale di Pola dr. sc. Irena Hrstić, il vicedirettore dr. Ivica Fedel, il responsabile per le finanze Vladimir Barbić e il responsabile per la qualità doc.dr.sc. Dragan Trivanović.

Nella parte introduttiva il Presidente Flego ha ribadito che la sicurezza sanitaria dei cittadini dell'Istria e dei loro ospiti rappresenta una priorità: lo si vede anche dai contributi dati alla sanità e all'assistenza sociale, dove la Regione Istriana ricopre il primo posto in Croazia.

L'Assemblea ha approvato all'unanimità le seguenti Conclusioni:

1. Si invita l'Istituto croato per l'assicurazione sanitaria a svolgere una nuova valorizzazione dello svolgimento medico dei servizi sanitari all'Ospedale generale di Pola di modo da consentire la stipulazione del tipo e del numero dei servizi sanitari conformi alle esigenze epidemiologiche dei cittadini della Regione Istriana e il pagamento dei servizi sanitari forniti e giustificati per intero, ovvero stabilire e stipulare un nuovo limite mensile e annuale che sia soddisfacente.

2. Si invita il Ministero della sanità della Repubblica di Croazia a modificare le norme per consentire la realizzazione di entrate aggiuntive all'Ospedale generale di Pola e agli altri istituti sanitari nella Repubblica di Croazia, in modo da riscuotere i servizi forniti agli assicurati esteri secondo il listino prezzi reale dell'Istituto croato per l'assicurazione sanitaria e di consentire l'applicazione dell'immunoterapia oncologica all'Ospedale generale di Pola.

3. Nell'ambito della soluzione delle esigenze legate ai quadri, il Ministero della sanità deve procedere alla revisione del programma di perfezionamento professionale dei medici in fase di specializzazione, e la possibilità di svolgere una parte dello stage nell'ospedale di provenienza.

4. Oltre alla sistemazione grazie alla sovvenzione dell'affitto oppure degli interessi per i mutui agli operatori sanitari deficitari, è necessario accedere tutti assieme alla costruzione di condomini per le esigenze degli operatori sanitari, con la collaborazione del Ministero della sanità della RC, della Regione Istriana, delle città e dei comuni dell'Istria.

5. È necessario impegnarsi al massimo nel processo di fondazione della Facoltà di medicina presso l'Università degli Studi di Pola, contribuendo significativamente ad assicurare i quadri necessari e a far sì che l'Ospedale generale di Pola diventi un istituto clinico sanitario.

6. È necessario richiedere dal Ministero della sanità e dal Ministero delle finanze l'avvio delle attività che garantiscano urgentemente degli ulteriori mezzi finanziari da impiegare per attrezzare completamente e completare il Nuovo ospedale di Pola per avere un istituto sanitario moderno dal punto di vista tecnico-tecnologico.