Statuto della Regione istriana

L’ASSEMBLEA DELLA REGIONE ISTRIANA

Considerato che 

L’ISTRIA è una regione storica le cui peculiarità e singolarità si sono manifestate nell’arco di tutta la sua storia, e particolarmente come

  • territorio abitato dagli Istri nell’epoca antica,
  • X regione “Veneta et Histra” nel periodo dell’Impero Romano (dal I al V secolo),
  • Contea nel periodo dei Franchi (dal 788 al 952),
  • Margraviato nel periodo dei Franchi (dal 788 al 952),
  • Margraviato dall’XI secolo sotto il dominio di diverse dinastie laiche ed ecclesiastiche, ad incominciare dal  XIII secolo sotto i patriarchi aquilani,
  • Contea di Pisino sotto i conti goriziani e gli Asburgo (dal XII al XVIII secolo),
  • territorio in cui le città litorali istriane durante il dominio di Venezia (dal X al XVIII secolo) godevano di un ampio autogoverno,
  • Regione durante il periodo dell’Austria (dal 1797 al 1805),
  • Dipartimento istriano nel Regno d’Italia (dal 1806 al 1809) e Provincia illirica (dal 1809 al 1813) all’epoca di Napoleone,
  • Distretto istriano in seno al “Litorale austriaco” durante il dominio austriaco (dal 1813 al 1825),
  • Distretto istriano ai tempi dell’Austria-Ungheria (dal 1825 al 1860),
  • Provincia Istria in cui operava Dieta nazionale Istriana con sede a Parenzo (dal 1861 al 1918) nel periodo dell’Austria-Ungheria,
  • Provincia di Pola ai tempi del Regno d’Italia (dal 1918 al 1943),
  • Territorio in cui si svolgevano le attività dell’Assemblea Nazionale Provinciale quale Dieta Istriana e del Comitato Provinciale di Liberazione Popolare per l’Istria (dal 1943 al 1945),
  • Distretto di Pola, parte del Distretto di Fiume, parte del Territorio libero di Trieste e altre forme di autogoverno in Croazia, durante la Iugoslavia (dal 1945 al 1992),
  • Regione istriana in seno alla Repubblica di Croazia (1993); 

L’ISTRIA, comunità multietnica, multiculturale e plurilingue, nella quale si riconosce e tutela la libertà dei cittadini di esprimersi e viene salvaguardata la dignità dell’individuo,

L’ISTRIA, territorio in cui ogni cittadino o comunità godono pieni diritti d’espressione, rispetto e garanzia di sviluppo della libertà e della coscienza etnica, religiosa, culturale, politica e linguistica, 

L’ISTRIA, territorio in cui i cittadini opponevano resistenza al fascismo ancor prima della II guerra mondiale, schierandosi in massa a fianco della coalizione antifascista, contro le forze che minacciavano di violare i principi di libertà, uguaglianza, parità di diritti dei popoli e dei cittadini,

L’ISTRIA, territorio in cui gli esodi della popolazione autoctona, provocati da pressioni esterne, rappresentavano una minaccia nella perdita della sua identità,

L’ISTRIA, territorio in cui i cittadini appartenenti alle varie comunità sociali, etniche e religiose, hanno il diritto di partecipare agli affari regionali e locali,

L’ISTRIA, territorio che, nel rispetto dell’unità e dell’indivisibilità della Repubblica di Croazia, e in particolar modo dell’inviolabilità dei suoi confini, aspira all’autogoverno regionale ed alla collaborazione transfrontaliera, 

Ai sensi della Costituzione della Repubblica di Croazia, della Carta europea sulle autonomie locali, della Legge costituzionale sulle libertà ed i diritti umani e sui diritti delle comunità etniche e nazionali o minoranze nella Repubblica di Croazia, dell'articolo 35, comma 1 della Legge sull’autogoverno locale e territoriale (regionale), della Legge sull’uso della lingua e della scrittura delle minoranze nazionali nella Repubblica di Croazia, l’Assemblea della Regione istriana alla seduta tenutasi il 5 ottobre 2009, emana lo 

STATUTO
DELLA REGIONE ISTRIANA

 

TITOLO I
ORDINAMENTO DELLA REGIONE ISTRIANA

Articolo 1

Il territorio della Regione Istriana è un'unità dell'autogoverno territoriale (regionale) in seno alla Repubblica di Croazia unitaria e indivisibile, democratica e sociale. 

Articolo 2

La Regione Istriana è costituita dalle unità dell'autogoverno locale, ossia dai territori delle città di: Buje-Buie, Buzet, Labin, Novigrad-Cittanova, Pazin, Poreč-Parenzo, Pula-Pola, Rovinj-Rovigno, Umag-Umago e Vodnjan-Dignano e dai territori dei comuni Bale-Valle, Barban, Brtonigla-Verteneglio, Cerovlje, Fažana-Fasana, Funtana-Fontane, Gračišće, Grožnjan-Grisignana, Karojba, Kanfanar, Kaštelir-Labinci – Castelliere S. Domenica, Kršan, Lanišće, Ližnjan-Lisignano, Lupoglav, Marčana, Medulin, Motovun - Montona, Oprtalj - Portole, Pićan, Raša, Sveti Lovreč, Sveti Petar u Šumi, Svetvinčenat, Tar Vabriga – Torre Abrega, Tinjan, Višnjan - Visignano, Vižinada - Visinada, Vrsar - Orsera e Žminj.  

Articolo 3

La Regione Istriana è persona giuridica.

Il nominativo della Regione Istriana si scrive in forma bilingue come segue: Istarska županija - Regione Istriana.

Il testo "ISTARSKA ŽUPANIJA - REGIONE ISTRIANA" va scritto sul timbro, sulla stampiglia, sulla scritta degli organi rappresentante, esecutivo ed amministrativi della Regione, delle persone giuridiche con poteri pubblici, nonché in testa agli atti.

La Regione Istriana ha lo stemma, la bandiera, l'inno e la Giornata.

L'aspetto e l'uso dello stemma e della bandiera, la ricorrenza in cui viene usato l'inno e la Giornata della Regione Istriana, vengono stabiliti da apposite delibere dell'Assemblea della Regione Istriana.

La Giornata della Regione Istriana viene stabilita mediante una delibera a parte.  

Articolo 4

L’Assemblea della Regione Istriana (qui di seguito: Assemblea) ha sede a Pisino.

La sede del Presidente della Regione Istriana è a Pola.

Le sedute solenni dell’Assemblea hanno luogo, di regola, nell’aula della Dieta Istriana - Istarska sabornica a Parenzo.  

Articolo 5

La Regione Istriana è l'unità dell'autogoverno territoriale (regionale) di tutti/tutte i suoi/ le sue cittadini/cittadine.  

Articolo 6

Nella Regione Istriana la lingua croata e quella italiana sono equiparate nell'uso ufficiale per quel che concerne il lavoro degli organi regionali nell'ambito dell'autogoverno locale.

Le modalità per la realizzazione del bilinguismo vengono stabilite dal presente Statuto e da altre prescrizioni.

Le caratteristiche etniche e culturali autoctone ed altre particolarità dell'Istria sono tutelate in conformità alle disposizioni del presente Statuto e ad altre prescrizioni.  

Articolo 7

L’Assemblea può proclamare cittadino/cittadina onorario/onoraria le persone che si sono distinte per meriti straordinari. Al/Alla cittadino/cittadina onorario/onoraria viene assegnato un particolare Diploma della Regione Istriana.  

Articolo 8

L’Assemblea può assegnare premi e altri riconoscimenti pubblici a cittadini/cittadine e a persone giuridiche per particolari meriti conseguiti in tutti i campi della vita economica e sociale, rilevanti per la Regione Istriana. 

Articolo 9

La Regione Istriana, nell’attuare l’interesse comune di promozione dello sviluppo sociale, instaura rapporti di collaborazione con altre unità regionali e locali e con le loro associazioni.

La Regione Istriana può aderire ad organizzazioni internazionali e ad associazioni delle unità regionali e locali.

