Qualità dell'acqua

La penisola istriana è una grande unità con specifiche caratteristiche idrogeologiche e idriche, senza particolari connessioni con l’entroterra vicino. I liquidi in superficie e le acque sotterranee rappresentano importanti risorse idriche dell’Istria.

Ai sensi delle disposizioni della Legge sulle acque (Gazzetta Ufficiale n.107/95), il monitoraggio sistematico delle acque fa parte del programma di competenza delle Acque croate (Hrvatske vode).

I risultati del monitoraggio della qualità dell’acqua permettono di definire le basi per la pianificazione d’amministrazione delle acque a livello della Repubblica di Croazia e della Regione istriana.

Il monitoraggio della qualità delle acque in superficie – Dragonja, Quieto-Mirna, Raša, Boljunščica e Pazinčica viene effettuato sistematicamente dal 1980, mentre l’accumulazione Butoniga viene seguita dal 1990.

Le complesse relazioni idrogeologiche, condizionati soprattutto da numerosi movimenti specifici dell’acqua nel sottosuolo carsico, hanno lasciato numerose incognite in connessione alle zone di affluenza delle fonti e delle risorse di acque sotterranee (e questo ricollega alla possibilità di aumentare le quantità di sfruttamento dell’acqua nella zona d’intervento) riportandoci anche alla tutela delle acque.

Il monitoraggio della qualità dell’acqua delle sorgenti e dei pozzi, che sono attivi oppure potenziali per il rifornimento idrico, è in atto dal 1983.

La Regione istriana, con l’obbiettivo di ottenere i migliori indicatori sulla qualità dell’acqua alle sorgenti e nei pozzi, finanzia dal 1997 il programma di monitoraggio con il quale  si completa il programma delle Acque croate.

L’Ente per la salute pubblica della Regione istriana promuove il progetto menzionato. I risultati della ricerca vengono elaborati statisticamente una volta all’anno e recapitati in forma di Rapporto per l’approvazione. La Giunta della Regione istriana esamina il Rapporto e l’adozione della Delibera.