Istria - regione culturale

Lungo tutto l'arco della sua storia ricchissima, l'Istria e stata il punto d'incontro e fusione di numerosi popoli e delle loro culture. Liburni, Istri, Greci, Celti, Romani, Ostrogoti, Bizantini, Longobardi, Croati, Franchi, Veneziani, Austriaci, Italiani, Sloveni hanno lasciato le tracce della propria presenza, usanze, attivita, impronte che gli attuali abitanti dell'Istria tendono a conservare, valorizzare e modernizzare.

I ricchi ritrovamenti archeologici (la Grotta del Sandalo, la caverna detta "Buso di San Romualdo"...), gli antichi castellieri degli Istri risalienti all'Eta del bronzo (Nesazio, Moncodogna...); gli antichi monumenti romani (l'Arena, l'Arco dei Sergi, il Tempio di Augusto, i resti delle numerose ville romane...); il complesso della Basilica Eufrasiana a Parenzo, inclusa nella lista del patrimonio culturale protetto dell'UNESCO; un altro patrimonio sacrale di valore come lo sono le chiesette medievali riprodotte negli affreschi (San Barnaba a Visinada,  Santa Fosca a Batvači, San Martino a San Lorenzo, Santa Margherita vicino a Dignano Vodnjana), il gioiello particolarmente famoso della pittura murale del Medio evo la "Danza macabra" nella chiesetta della Madonna delle Lastre presso Vermo, la chiesa piu grande di tutta l'Istria, quella di San Biagio a Dignano con una collezione di arte sacrale che comprende 730 opere e oggetti del periodo tra il V e il XIX secolo e i corpi mummificati di alcuni santi; i resti dell'influsso glagolitico sulla cultura e l'alfabeto medievali; i castelli e le fortezze medievali a Duecastelli, Sanvincenti, Pisino, Pola, Momiano Pietra Pelosa nei pressi di Pinguente; i centri storici delle cittadine dell'entroterra istriano e sulla costa; le numerose fortezze austriache nei dintorni di Pola risalienti al XIX secolo; l'architettura italiana del periodo fra le due guerre con le abitazioni dei minatori d'Arsia che rappresentano un'entita urbanistica a parte; la caratteristica tradizionale architettura rurale con i muri a secco e i cosiddetti "kažuni" (casette campestri particolari di forma rotonda) - tutto questo e solo una parte del patrimonio culturale e rappresenta la traccia di quello che e rimasto del singolare passato della "Terra Magica", sinonimo frequentemente usato da molti per dire Istria.

La svariatezza, la grandezza e la ricchezza dei ritrovamenti sono il presupposto per un buon lavoro, di cui molte volte ne abbiamo avuto le prove, di una serie di istituzioni. Il Museo archeologico dell'Istra a Pola, il Museo storico dell'Istria a Pola, Il Museo etnografico dell'Istria a Pisino, i musei di Umago, Parenzo, Rovigno, Albona, Pinguente e Pisino in collaborazione con il Settore per la conservazione della Direzione per la tutela dei beni culturali hanno conservato, con la loro professionalita e la loro opera dedita,  questo tesoro unico di monumenti e civilta per le future generazioni.

Della salvaguardia dei valori tradizionali che sono pure testimoni della pluriculturalita e tolleranza di questo territorio e dei loro abitanti, che per secoli venivano e andavano lasciando la propria impronta, con le manifestazioni in cui si sente ancora la parlata locale o "il nostro dialetto" (Mostra della musica e della danza popolare in Istria, gli incontri dei musicisti su fisarmoniche diatoniche, contrabbassi, pifferi e zampogne, gli incontri folcloristici...), si occupano molti appassionati che nutrono un amore inestinguibile per la propria terra. Una particolarita della tradizione popolare istriana e il modo caratteristico di suonare e cantare, noto come la scala pentatonica istriana e i numerosi dialetti istriani tradizionali ancora in uso.

La tradizione ispira molti artisti che la studiano, compiono ricerche e le danno una forma nuova, moderna. La loro musica, la parola scritta, l'interpretazione scenica e dei personaggi testimoniano che i valori legati alla propria terra possono essere, e lo sono, universali ed eterni, che l'artista odierno si puo con molto successo identificare con le proprie radici anche in un'era di globalizzazione onnipresente creando cosi valori culturali nuovi e unici. L'attivita delle esposizioni nelle numerose gallerie segue questa traccia, affermando con i propri progetti, numerosi artisti figurativi che con mostre e premi nazionali e internazionali affermano l'importanza della pittura, della scultura, delle installazioni e delle performance in Istria e per l'Istria. Conosciuta e la mostra d'arte all'aperto che si tiene ogni estate in Via Grisia a Rovigno.

Le manifestazioni in memoria a Mate Balota, Anton Šoljan e Fulvio Tomizza, le giornate dei saggi letterari a Pola, gli Incontri degli editori Viaggio al centro della Terra a Pisino, l'Incontro di musica ciacava a Pisino, i "Verši na šterni" (incontro di poesia) a Visinada e il Concorso internazionale di poesia dialettale Histria a Grisignana, i premi per l'opera letteraria e di traduzioni sull'Istria, la stesura dell'Enciclopedia istriana, la moltitudine di convegni scientifici e la ricchissima attivita editoriale, completano la ricca varieta dell'opera culturale e degli incontri in Istria.

Al di fuori dei confini istriani sono note le manifestazioni culturali come il festival Istraetnojazz, la Fiera del libro a Pola, il festival internazionale degli organisti Organum histriae, il Festival della danza e del teatro non verbale a Sanvincenti, il Simposio mediterraneo degli scultori ad Albona, i festival teatrali internazionali PUF e MKMF a Pola, il Leone d'oro ad Umago, il Festival della musica antica a Duecastelli. Regolari sono pure i concerti nella Basilica Eufrasiana, gli incontri corali "Naš kanat je lip" (Il nostro canto e bello), il Mundial fotofestival a Rovigno, l'Incontro dei fisarmonicisti a Pola, l'Annale a Parenzo e molti altri eventi culturali.

L'Istria e il luogo dove si tengono i due piu significativi festival cinematografici di tutta la Croazia, quello di Montona che si tiene nelle piazze e nelle strade di questa  cittadina medievale fortificata situata su un colle nei pressi del fiume Quieto, e il festival di Pola che ha luogo nell'anfiteatro romano, l'Arena di Pola, il maggior palcoscenico all'aperto. Nell'Arena, in estate, si tengono anche numerosi concerti con artisti di fama mondiale della musica classica e leggera, come Sting, Zucchero, James Brown, Placido Domingo e altri. Tutte queste manifestazioni sono un ottimo motivo per visitare l'Istria e godere della sua cultura.

La Regione istriana aspira ad uno sviluppo ulteriore della cultura e ad un suo cambiamento finalizzato a sottolineare che si tratta di una regione culturale  per l'orgoglio e la memoria di Zvane Črnja, Andrea Antico di Montona, Luigi Dallapiccola, Slavko Zlatić, Fulvio Tomizza, Mate Balota, Antonio Smareglia, Matija Vlačić Ilirik, Carlotta Grisi, Giuseppina Martinuzzi… e tutti quelli menzionati e non, che hanno creato la cultura e il sapere, come pure di quelli che oggi col proprio lavoro artistico, scientifico e culturale, creano un'atmosfera di tolleranza, comprensione reciproca, accettazione delle differenze, virtu  tanto necessarie alla nostra regione e al mondo intero.