L’Assemblea può decidere di instaurare una collaborazione a lungo termine e duratura, con altre unità regionali e locali come pure con le loro associazioni.  

Articolo 10

La Regione Istriana promuove in particolar modo la collaborazione transfrontaliera con i territori dell’Istria nella Repubblica di Slovenia e nella Repubblica Italiana.  

Articolo 11

Nel procedimento di redazione ed emanazione delle prescrizioni a livello della Repubblica di Croazia, la Regione istriana può promuovere iniziative, esprimere opinioni e fare proposte agli organi competenti.

TITOLO II
COMPETENZE D’AUTOGOVERNO  

CAPO 1  COMPETENZE D’AUTOGOVERNO 

Articolo 12

La Regione Istriana ha l’autonomia di decidere in merito alle attività che rientrano nelle competenze d’autogoverno.  

Articolo 13

Nell’ambito delle competenze d’autogoverno la Regione svolge le attività d'interesse territoriale (regionale), in particolare quelle inerenti:

  • l'istruzione,
  • la sanità,
  • la pianificazione territoriale e urbanistica,
  • lo sviluppo economico,
  • il traffico e la relativa infrastruttura,
  • la manutenzione delle strade pubbliche,
  • la pianificazione e lo sviluppo di una rete d'istituzioni educative, sanitarie, sociali e culturali,
  • il rilascio di permessi di costruzione e d'ubicazione, altri atti concernenti l'edilizia e l'attuazione dei documenti d'assetto territoriale per il territorio della Regione, ad eccezione dei territori delle Città di Pola e Pisino e delle città che hanno ottenuto l'approvazione per svolgere autonomamente i lavori menzionati,
  • svolge le attività finalizzate alla salvaguardia della natura e dell'ambiente, al fine di tutelare la salute dell'uomo,
  • altre mansioni conformemente a  leggi particolari. 

Articolo 14

Nel procedimento d'emanazione di prescrizioni e d'altri atti, gli organi della Regione si consultano regolarmente con quelli comunali e cittadini.

Nei casi di particolare importanza per un singolo comune o città, gli organi della Regione hanno l’obbligo di consultare il Consiglio comunale o cittadino.

La Regione Istriana incoraggia la partecipazione attiva dei cittadini / delle cittadine nella redazione delle prescrizioni d’interesse generale e garantisce il diritto di partecipazione a tutti i soggetti interessati.

I principi d'assetto organizzativo promossi dalla Regione Istriana sono il decentramento, la sussidiarità, la semplicità procedurale, e la pubblicità del lavoro.

Articolo 15

Il territorio e la sede della Regione Istriana possono subire dei cambiamenti.

L'Assemblea può promuovere l'iniziativa per la modifica del territorio della Regione Istriana, previo parere degli organi rappresentativi delle città e dei comuni o dei cittadini dell'Istria.

CAPO 2  MANSIONI DELL’AMMINISTRAZIONE STATALE 

Articolo 16

Le attività dell'amministrazione statale svolte nella Regione, vengono stabilite dalla legge.

Le spese per lo svolgimento delle attività dell'amministrazione statale trasmesse agli organi della Regione, vengono coperte dal bilancio statale. 

Articolo 17

Nell'espletamento delle mansioni di loro competenza, gli organi dell'amministrazione centrale dello Stato possono servirsi degli organi regionali secondo le modalità disposte dalla legge, ad eccezione delle attività con le quali, conformemente alla legge, vengono attuati i poteri pubblici.

TITOLO III
TUTELA DELLE PECULIARITÀ AUTOCTONE, ETNICHE E CULTURALI 

Articolo 18

La Regione Istriana promuove le caratteristiche sociali, territoriali, naturali, etniche, culturali, nonché le altre particolarità dell’Istria.

La Regione Istriana promuove le usanze popolari istriane, la celebrazione delle festività popolari, la tutela dei toponimi originali, e delle parlate locali (ciacava, “tzacava”, caicava, istriota, istroveneta, istrorumena ed altre) attraverso l’istruzione dedicata alla conoscenza dell’ambiente sociale e mediante altri contenuti.

La Regione Istriana promuove la realizzazione e la produzione dei prodotti autentici istriani e la prestazione di servizi, li propone sul mercato croato ed estero e li tutela con un particolare marchio regionale.

L’Assemblea stabilisce il marchio e prescrive l’uso dello stesso, in conformità alle prescrizioni particolari. 

Articolo 19

La Regione Istriana tutela da tutte le attività che potrebbero minacciare le particolarità pluriculturali e plurietniche dell’Istria.  

Articolo 20

La Regione Istriana provvede all'istrianità quale espressione tradizionale dell'appartenenza regionale della sua plurietnicità.

 Articolo 21

Nella Regione Istriana l'uso ufficiale paritetico delle lingue croata e italiana si realizza:

  1. nel lavoro di tutti gli organi della regione nell'ambito delle competenze d'autogoverno,
  2. nel procedimento davanti agli organi amministrativi.

Gli organi di cui al comma 1 del presente articolo, renderanno possibile l'uso e riconosceranno la validità dei documenti giuridici privati anche quando sono redatti in lingua italiana.  

Articolo 22

Nella Regione Istriana il lavoro dell’Assemblea si svolge in lingua croata e italiana.

Nella Regione Istriana si assicura il bilinguismo:

  1. nello scrivere il testo di timbri e stampiglie con lettere della stessa grandezza,
  2. nello scrivere, con lettere della stessa grandezza, le tabelle degli organi rappresentativi, esecutivi ed amministrativi della Regione, come pure delle persone giuridiche esercenti pubblici poteri,
  3. nello scrivere i titoli degli atti con lettere della stessa grandezza.

Al consigliere dell’Assemblea, oppure al cittadino/alla cittadina, si assicura il bilinguismo:

  1. nel recapito del materiale  per le sedute dell’Assemblea regionale,
  2. nella stesura del verbale e nella pubblicazione delle conclusioni,
  3. nella pubblicazione degli avvisi ufficiali e degli inviti degli organismi rappresentativi, esecutivo ed amministrativi della Regione.  

Articolo 23

Su parte del territorio o su tutto il territorio dei comuni e delle città della Regione Istriana nei quali risiedono gli appartenenti alla comunità nazionale italiana, conformemente ai loro statuti, le lingue croata e italiana sono equiparate nell'uso ufficiale. 

Articolo 24

Agli/alle appartenenti alla comunità nazionale italiana si garantisce il diritto all'uso pubblico della loro lingua e scrittura, il diritto alla salvaguardia dell'identità nazionale e culturale - e a tale scopo possono fondare società culturali ed altre società che sono autonome - il diritto di organizzare liberamente la propria attività informativa ed editoriale, il diritto all’educazione e all'istruzione elementare, media superiore e universitaria nella propria lingua, secondo programmi particolari che contengono in modo adeguato la loro storia, cultura e scienza, come pure il diritto di mettere in rilievo le caratteristiche nazionali.

Nell'attuare tale diritto, gli/le appartenenti alla comunità nazionale italiana e le loro istituzioni possono collegarsi con istituti in Croazia e all'estero.

Sugli edifici delle sedi della Regione Istriana, accanto alla bandiera della Repubblica di Croazia e a quella della Regione Istriana, si espone anche la bandiera della comunità nazionale italiana, come pure in occasioni solenni e alle sedute degli organi di rappresentanza.  

Articolo 25

Al fine di attuare la parità della lingua croata e di quell'italiana, la Regione impiega un adeguato numero di dipendenti che hanno una medesima conoscenza attiva delle lingue croata e italiana.

Nei procedimenti di primo e secondo grado dinanzi agli organi amministrativi della Regione, gli/le appartenenti alla comunità nazionale italiana hanno gli stessi diritti come nei procedimenti dinanzi agli organi dell’amministrazione statale di primo grado.

Le persone giuridiche che hanno pubblici poteri, nell'espletamento degli affari per gli appartenenti alla comunità nazionale italiana, nei rapporti reciproci diretti possono usare solo la lingua italiana.  

Articolo 26

La Regione Istriana assicura ai cittadini il rilascio di documenti pubblici e moduli bilingui che vengono usati ufficialmente.  

