04.04.20. u 18:23

La Regione Istriana e le città dell'Istria richiedono il rinvio dell'applicazione dell'implementazione dei permessi elettronici

Il Vicepresidente facente funzione il Presidente della Regione Istriana Fabrizio Radin e i sindaci di Buie, Pinguente, Albona, Cittanova, Pisino, Parenzo, Pola, Rovigno e Dignano hanno mandato oggi una Lettera aperta al Ministro degli interni e Vicepresidente del Governo della Repubblica di Croazia Davor Božinović e al Comando della protezione civile della Repubblica di Croazia nella quale chiedono il rinvio dell'applicazione dell'implementazione dei permessi elettronici prevista per il 6 aprile 2020 fino a quando non saranno risolti tutti i dubbi a essi legati e fino a quando non saranno risolti tutti i problemi tecnici.

Sin dall'entrata in funzione del sistema per il rilascio dei permessi elettronici, mancano le chiare indicazioni per determinati “scenari” di rilascio dei permessi e di compilazione di determinati dati, e le unità d’autogoverno locale in Istria, come pure la Regione Istriana, hanno difficoltà nell’accedere ad alcune parti del sistema, dovute alle difficoltà tecniche che si presentano nell’implementazione del sistema.

È evidente, scrive nella Lettera, che si giungerà a un collasso del sistema che al momento non è pronto per accedere e con ciò neanche per elaborare il grandissimo numero di richieste per il rilascio dei permessi elettronici che dovrebbero essere applicati da lunedì 6 aprile 2020.

„Per questo motivo riteniamo che il termine e le istruzioni prescritte dal Comando della protezione civile della Repubblica di Croazia nella Delibera sulla modifica e integrazioni della Delibera sul divieto di abbandono del luogo di residenza e del domicilio nella RC dall'1 aprile 2020 con la quale i permessi „cartacei“ vengono sostituiti da quelli elettronici, non potranno essere svolte entro il termine prescritto“, spiegano il Presidente della Regione e i sindaci.

La mancanza di chiare indicazioni e l'impossibilità di recapitare un gran numero di richieste per via elettronica, porta a una preoccupazione sempre maggiore e a uno stato di confusione fra i cittadini che può portare al non rispetto delle misure del Comando della protezione civile e alla necessità di recarsi di persona nelle amministrazioni cittadine e comunali mettendo inutilmente in pericolo la propria salute e compromettendo i buoni risultati avuti negli scorsi giorni grazie alle misure anti epidemia intraprese qui in Istria.

La Regione Istriana e le città e i comuni colgono anche questa occasione per esprimere il proprio sostegno all'impegno del Comando della protezione civile della Repubblica di Croazia nel tentativo di prevenire la diffusione dell'epidemia di coronavirus COVID-19 e a tutte le misure adottate in questo senso, come pure alla creazione di un unico sportello di accesso ai permessi da parte del Ministero dell'amministrazione, che ridurrebbe eventuali usi scorretti e agevolerebbe il controllo dei permessi rilasciati.

„Considerato tutto ciò, ci auguriamo che la nostra richiesta sarà accolta e che l'applicazione dell'implementazione dei permessi elettronici sarà rinviata fino a quando non si saranno creati i presupposti per un funzionamento normale e indisturbato dei permessi elettronici“, scrive nella conclusione della Lettera aperta