Dati geografici

UBICAZIONE - La Regione istriana comprende il territorio della maggior parte dell'Istria – la penisola più grande dell’Adriatico. Il punto più occidentale della Repubblica di Croazia si trova nella Regione istriana (precisamente a Bassania-Bašanija, Punta Lako), al 45° parallelo dell'Emisfero boreale. 

Situata nella parte nord-orientale del Mare Adriatico, l'Istria è circondata  dal mare, mentre il confine settentrionale con la terraferma spazia fra la Baia di Muggia, nei pressi di Trieste, e il Golfo di Preluka vicino a Fiume.

Grazie ad una posizione geografica così favorevole, quasi nel cuore dell'Europa, a metà strada fra l'Equatore e il Polo Nord, l'Istria ha da sempre svolto uan funzione di collegamento fra l'area continentale mitteleuropea e quella mediterranea.

SUPERFICIE - La Penisola istriana ha una superficie di 3.476 chilometri quadrati. Essa confina con tre stati: la Croazia, la Slovenia e l'Italia. Una piccolissima parte dell'Istria, la Baia di Muggia, appartiene alla Repubblica Italiana. Il Litorale sloveno, col Golfo di Capodistria (Koper) e una parte del Golfo di Pirano (Piran) fino alla foce del fiume Dragogna (Dragonja) fa parte della Repubblica di Slovenia. La maggior parte dell'Istria, precisamente 3.130 chilometri quadrati (pari al 90% della superficie) appartiene alla Repubblica di Croazia ed è situata nella Regione istriana con 2.820 chilometri quadrati, pari al 4,98% della superficie complessiva della Croazia. La parte rimanente appartiene amministrativamente e territorialmente alla Regione Litoraneo-montana.

CLIMA - La caratteristica principale della Penisola istriana è il clima mediterraneo che prevale lungo la costa, mentre varia gradualmente verso l'interno, diventando continentale per l'influsso dell'aria fredda derivante dalle montagne e dalla prossimità delle Alpi.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI - Le peculiarità del clima mediterraneo sono estati lunghe e asciutte, con un numero approssimativo annuale di 2.400 ore solari. Gli inverni sono miti e gradevoli con rare nevicate. La media annuale della temperatura dell'aria lungo la costa settentrionale è di 14°C, mentre nella parte meridionale e nelle isole è di 16°C. Gennaio è il mese più freddo con una media di 6°C, mentre luglio e agosto sono i mesi più caldi e la colonnina di mercurio oscilla attorno ai 24°C. Il periodo in cui la media giornaliera della temperatura dell'aria supera i 10°C dura pressapoco 260 giorni all'anno e il tempo caldo, con apici giornalieri che superano i 30°C, dura al massimo una ventina di giorni.

La quantità delle precipitazioni aumenta dalla costa occidentale verso l'interno. I venti caratteristici sono la bora, lo scirocco e il maestrale. La bora soffia da nord verso sud recando  un tempo asciutto e sereno; il vento caldo lo scirocco, porta pioggia, mentre il leggero maestrale soffia d'estate dal mare verso la terraferma.

La temperatura minima del mare è in marzo quando varia fra i 9 e gli 11°C, mentre tocca le sue punte maggiori in agosto, con 24 °C.  Il congelamento del mare nelle baie piccole e poco profonde è un fenomeno molto raro.

CORSI D’ACQUA - Grazie all'impermeabilità degli strati rocciosi, l’Istria non manca d’acqua. Le sorgenti più importanti nel territorio della Regione istriana sono i fiumi Quieto (Mirna), Arsia (Raša), Boljunšćica, Dragogna (Dragonja) e il fiume sotterraneo Pazinčica. Le accumulazioni d’acqua di Butoniga e Boljunščica rivestono un ruolo importante nel rifornimento idrico.

Il Quieto (Mirna) è il fiume istriano più lungo e più ricco d'accqua; è lungo 53 km,  sorge nei pressi di Pinguente (Buzet) e sfocia nel Mare Adriatico, vicino a Cittanova (Novigrad).