Articolo 27

Nei comuni e nelle città che nel loro statuto hanno prescritto il bilinguismo, agli alunni/alle alunne dell'istituto con insegnamento in lingua croata verrà assicurato e particolarmente incoraggiato l'insegnamento della lingua italiana quale lingua dell'ambiente sociale. 

Articolo 28

Alla Commissione per le questioni e la tutela dei diritti della comunità nazionale italiana autoctona, quale organo di lavoro permanente dell'Assemblea, viene garantito il consenso in materia di questioni che rientrano nell'ambito dell'autogoverno regionale e che sono di particolare rilievo per gli/le appartenenti alla comunità nazionale italiana.

La Commissione di cui al primo comma del presente articolo, è costituita dal/dalla Presidente e da quattro membri, la maggioranza dei quali appartengono alle file dei consiglieri della comunità nazionale italiana.

La Commissione di cui al primo comma del presente articolo, grazie al diritto d'iniziativa e di consenso, può togliere un argomento dall'ordine del giorno, per una volta sola e per un periodo di novanta giorni.

Il diritto di consenso può venir esercitato anche da un terzo dei membri dell'Assemblea, nel caso in cui ritengano che una prescrizione possa nuocere alle particolarità pluriculturali e plurietniche dell'Istria.

L'applicazione del consenso è stabilita dal Regolamento di procedura e da altri atti dell'Assemblea.  

Articolo 29

La Regione Istriana riconosce il ruolo e il valore dell'Unione Italiana - Talijanska unija, quale rappresentante degli appartenenti alla comunità nazionale italiana.

Per il lavoro dell’Unione Italiana - Talijanska unija e delle sue istituzioni, la Regione Istriana assicura i mezzi finanziari nel suo Bilancio, nell’ambito delle proprie possibilità.  

Articolo 30

La Regione Istriana promuove le condizioni per l'attuazione del libero rientro e per l'ottenimento del pieno status di cittadini per tutti gli emigrati istriani, e promuove i loro legami con i luoghi d’origine.  

Articolo 31

Allo scopo di promuovere e tutelare la posizione delle minoranze nazionali, i/le loro appartenenti eleggono i propri rappresentanti nel Consiglio delle minoranze nazionali ed i/le rappresentanti delle minoranze nazionali.

La Regione Istriana assicura i mezzi finanziari per il lavoro del Consigli delle minoranze e dei/delle rappresentanti delle minoranze nazionali, come pure i mezzi per lo svolgimento delle mansioni amministrative, e può pure stanziare mezzi finanziari per lo svolgimento di determinate attività stabilite dai programmi d'attività dei Consiglio delle minoranze e dei/delle rappresentanti delle minoranze nazionali, conformemente alle possibilità del bilancio regionale.

Il Piano finanziario e il Bilancio consuntivo del Consiglio delle minoranze nazionali e dei/delle rappresentanti delle minoranze nazionali, vengono pubblicati sul "Bollettino ufficiale della Regione Istriana".  

Articolo 32

Nella procedura d'emanazione delle prescrizioni  e di altri atti, gli organi di lavoro dell'Assemblea della Regione si consultano regolarmente con i consigli delle minoranze nazionali sulle questioni inerenti la posizione degli/delle appartenenti alle minoranze nazionali.

La Regione Istriana promuove un'efficace collaborazione dei consigli delle minoranze nazionali e dei/delle rappresentanti dei consigli delle minoranze nazionali nel proporre le misure per migliorare la posizione delle minoranze, l'emanazione di atti generali che riguardano la posizione delle minoranze e altro.

La modalità, i termini e la procedura di realizzazione dei diritti di cui al comma precedente, verranno stabiliti più dettagliatamente dal Regolamento dell'Assemblea regionale della Regione Istriana. 

Articolo 33

Il/la Presidente della Regione Istriana, durante la redazione della proposta di un atto generale, ha il dovere di richiedere dai consigli delle minoranze nazionali e dai/dalle rappresentanti istituiti sul suo territorio, il parere e le proposte sulle disposizioni che stabiliscono i diritti e le libertà delle minoranze nazionali.  

Articolo 34

Qualora il consiglio della minoranza nazionale o un/una rappresentante della minoranza nazionale ritenesse che l'atto generale emanato dall'organo rappresentativo dell'unità d'autogoverno locale (territoriale) o qualche sua disposizione sia contraria alla Costituzione o alla Legge costituzionale sui diritti delle minoranze nazionali, avrà l'obbligo d'informare subito e al massimo entro 8 giorni dalla data di pubblicazione dell'atto, il ministero competente per l'amministrazione generale e il/la Presidente della Regione Istriana. 

TITOLO IV
PARTECIPAZIONE DIRETTA DEI CITTADINI NEL DELIBERARE

Articolo 35

I cittadini / le cittadine possono partecipare direttamente all'emanazione delle delibere concernenti le attività di carattere locale. 

Articolo 36

L'emanazione, l'abrogazione o l'abrogazione parziale delle norme di competenza dell'autogoverno della Regione Istriana, possono essere sottoposte a referendum.

Il referendum, in base alla legge e lo Statuto, viene indetto dall'Assemblea su proposta di un terzo dei suoi membri o del/della Presidente della Regione.

La delibera d'indizione del referendum contiene la denominazione dell'atto oggetto del referendum, ovvero l'indicazione della questione che sarà oggetto di delibera degli elettori, la domanda o le domande del referendum che saranno oggetto di delibera da parte degli elettori, il giorno previsto per il referendum, gli organi per l'attuazione dello stesso e altro.

Il referendum viene attuato conformemente ad una legge particolare.

Il procedimento d'attuazione del referendum e le delibere emanate al referendum, sono sottoposti al controllo della legalità da parte degli organi statali competenti. 

Articolo 37

I cittadini/le cittadine hanno diritto di proporre all'organo rappresentativo l'emanazione di un determinato atto o la soluzione di una determinata questione rientrante nel loro ambito di competenze.

L'Assemblea deve considerare la proposta di cui al comma 1 del presente articolo, qualora questa venga sottoscritta da almeno il 10% degli elettori iscritti nella lista elettorale della Regione e rispondere a coloro che l'hanno presentata, al massimo entro tre mesi dal recapito della proposta.  

Articolo 38

Il referendum si può indire per destituire il/la Presidente della Regione e i suoi sostituti /le sue sostitute nei casi e secondo le modalità previsti dalla legge.

L'organo rappresentativo può indire il referendum per la destituzione del/della Presidente e dei suoi/delle sue sostituti/sostitute nei seguenti casi:

  • quando violano o non attuano le delibere dell'organo rappresentativo,
  • quando col loro lavoro provocano ingenti danni materiali alla Regione.

Per danni materiali di cui al comma precedente, vengono ritenuti i danni per un importo pari all'1% del bilancio della Regione per l'anno corrente, e se l'1% del bilancio supera le 500.000,00 (cinquecentomila) kune, allora i danni per un importo di 500.000,00 kune vengono considerati danni ingenti.

La proposta d'indizione del referendum per la destituzione del/della Presidente della Regione e dei suoi/delle sue sostituti/sostitute può venir presentata in forma scritta da almeno un terzo dei membri dell'Assemblea.

Qualora al referendum venisse emanata la delibera di destituzione del/della Presidente della Regione e dei suoi/delle sue sostituti/sostitute, il loro mandato cesserebbe il giorno di pubblicazione dei risultati del referendum, mentre il Governo della Repubblica di Croazia nominerebbe un suo commissario per svolgere le mansioni di competenza del/della Presidente della Regione.

L'organo rappresentativo non può indire il referendum per la destituzione del/della Presidente della Regione e dei suoi/delle sue sostituti/sostitute prima che sia trascorso un termine di 6 mesi dall'inizio del loro mandato, né prima della scadenza del termine di 12 mesi dal referendum tenutosi sulla stessa questione.

Al referendum di cui al comma 2, vengono adeguatamente applicate le disposizioni della Legge sul referendum e sulle altre forma di partecipazione diretta allo svolgimento del potere statale e dell'autogoverno locale e territoriale (regionale).  

