10.04.19. u 15:26

Il Presidente Flego: Il futuro bilancio dell'Unione Europea deve riflettere i nostri obiettivi

Il Presidente della Regione Istriana Valter Flego partecipa oggi e domani a Bruxelles alla 134a seduta plenaria del Comitato delle regioni. L'odierna seduta è stata segnata da due dibattiti importanti, precisamente quello sull'attuazione di riforme strutturali nella Politica di coesione e quella sul futuro bilancio europeo che è in linea con le nostre ambizioni.

Dopo le relazioni introduttive del relatore olandese Rob Jonkman e della Presidente del Comitato per lo sviluppo regionale del Parlamento Europeo Iskra Mihaylova, il Presidente Flego ha parlato dell’importanza dei fondi strutturali nella politica di coesione, sottolineando la necessità di stipulare in modo più efficace e veloce i mezzi dai fondi dell’UE.

„Finora è stato dimostrato che i fondi dell’UE sono troppo complicati, troppo burocratizzati e spesso, a causa dell’amministrazione centralizzata dello Stato, non soddisfano le esigenze concrete delle regioni. Proprio per questo motivo sono contrario che solo gli stati candidino e stipulino i progetti ai programmi di coesione. La politica di coesione deve quindi essere accessibile anche alle regioni e non solo agli stati“, questo il messaggio del Presidente Flego che ha precisato che questa è l’esperienza dell’Istria, una regione che si distingue per i suoi indici macro economici, ossia supera la media croata.

„La Regione Istriana ha un PIL che supera del 26% la media croata; un PIL superiore del 2,9 % rispetto al 2008, anno precedente alla crisi e questo rappresenta il salto maggiore rispetto a tutte le regioni della RC, compresa la Città di Zagabria, il tasso più basso di disoccupazione e la maggiore crescita dell’occupazione ecc. Abbiamo inoltre molti nuovi progetti che desideriamo candidare nel periodo a venire. Desideriamo candidare le nostre esigenze regionali direttamente alla Politica di coesione. L’Istria, come del resto anche le altre regioni sopra la media negli altri stati membri, non deve essere limitata da strategie nazionali che potrebbero essere non solo irrilevanti ma addirittura essere in contrasto con le nostre esigenze regionali. La politica di coesione perciò nel periodo a venire deve riconoscere le regioni e i loro obiettivi, e non solo quelli nazionali “, ha continuato il Presidente Flego aggiungendo che se nel prossimo periodo del bilancio la Politica di coesione dovesse legarsi solo alle strategie nazionali, c’è la possibilità che le regioni perdano il loro percorso di sviluppo. Il compito della Politica di coesione secondo Flego è proprio l’opposto – rafforzare tutte le regioni. È inoltre allo stesso modo importante decentrare l’approccio alla gestione dei fondi dell’UE in Croazia e per questo il Presidente Flego ha lanciato un messaggio anche alla Commissione europea, al Parlamento europeo e ai governi di tutti i paesi membri per correggere gli errori di questo periodo finanziario affinché non si ripetano in futuro.

Il secondo tema riguardava il futuro bilancio dell’Unione, presentato dal relatore e presidente del Comitato per le finanze del Parlamento Europeo Jean Arthuis, seguito poi dal Presidente Flego.

„Come dev’essere il futuro bilancio dell’Unione per rispondere alle nostre ambizioni. Per rispondere correttamente a ciò dobbiamo innanzitutto definire i nostri obiettivi. L’obiettivo dev’essere che l’UE e tutti i suoi stati siano un posto dove vivere in modo gradevole e sicuro, con un’economia statale crescente. Per questo motivo il futuro bilancio deve osservare le seguenti priorità: un’istruzione moderna adeguata alle esigenze del mercato del lavoro; continuare la lotta contro i mutamenti climatici, la crescita della produzione di alimenti sani; la lotta contro la povertà; la migliore tutela sanitaria accessibile a ognuno, come pure la creazione di nuovi posti di lavoro basati sulla digitalizzazione, con investimenti ingenti nella ricerca e nello sviluppo“, ha ribadito Flego concludendo che gli obiettivi menzionati devono far parte anche del futuro bilancio dell’Unione Europea per il periodo 2021-2027.