Il fiume Arsia (Raša) è lungo 23 km, nasce a Čepićko polje e sfocia nel Canale d'Arsia (Raški zaljev). La foce del fiume Arsia (Raša) è molto varia – la parte superiore, chiamata Boljunščica, si sposta bruscamente da Čepić verso ovest per finire nell'Arsia (Raša), continuando attraverso una pianura stretta il proprio flusso verso il mare. In continuazione del fiume Boljunščica vi è il lungo Canale di Fianona (Plominski  zaljev), che ricorda le altre foci dei fiumi istriani.

Analogamente alle altre sorgenti d'acqua quella di Pisino, in una prima fase, scorreva verso il Canale di Leme (Limska draga) scolpendo una pianura frastagliata quindi, penetrando nella pietra calcare, diede origine al fiordo. Lungo le spaccature rocciose, venne ad aprirsi l'abisso della Foiba di Pisino (Pazinska jama).

COSTA - La lunghezza della costa istriana è di 539 km. La parte occidentale è più frastagliata e lunga, e assieme alle isole ha una lunghezza di 327 chilometri; quella orientale, assieme alle isole è lunga 212 chilometri.

La maggior parte della costa istriana è caratterizzata da un terreno carsico e calcareo. Le insenature carsiche, per effetto della sommersione, hanno dato origine a golfi specifici e variegati come quello di Pola, Medolino (Medulin), Rovigno (Rovinj), Parenzo (Poreč) e simili.

Le alture carsiche che venivano a formarsi, diedero  origine a delle isole. La costa è ben frastagliata con molte baie, insenature e foci di fiumi. Oltre ad una serie di isolotti situati dinanzi a Parenzo (Poreč) e Rovigno (Rovinja), a sud appare l'arcipelago delle isole Brioni.

RILIEVO - Il rilievo dalle forme lievemente ondeggianti s'innalza verso la parte centrale della Penisola per raggiungere a nord-est, sul massiccio montuoso della Ciceria e del Monte Maggiore, la cima più alta, la Vetta Vojak di 1396 metri (situata nella Regione Litoraneo-montana).

Per la sua struttura geologica e geomorfologica, la penisola istriana si suddivide in tre zone completamente differenti. La parte montuosa settentrionale e nord-orientale, per la sua scarsa vegetazione e le nude superfici carsiche, è nota come Istria bianca. A nord-ovest dell'Istria bianca si estende un territorio morfologicamente molto più ricco: si tratta di superfici montuose rocciose, costituite da marne impermeabili, argilla e pietra arenaria da cui deriva il nome di Istria grigia. La pianura calcarea lungo la costa, coperta di terra rossa, viene denominata Istria rossa.

VEGETAZIONE - Un terzo della superficie della penisola istriana è coperta da boschi. Lungo la costa e sulle isole predominano i pineti e la macchia caratterizzata da alberi di leccio e corbezzolo.

Quale particolarità per la vegetazione istriana si distingue la quercia gentile (Quercus peduncolata) che cresce lungo il fiume Quieto (Mirna) ed è solitamente  presente nelle zone continentali e piane della Croazia.

Il suolo istriano abbonda di bellezze naturali, fra le quali particolarmente interessante è l'arcipelago delle Brioni dove crescono circa 680 specie vegetali; lo abbelliscono pure le piante più variegate e gli oliveti. Sul Monte Maggiore e la Ciceria, al di sopra dei 500 metri d'altezza crescono faggeti.

Fra le zone protette dalla legge, nella Regione istriana sono note le riserve naturali del Parco nazionale delle Brioni (Brijuni), il Parco naturale del Monte Maggiore (Učka), l'area protetta del Canale di Leme (Limski zaljev), il Bosco di Montona (Motovunska šuma), il bosco di Punta Corrente (Zlatni rt) e la riserva ornitologica Palud nei pressi di Rovigno (Rovinj), il bosco di Siana (Šijana) attiguo a Pola (Pule) e l'area protetta di Capo Promontore (Kamenjak) all'estremo sud dell'Istria.