Articolo 39

Gli elettori iscritti nella lista degli elettori hanno il diritto di proporre all'organo rappresentativo, l'indizione del referendum per la destituzione del/della Presidente della Regione e dei suoi/delle sue sostituti/sostitute.

L'organo rappresentativo deve emanare la delibera d'indizione del referendum entro 30 giorni dal recapito della relativa proposta.

Il referendum di cui al comma 1 del presente articolo, non deve venir indetto prima della scadenza di un termine di 12 mesi dal referendum precedente tenutosi sulla stessa questione.

Al referendum di cui al comma 1, vengono applicate adeguatamente le disposizioni della Legge sul referendum e sulle altre forme di partecipazione personale allo svolgimento del potere statale e dell'autogoverno locale e territoriale (regionale).   

Articolo 40

Gli organi amministrativi devono permettere la presentazione, in forma scritta e orale, delle istanze e dei ricorsi concernenti il loro lavoro.

Il/la responsabile dell'organo amministrativo o il/la Presidente della Regione, hanno il dovere di fornire una risposta ai cittadini/alle cittadine, concernente le istanze presentate, entro 30 giorni dalla presentazione dell'istanza, ovvero del ricorso.

TITOLO V
ORGANI ED ASSETTO ORGANIZZATIVO DELLA REGIONE ISTRIANA

CAPO 1  ORGANI DELLA REGIONE ISTRIANA

Articolo 41

 Gli organi della Regione Istriana sono l'Assemblea della Regione Istriana e il /la Presidente della Regione Istriana.

CAPO 2  ASSEMBLEA DELLA REGIONE ISTRIANA

1. Disposizioni basilari

Articolo 42

L'Assemblea della Regione Istriana è l'organo rappresentativo dei cittadini/delle cittadine della Regione Istriana.

L'Assemblea della Regione Istriana può, in occasioni solenni, usare la denominazione di Dieta Istriana - Istarski sabor.  

Articolo 43

L’Assemblea:

  1. Emana lo Statuto della Regione Istriana ed il Regolamento di procedura dell’Assemblea della Regione Istriana,
  2. Emana le delibere ed altri atti generali che regolano le questioni nell’ambito dell’autogoverno della Regione Istriana,
  3. Elegge e destituisce dalla carica il/la Presidente ed il/la Vicepresidente dell'Assemblea,
  4. Costituisce gli organi di lavoro dell'Assemblea, ne elegge i membri, nomina e destituisce altri soggetti stabiliti dalla legge, da altre prescrizioni o dallo Statuto,
  5. Approva il Bilancio, la delibera sul finanziamento provvisorio e la delibera sull'attuazione del Bilancio,
  6. Emana il rapporto semestrale e annuale sull'attuazione del Bilancio,
  7. Determina l’assetto e le competenze degli organi amministrativi,
  8. Costituisce enti pubblici, istituzioni, società commerciali ed altre persone giuridiche per svolgere attività economiche, sociali, comunali ed altre attività d’interesse per la Regione,
  9. Fornisce previ pareri sugli statuti degli enti di cui è fondatrice, qualora non sia stabilito diversamente dalla legge o da altre prescrizioni e delibera sulle questioni inerenti lo status,
  10. emana la delibera sulle condizioni, il modo e la procedura di gestione degli immobili di proprietà della Regione Istriana,
  11. emana la delibera d'indizione del referendum,
  12. emana la delibera sulle modalità e la procedura di conferimento dei riconoscimenti pubblici e li conferisce,
  13. delibera sull'acquisizione e l'alienazione di beni mobili ed immobili, inclusa l'assegnazione di garanzie il cui valore complessivo supera lo 0,5% dell'importo delle entrate, senza gli introiti realizzati nell'anno precedente l'anno in cui si delibera sull'acquisizione, il gravame e l'alienazione dei beni mobili e immobili, ovvero il cui valore singolo supera 1.000.000,00 di kune,
  14. delibera sull'acquisizione, l'alienazione, la disposizione o la realizzazione dei diritti di prelazione sugli immobili che si trovano all'interno delle zone naturali tutelate, indipendentemente dal loro valore,
  15. esprime previe approvazioni circa la delibera sull'acquisizione, il gravame o l'alienazione di beni mobili, la stipulazione di contratti sull'esecuzione di lavori o l'acquisto di attrezzature da parte delle istituzioni per la tutela sanitaria e previdenza sociale di cui è fondatrice, per un valore superiore ad 1.000.000,00 di kn, incluse le garanzie,
  16. esprime la previa approvazione alle garanzie, all'acquisizione, al gravame o all'alienazione di immobili delle istituzioni sanitarie e sociali di cui è fondatrice, indipendentemente dal loro valore,
  17. esprime la previa approvazione alla delibera sull'acquisizione, il gravame o l'alienazione dei beni mobili, la stipulazione dei contratti d'esecuzione dei lavori o l'acquisto di attrezzature scolastiche di cui è fondatrice, per un valore superiore ad 1.000.000,00 di kn
  18. esprime la previa approvazione alla delibera sull'acquisizione, il gravame o l'alienazione degli immobili delle scuole di cui è fondatrice, indipendentemente dal loro valore,
  19. esprime la previa approvazione al cambiamento d'attività della scuola,
  20. su proposta del/della Presidente della Regione delibera sull'acquisto o la vendita di azioni e quote nelle società commerciali,
  21. nomina i membri delle assemblee delle società commerciali di proprietà della Regione,
  22. nomina i membri dei comitati di vigilanza, rispettivamente dei consigli d'amministrazione nei casi in cui la Regione è la fondatrice della società commerciale, rispettivamente dell'istituzione,
  23. dà concessioni secondo la procedura stabilita dalla legge, quando la competenza della Regione è stabilita dalla  legge o da un'altra prescrizione,
  24. delibera sul trasferimento  e l'assunzione dei diritti costitutivi, conformemente alla legge,
  25. stabilisce la proposta dei progetti secondo il modello del partenariato pubblico e privato (PPP), conformemente alle disposizioni di una legge particolare,
  26. svolge anche altre mansioni che per legge o altra norma, sono di competenza dell'organo di rappresentanza,
  27. emana la delibera sui criteri per valutare gli impiegati/le impiegate e la modalità di valutazione degli stessi,
  28. esamina anche altre questioni d’interesse per l'organo rappresentativo della Regione Istriana. 

Articolo 44

Il Regolamento di procedura dell'Assemblea della Regione Istriana, stabilirà più dettagliatamente le modalità per la costituzione, la convocazione, il lavoro e il corso della seduta, le votazioni e la stesura del verbale, nonché il mantenimento dell'ordine durante le sedute. 

2. Assetto organizzativo

Articolo 45

L'Assemblea è costituita da 41 membri, almeno 4 dei quali appartengono alla comunità nazionale italiana. 

Articolo 46

L'Assemblea ha il/la  Presidente e due Vicepresidenti.

Il/la Presidente oppure uno dei/delle Vicepresidenti è appartenente alla comunità nazionale italiana.

La proposta per l'elezione del/della Presidente e dei/delle Vicepresidenti viene data, in forma scritta, da un minimo di dieci (10) membri dell’Assemblea, e vidimata dalle firme degli stessi.  

Articolo 47

Il/la Presidente e i/le Vicepresidenti dell'Assemblea vengono eletti a scrutinio segreto.

Viene eletto/a Presidente e Vicepresidente dell'Assemblea il candidato / la candidata per il/la quale ha votato la maggioranza di tutti i membri dell'Assemblea.

Quando per la carica di Presidente e Vicepresidenti dell'Assemblea vengono proposti più candidati e nessuno di loro riceve la maggioranza dei voti di tutti i membri, la votazione viene ripetuta per i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti nel primo giro di votazione. Se due o più candidati hanno ricevuto lo stesso numero di voti, la votazione si ripete per ordine alfabetico.

Nella votazione ripetuta viene eletto/a il candidato / la candidata che ha ottenuto la maggioranza dei voti di tutti i membri.

Se nella votazione ripetuta il candidato / la candidata non ottiene la maggioranza dei voti di tutti i membri, il procedimento di candidatura si ripete.  

Articolo 48

Il/la Presidente dell’Assemblea presiede le sedute dell'Assemblea.

L’Assemblea è rappresentata dal suo/dalla sua Presidente.

I diritti e i doveri del/della Presidente dell'Assemblea vengono stabiliti dal Regolamento di procedura dell'Assemblea della Regione Istriana.

3. Diritti e doveri dei membri dell’Assemblea

Articolo 49

I membri dell'Assemblea sono i consiglieri che vengono eletti per un periodo di quattro (4) anni, pari alla durata del loro mandato.  

Articolo 50

La funzione dei membri dell'Assemblea è onoraria.

I membri non hanno un mandato obbligatorio e non sono revocabili.

Dal giorno in cui l'Assemblea viene costituita, fino alla cessazione del mandato, i membri hanno tutti i diritti e i doveri.

Il mandato di un membro dell'Assemblea può cessare prima della decorrenza del periodo prestabilito, se si adempiono le condizioni stabilite per legge. In tal caso gli/le subentra il suo sostituto/la sua sostituta.  

Articolo 51

I membri dell'Assemblea prestano giuramento solenne in lingua croata, ovvero in lingua italiana, che è del seguente tenore:

“Prisežem da ću prava i obveze člana Skupštine Istarske županije obavljati savjesno i odgovorno, radi gospodarskog, kulturnog i socijalnog probitka Istarske županije i da ću se u obavljanju dužnosti člana Skupštine Istarske županije, pridržavati Statuta Istarske županije te da ću štititi i promicati regionalne osobitosti Istre”.

“Giuro che svolgerò coscienziosamente e con responsabilità, l'incarico derivatomi dai diritti e doveri di membro dell’Assemblea della Regione Istriana, per lo sviluppo economico, culturale e sociale della Regione Istriana, e che mi atterrò allo Statuto della Regione Istriana nell’espletamento dei miei doveri di membro dell'Assemblea della Regione Istriana, e che tutelerò e promuoverò le particolarità regionali dell’Istria.”

Chi presiede i lavori dell’Assemblea legge il testo del giuramento e ciascun membro, dopo esser stato chiamato, pronuncia “prisežem”, ossia “lo giuro” e in seguito sottoscrive il testo del giuramento solenne.  

Articolo 52

I consiglieri non possono essere richiamati alla responsabilità penale per le parole pronunciate e neppure per la votazione durante i lavori dell’Assemblea regionale.  

Articolo 53

I membri dell'Assemblea hanno i seguenti diritti e doveri:

  • partecipare, discutere e votare alle sedute dell'Assemblea,
  • presentare proposte di norme, emendamenti e formulare quesiti,
  • accettare l'elezione a membro, partecipare al lavoro e votare nell'organo di lavoro,
  • richiedere e ottenere i dati necessari per lo svolgimento dei doveri di consiglieri da parte degli assessorati e dei servizi e al riguardo usufruire delle loro prestazioni professionali e tecniche,
  • hanno il diritto al rimborso delle spese, conformemente alla delibera dell'Assemblea.

Il consigliere è tenuto a mantenere segreti i dati, stabiliti come tali dalle norme positive, di cui viene al corrente durante lo svolgimento del suo incarico di consigliere.

4. Proposta ed emanazione degli atti dell’Assemblea

Articolo 54

L’Assemblea emana prescrizioni nell’ambito delle sue competenze d’autogoverno.

Gli atti vengono sottoscritti dal/dalla Presidente dell’Assemblea.

Gli atti dell’Assemblea vengono pubblicati in lingua croata e in lingua italiana sul “Bollettino ufficiale della Regione Istriana”.

 Articolo 55

I membri dell’Assemblea, gli organi di lavoro dell’Assemblea, i consigli cittadini e comunali, il loro organo esecutivo e il dieci percento degli elettori, hanno il diritto di proporre gli atti che vengono emanati dall’Assemblea. 

5. Modalità di lavoro dell’Assemblea

Articolo 56

L’Assemblea svolge la propria attività se alle sedute è presente la maggioranza di tutti i membri. L'Assemblea, di regola, emana le delibere a maggioranza di voti dei membri presenti, eccezion fatta per i casi in cui viene prescritta un’altra maggioranza.

A maggioranza di voti di tutti i membri dell’Assemblea, si delibera su:

  • lo Statuto e il Regolamento,
  • il Bilancio annuale della Regione Istriana o il finanziamento provvisorio,
  • il Conto consuntivo,
  • l’elezione del/della Presidente e dei/delle Vicepresidenti dell'Assemblea,
  • l’emanazione della delibera circa l'indizione del referendum per la destituzione del/della Presidente della Regione e dei suoi/delle sue sostituti/sostitute,
  • altre questioni qualora prescritte dalla legge, dallo Statuto o dal Regolamento sul lavoro dell’Assemblea.  

Articolo 57

Il Regolamento di procedura dell'Assemblea regionale stabilirà più dettagliatamente le modalità per la costituzione, la convocazione, il lavoro e il corso della seduta, la realizzazione dei diritti, i doveri e le responsabilità dei consiglieri, la realizzazione dei diritti e dei doveri del/della Presidente dell'Assemblea regionale, l'ambito di competenza, la composizione e la modalità di lavoro degli organi di lavoro, il modo e la procedura d'emanazione degli atti nell'Assemblea regionale, la procedura d'elezione e destituzione, di partecipazione dei cittadini / delle cittadine alle sedute, ed altre questioni di rilievo per l'attività dell'Assemblea regionale.

L'Assemblea regionale può mediante un codice particolare, stabilire i principi e gli standard di buona condotta del/della Presidente, del/della Vicepresidente e dei membri dell'Assemblea regionale, nonché del/della Presidente e dei membri degli organi di lavoro dell'Assemblea regionale, nell'espletamento dei loro doveri.

Articolo 58

L’Assemblea viene convocata dal suo/dalla sua Presidente, rispettivamente dal/dalla Vicepresidente in caso di sua assenza, conformemente al Regolamento di procedura.  

Articolo 59

Il/la Presidente dell'organo rappresentativo convoca la seduta dell'organo rappresentativo secondo necessità, al minimo una volta ogni tre mesi.

Il/la Presidente ha l'obbligo di convocare la seduta dell'organo rappresentativo su richiesta motivata di al minimo un terzo di membri dello stesso entro 15 giorni dal recapito della richiesta.

Nel caso che il/la Presidente dell'organo rappresentativo non convocasse la seduta entro 15 giorni, il/la Presidente della Regione Istriana la convocherà entro 15 giorni.

Dopo la scadenza del termine di cui al comma precedente, su richiesta di al minimo un terzo di membri dell'organo rappresentativo, la seduta può venir convocata dal Prefetto dell'organo centrale dell'amministrazione statale, competente per gli affari dell'autogoverno locale e territoriale (regionale).

Gli altri diritti e obblighi del Presidente, vengono stabiliti dal Regolamento.  

Articolo 60

Le sedute dell'Assemblea sono pubbliche.

Il pubblico può venir allontanato soltanto eccezionalmente, in casi previsti dalla legge e dall'atto generale delle unità.

La votazione alle sedute dell'Assemblea è palese, eccetto nei casi in l'Assemblea non optasse, conformemente al Regolamento o un altro atto generale, riguardo ad una determinata questione, per il voto segreto.

Le sedute dell'Assemblea possono venir convocate per posta elettronica e in casi eccezionali, possono tenersi tramite un collegamento video (video-conferenza).

Il Regolamento di procedura dell'Assemblea della Regione Istriana, stabilirà l'andamento del dibattito, la partecipazione all'attività della stessa e l'emanazione delle delibere.

6. Organi di lavoro dell’Assemblea

Articolo 61

L’Assemblea costituisce comitati, commissioni ed altri organi di lavoro, permanenti e provvisori come commissioni, consigli e altro.

Gli organi permanenti dell'Assemblea vengono costituiti in base al Regolamento di procedura della stessa, mentre gli altri organi di lavoro, mediante una delibera a parte o un'altra prescrizione.

Vengono nominati negli organi di lavoro permanenti, i consiglieri dell'Assemblea.

Il Regolamento di procedura dell'Assemblea, una delibera a parte o un'altra norma, stabiliranno la composizione, il numero dei membri e il capo d'azione di ogni singolo organo di lavoro di cui al comma 1 del presente articolo.

Articolo 62

Eccezionalmente, al fine di realizzare i diritti, i doveri, i compiti e gli obiettivi nel campo della tutela sanitaria sul suo territorio, l'Assemblea della Regione Istriana col presente Statuto costituisce il Consiglio per la salute.

Una delibera particolare definirà le competenze, il numero e la composizione di questo Consiglio.  

CAPO 3  IL / LA PRESIDENTE DELLA REGIONE ISTRIANA

Articolo 63

Il/la Presidente della Regione Istriana detiene il potere esecutivo a livello regionale.

Il Presidente della Regione, ha due Vicepresidenti. Il/la Presidente della Regione Istriana, oppure uno/una dei/delle Vicepresidenti, è appartenente alla comunità nazionale italiana.

Il/la Presidente della Regione Istriana designa il/la Vicepresidente che lo/la sostituisce quando ha altri impegni.

 Articolo 64

Il/la Presidente della Regione e il/la Vicepresidente della Regione vengono eletti direttamente, in conformità con una legge particolare.  

Articolo 65

Il/la Presidente della Regione Istriana:

  1. rappresenta la Regione Istriana,
  2. redige le proposte di atti generali, presenta emendamenti e fornisce i pareri sugli atti generali che vengono proposti da altri/altre proponenti autorizzati/autorizzate,
  3. presenta all'approvazione dell'Assemblea il bilancio, le modifiche e integrazioni al bilancio e i rapporti semestrali sulla realizzazione del bilancio,
  4. presenta all'Assemblea il Programma di mandato, ed assieme ai rapporti semestrali sull'attuazione del bilancio, presenta anche il rapporto sulla realizzazione del Programma di mandato,
  5. attua e garantisce l'attuazione degli atti generali dell'Assemblea, emana gli ordini per l'attuazione delle prescrizioni e degli altri atti dell'Assemblea,
  6. nomina e destituisce gli assessori degli organi amministrativi, gestisce, coordina e controlla il lavoro degli organi regionali,
  7. consulta regolarmente i sindaci dei comuni e delle città sul territorio della Regione circa l'attuazione dell'autogoverno locale,
  8. gestisce i beni immobili, mobili e i diritti patrimoniali della Regione Istriana, conformemente alla legge, al presente Statuto e all'atto generale dell'Assemblea regionale,
  9. decide sull'acquisizione e l'alienazione di beni immobili e mobili il cui valore singolo non supera lo 0,5% dell'importo delle entrate, senza gli introiti realizzati nell'anno che precede l'anno nel quale si delibera sull'acquisizione e l'alienazione dei beni immobili e mobili, ed al massimo fino a 1.000.000,00 kune, se l'acquisizione e l'alienazione sono state pianificate nel bilancio e attuate in conformità con le norme di legge,
  10. gestisce le entrate e le uscite della Regione,
  11. decide sulla scelta della banca,
  12. gestisce i mezzi disponibili sul conto del bilancio regionale,
  13. decide sull'approvazione all'indebitamento delle persone giuridiche, di proprietà maggioritaria diretta o indiretta della Regione e sull'approvazione per l'indebitamento delle istituzioni fondate dalla Regione,
  14. decide in merito alla concessione di garanzie a una persona giuridica di cui la Regione è il proprietario maggioritario diretto o indiretto e dell'istituzione della quale questa è fondatrice, per adempiere agli obblighi di una persona o istituzione giuridica,
  15. esprime l'approvazione sull'acquisto alle persone giuridiche di proprietà diretta o indiretta della Regione, quando ciò è prescritto dai loro atti,
  16. esprime la previa approvazione alla delibera sull'acquisto, il gravame o l'alienazione di beni mobili, la stipulazione di contratti, l'esecuzione di lavori o l'acquisto di equipaggiamenti per le istituzioni sanitarie o le istituzioni di previdenza sociale di cui è fondatore/fondatrice, per un valore superiore a quello stabilito dallo statuto dell'istituzione, ed inferiore a 1.000.000,00 di kune,
  17. esprime la previa approvazione alla delibera sull'acquisizione, il gravame o l'alienazione di beni mobili, la stipulazione di contratti sull'esecuzione di lavori o l'acquisto dell'equipaggiamento per le istituzioni scolastiche di cui è fondatore/fondatrice, per un valore superiore da quello stabilito dallo statuto dell'istituzione, e inferiore a 1.000.000,00 di kune,
  18. concede garanzie alle unità d'autogoverno locale,
  19. esprime la previa approvazione al beneficiario del bilancio sull'acquisizione dei beni senza corrispettivo,
  20. emana i Regolamenti sull'ordine interno degli organi amministrativi,
  21. decide sulla realizzazione del diritto di prelazione sugli immobili e mobili il cui valore singolo non supera lo 0,5% dell'importo delle entrate, senza gli introiti realizzati nell'anno che precede l'anno nel quale si delibera sulla realizzazione del diritto di prelazione, ed al massimo fino a 1.000.000,00 di kune, se l'acquisizione è stata pianificata nel bilancio, ovvero sulla rinuncia al diritto di prelazione, qualora questa non fosse prevista dal bilancio, indipendentemente dal valore del bene,
  22. stabilisce il piano di assunzione negli organi amministrativi della Regione,
  23. indirizza l'attività e controlla il lavoro degli organi amministrativi e dei servizi della Regione nello svolgimento dei compiti rientranti nelle competenze dell'autogoverno, rispettivamente dei lavori dell'amministrazione statale qualora questi siano stati trasmessi alla Regione,
  24. svolge altre mansioni di sua competenza, stabilite dalle prescrizioni e dal presente Statuto.

Articolo 66

Il/la Presidente della Regione risponde de:

  • la pianificazione e l'attuazione del bilancio e del Programma di mandato,
  • le entrate e delle uscite del bilancio,
  • l'assunzione degli obblighi, la verifica degli obblighi, il rilascio degli ordini di pagamento a carico dei mezzi del bilancio, stabilisce il diritto di riscossione, e rilascia gli ordini di pagamento a favore dei mezzi del bilancio,
  • la legalità, l'opportunità, l'efficienza e l'amministrazione economica dei mezzi del bilancio,
  • la legalità, l'efficienza e l'economicità del lavoro degli organi amministrativi, dei servizi e degli organi che vengono istituiti dal/dalla Presidente della Regione, mediante sua decisione.

Il/la Presidente della Regione può, con decisione particolare, autorizzare il/la responsabile dell'amministrazione per lo svolgimento delle mansioni di cui al comma 1 del presente articolo. Il trasferimento delle competenze non comporta anche il trasferimento della responsabilità e quindi non si esclude la responsabilità del/della Presidente della Regione. Il/la Presidente della Regione deve effettuare il trasferimento di competenze di cui al comma 2 del presente articolo, rispettando il principio di divisione delle funzioni.   

 Articolo 67

Il/la Presidente della Regione è tenuto/tenuta a ricevere a colloquio ogni cittadino/cittadina residente sul territorio della Regione Istriana, entro 60 giorni dal giorno in cui gli/le è stata presentata la richiesta.

Il/la Presidente può autorizzare il/la Vicepresidente, oppure un impiegato, a ricevere i cittadini/le cittadine.

Un assessore di un organo amministrativo, nell’ambito delle sue competenze, ha l'obbligo di ricevere a colloquio, entro trenta giorni, ogni cittadino/cittadina residente sul territorio della Regione Istriana.  

Articolo 68

Il/la Presidente della Regione, nell’espletamento delle sue funzioni nell'ambito dell’autogoverno regionale, può sospendere l’esecuzione di un atto generale dell’organo rappresentativo, se valuta che con tale atto viene violata la legge o qualche altra prescrizione, e richiedere all’Assemblea di rimediare a tali carenze entro 15 giorni. Qualora l' organo rappresentativo non procedesse secondo tale richiesta, il/la Presidente della Regione è tenuto/tenuta ad informare, entro sette giorni, il Prefetto dell'Ufficio all'amministrazione statale nella Regione, nonché il/la responsabile dell'organo centrale dell'amministrazione statale autorizzato al controllo della legalità del lavoro degli organi delle unità dell'autogoverno locale e territoriale (regionale).

Il/la Presidente della Regione svolge le mansioni stabilite dallo Statuto della Regione, in conformità con la legge.  

Articolo 69

Il/la Presidente della Regione presenta due volte all'anno il rapporto semestrale sul lavoro svolto. 

Articolo 70

Il/la Presidente, in caso di assenze prolungate o per altri motivi per cui non può svolgere il suo lavoro, viene sostituito/a dal sostituto / dalla sostituta.

Il/la Presidente della Regione, conformemente al presente Statuto, può affidare lo svolgimento di determinate mansioni di sua competenza, al sostituto/alla sostituta. Nell'espletamento delle mansioni, il sostituto/la sostituta ha l'obbligo di attenersi alle disposizioni del/della Presidente della Regione. Affidando le mansioni di sua competenza al sostituto/alla sostituta, non cessa la responsabilità del/della Presidente della Regione nello svolgere le summenzionate mansioni. 

CAPO 4   AMMINISTRAZIONE DELLA REGIONE ISTRIANA 

Articolo 71

Gli assessorati, i servizi e il Gabinetto del Presidente della Regione (in seguito nel testo: organi amministrativi) adempiono alle prescrizioni e sono responsabili della situazione nei settori per i quali sono stati istituiti.

Gli organi amministrativi sono tenuti a render possibile, con il proprio lavoro, l'attuazione dei diritti e delle necessità dei cittadini/delle cittadine e delle persone giuridiche.

Il/la Presidente della Regione può dare un'autorizzazione particolare al/alla responsabile dell'amministrazione, quale incaricato/a per lo svolgimento delle mansioni di cui all'art. 66, comma 1 del presente Statuto, affinché a nome suo coordini le attività necessarie per la redazione delle proposte di atti generali, indirizzi l'attività degli organi amministrativi ed esegua o assicuri l'esecuzione degli atti generali dell'organo rappresentativo e degli atti del/della Presidente della Regione.

Trasferendo le competenze di cui al comma precedente, non si trasferisce anche la responsabilità e quindi non si esclude la responsabilità del/della Presidente della Regione. 

L'autorizzazione del/della responsabile dell'amministrazione cessa con la revoca da parte del/della Presidente della Regione, o al termine del mandato del/della Presidente della Regione. 

Articolo 72

Gli organi amministrativi sono indipendenti nell’ambito delle proprie competenze.

Gli organi amministrativi rispondono all’Assemblea e al /alla Presidente della Regione, dello svolgimento legale e tempestivo delle mansioni rientranti nella loro sfera di competenza.

Gli/le appartenenti alle minoranze che conformemente alla disposizione dell'articolo 20 della Legge costituzionale sui diritti delle minoranze nazionali (Gazzetta ufficiale 155/02), hanno diritto alla rappresentanza proporzionale nell'Assemblea regionale, ottengono anche il diritto di rappresentanza negli organi amministrativi della Regione.

Il/la Presidente della Regione, mediante il piano per la presa di servizio, stabilirà il grado di completamento degli organi amministrativi della Regione Istriana ed il piano per l'occupazione del numero necessario di appartenenti alle minoranze nazionali, al fine di realizzare la loro rappresentanza, conformemente alla Legge costituzionale sui diritti delle minoranze nazionali, di cui al comma precedente, ed attuerà la politica occupazionale conformemente a quanto menzionato.

Quando gli/le appartenenti alle minoranze nazionali di cui al comma 1 del presente articolo, si presentano al concorso per l'entrata in servizio, hanno il diritto di richiamarsi ai diritti loro spettanti conformemente alle disposizioni della Legge costituzionale sui diritti delle minoranze nazionali.

I mezzi per lo svolgimento dell'attività degli organi amministrativi vengono garantiti dal bilancio regionale e da altre fonti.  

Articolo 73

Gli assessori, nominati dal/dalla Presidente della Regione in base ad un concorso pubblico, gestiscono gli organi amministrativi.

Il/la Presidente della Regione può destituire l'assessore di cui al comma 1 del presente articolo:

  1. qualora sia lo stesso assessore a richiedere la destituzione,
  2. qualora si verifichino dei motivi stabiliti da particolari prescrizioni con le quali si stabiliscono i rapporti di lavoro, che portino alla cessazione dello stesso rapporto di lavoro,
  3. qualora l'assessore ingiustificatamente non proceda secondo le norme o gli atti generali della Regione, non adempia alle delibere degli organi o proceda contrariamente ad esse,
  4. qualora l'assessore, a causa di un lavoro svolto non coscienziosamente o irregolarmente, procuri alla Regione un danno ingente, o qualora trascuri o svolga in modo irresponsabile le proprie mansioni che possono danneggiare gli interessi del servizio, nello svolgimento delle mansioni dell'unità d'autogoverno territoriale (regionale).

L'assessore che verrà destituito, conformemente al comma 2 del presente articolo, verrà disposto su un altro posto di lavoro vacante, in uno degli organi amministrativi della Regione, per i quali soddisfi le condizioni professionali.

Sui diritti e le responsabilità, come pure sulle altre questioni inerenti il lavoro dell'assessore, si applicano le disposizioni della Legge sull'autogoverno locale e territoriale (regionale) e della legge che regola i rapporti di lavoro dei/delle funzionari/funzionarie e impiegati/impiegate negli organi delle unità d'autogoverno locale e territoriale (regionale). 

Articolo 74

I funzionari / le funzionarie nella Regione Istriana verranno incoraggiati/e all'abilitazione e al  perfezionamento professionale permanente attraverso corsi, seminari e formazione, sulla base della strategia e del piano d'abilitazione e perfezionamento permanente che verranno emanati dal Governo della Repubblica di Croazia in base ad una proposta comune delle federazioni nazionali delle unità d'autogoverno locale e territoriale (regionale) e dell'organo centrale dell'amministrazione statale competente per le questioni inerenti l'autogoverno locale e territoriale (regionale).                    

Articolo 75

Le sedi degli assessorati vengono stabilite mediante le norme dell'Assemblea che garantiscono la rappresentanza delle città e dei comuni sul territorio della Regione Istriana.

Il/la Presidente della Regione emana il  Regolamento sull'assetto interno degli organi amministrativi.  

Articolo 76

Per svolgere le attività inerenti l'amministrazione statale, in Regione si possono istituire degli uffici particolari.

L'organizzazione e le competenze di questi uffici vengono stabiliti da prescrizioni particolari.

I mezzi per il lavoro, le condizioni di lavoro e le spese per lo svolgimento delle attività di cui al comma 1 del presente articolo, vengono assicurati e stanziati dal bilancio statale. 

TITOLO VI 
PATRIMONIO E FINANZIAMENTO DELLA REGIONE ISTRIANA

1. Patrimonio della Regione Istriana  

Articolo 77

Tutti i beni mobili e immobili di proprietà della Regione, come pure i diritti che le appartengono, costituiscono il suo patrimonio.

Il patrimonio di proprietà della Regione, dev'essere amministrato secondo le regole della buona gestione.  

Articolo 78

I singoli atti relativi all'acquisto, vendita, uso, appalto, subappalto degli immobili e dei beni mobili, dei titoli e degli utili, vengono emanati dall'Assemblea.

Il/la Presidente della Regione è tenuta/tenuto ad ottenere l’approvazione dell'Assemblea, per ogni acquisto o vendita di beni immobili il cui valore supera l'importo di 1.000.000 di kune.

L'atto singolo sull'istituzione di società commerciali, istituzioni pubbliche, come pure sulla cessazione dell'attività, la fusione o annessione di parte delle società commerciali o istituzioni pubbliche, viene emanato dall'Assemblea.

L'Assemblea approva i piani annuali di sviluppo delle società commerciali delle quali è proprietaria.

2. Finanziamento della Regione Istriana

Articolo 79

La Regione Istriana ha le proprie entrate delle quali dispone autonomamente.

Le entrate della Regione devono essere proporzionali alle attività svolte.

Le entrate della Regione sono, in particolare, le seguenti:

  1. tasse regionali, compensi, contributi e imposte,
  2. entrate dai beni di sua proprietà e dai diritti patrimoniali,
  3. entrate dalle società commerciali e d'altre persone giuridiche di sua proprietà, rispettivamente nelle quali possiede quote o azioni,
  4. entrate dai canoni per le concessioni approvate dall'Assemblea della Regione Istriana,
  5. pene pecuniarie e confisca dei beni per le violazioni stabilite dalla stessa, conformemente alla legge,
  6. quota nelle imposte comuni con la Repubblica di Croazia,
  7. aiuti e dotazioni previsti nel Bilancio statale,
  8. altre entrate stabilite dalla legge.  

Articolo 80

Il Bilancio della Regione Istriana si riferisce all'anno solare e vale per l'anno per il quale è stato approvato.

Il Bilancio viene approvato prima dell’inizio dell'anno a cui si riferisce.

Se il Bilancio non viene approvato prima dell'inizio dell'anno, l'Assemblea della Regione Istriana emana la Delibera sul finanziamento provvisorio, per un periodo non superiore a tre mesi.

Decorso l’anno per il quale è stato emanato il Bilancio, l'Assemblea emana il Conto consuntivo del Bilancio.  

Articolo 81

Il bilancio annuale della Regione Istriana viene recapitato al Ministero delle finanze entro 15 giorni a partire dal giorno della sua emanazione. 

Articolo 82

L'Assemblea della Regione Istriana controlla la completa attività finanziaria e materiale della Regione. 

Articolo 83

Il Ministero delle finanze, rispettivamente un altro organo preposto dalla legge, controlla la legittimità della gestione materiale e finanziaria dei beni della Regione Istriana.

TITOLO VII
GLI ATTI DELLA REGIONE ISTRIANA 

Articolo 84

L’Assemblea della Regione Istriana basandosi sui diritti e sulle autorizzazioni stabiliti dalle perscrizioni e dal presente Statuto, emana: lo Statuto, le delibere, il Bilancio, il Conto consuntivo del Bilancio, le raccomandazioni, i provvedimenti, le conclusioni, le indicazioni, le direttive, le dichiarazioni, le risoluzioni, i riconoscimenti e i ringraziamenti, e dà interpretazioni autentiche degli atti che emana.

Prima della sua entrata in vigore, l'atto generale viene obbligatoriamente pubblicato nel bollettino ufficiale della Regione.

L'atto generale entra in vigore al minimo l'ottavo giorno dalla sua pubblicazione. In via eccezionale, mediante un atto generale e per motivi particolarmente giustificati, si può stabilire che esso entri in vigore il giorno della sua pubblicazione.

Un atto generale non può avere efficacia retroattiva. 

Articolo 85

Il / la Presidente della Regione, negli affari rientranti nelle competenze dell'autogoverno, emana decisioni, conclusioni, regolamenti e altri atti generali, nonché atti singoli quando viene autorizzato a ciò dalla legge o da un atto generale dell'Assemblea.  

Articolo 86

Il/la Presidente della Regione garantisce l'attuazione degli atti generali dell'Assemblea secondo le modalità e le procedure prescritte dallo Statuto e controlla la legalità del lavoro degli organi amministrativi che svolgono le attività rientranti nelle competenze dell'autogoverno.  

Articolo 87

Gli organi amministrativi istituiti per lo svolgimento delle mansioni rientranti nelle competenze dell'autogoverno della Regione, attuano direttamente e controllano l'attuazione degli atti generali dell'Assemblea e del/della Presidente della Regione Istriana.

Per l'attuazione del controllo di cui al comma 1 del presente articolo, gli organi amministrativi possono in caso di mancata attuazione dell'atto generale, intraprendere delle misure previste da detto atto o dalla legge. 

Articolo 88

Nella procedura precedente l'emanazione delle singole delibere di competenza dell'Assemblea, si può effettuare un dibattito pubblico.

La Proposta di Delibera sull'avvio del dibattito pubblico viene stabilita dal/dalla Presidente della Regione, mentre lo stesso dibattito pubblico viene attuato dall'assessorato competente, in collaborazione con gli assessorati nei comuni e nelle città della Regione Istriana.

L’assessorato competente ha l’obbligo di stendere una relazione contenente i risultati del dibattito pubblico, che è parte integrante della Proposta di delibera che viene trasmessa al/alla Presidente della Regione e all’Assemblea.

Il dibattito pubblico, di regola dura 15 giorni, e le obiezioni e osservazioni alla Proposta di delibera, vanno inviate all’assessorato competente del comune o della città, entro 30 giorni dall’inizio del dibattito pubblico.

L’avviso sull’inizio del dibattito deve venir pubblicato e annunciato su giornali, radio e televisione.  

Articolo 89

Gli organi di lavoro dell'Assemblea, emanano le conclusioni, le raccomandazioni e i provvedimenti. 

Articolo 90

Il/la Presidente della Regione assicura l’esecuzione degli atti generali di cui all'Articolo 84 del presente Statuto, secondo le modalità e il procedimento prescritti dal presente Statuto, ed appura che il lavoro degli organi amministrativi che svolgono le attività nell’ambito dell’autogoverno regionale, sia legale.    

Articolo 91

Gli organi amministrativi costituiti per svolgere le attività nell’ambito dell'autogoverno regionale, eseguono direttamente e controllano l’attuazione degli atti generali dell’Assemblea.

Nel procedimento di controllo di cui al primo comma del presente articolo, gli organi amministrativi possono, in caso di mancata esecuzione di un atto generale, intraprendere le misure prescritte da tale atto.    

Articolo 92

Gli organi amministrativi nell'adempimento degli atti generali, emanano gli atti singoli con i quali stabiliscono i diritti, i doveri e gli interessi legali delle persone fisiche e giuridiche.

Vengono garantiti il ricorso e la tutela giudiziaria ai singoli atti di cui al primo comma del presente articolo.

1. Atti singoli 

Articolo 93

Nei confronti degli atti singoli emanati dagli organi comunali e cittadini, come pure dagli organi amministrativi di una grande città, deliberano gli organi amministrativi della Regione.

Nei confronti degli atti singoli che nel primo grado vengono emanati dagli organi amministrativi della Regione Istriana, si può presentare ricorso al ministero competente.  

Articolo 94

Nei confronti degli atti singoli dell'Assemblea e del Presidente della Regione con i quali si delibera sui diritti, i doveri e gli interessi legali delle persone fisiche e giuridiche, qualora non sia altrimenti prescritto da una legge particolare, non si può presentare ricorso, bensì è possibile avviare un contenzioso amministrativo. 

Articolo 95

I provvedimenti circa l'obbligo di determinare le imposte, i contributi e i corrispettivi regionali, vengono emanati con una procedura amministrativa abbreviata.

TITOLO VIII 
DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

Articolo 96

Le modifiche e le integrazioni allo Statuto della Regione Istriana vengono emanate secondo le modalità ed il procedimento previsto per la sua approvazione.

Se nel procedimento di modifica e integrazione dello Statuto gli articoli che regolano i diritti della comunità nazionale italiana ed altre caratteristiche autoctone, etniche e culturali della Regione Istriana subiscono dei cambiamenti, le modifiche e le integrazioni dello Statuto vengono emanate dalla maggioranza dei 2/3 dei voti dei membri dell'Assemblea della Regione Istriana.  

Articolo 97

Il presente statuto abroga lo Statuto della Regione Istriana "Bollettino ufficiale della Regione Istriana”, n. 2/01, 12/01, 6/03 – testo emendato, 10/04, 13/05, 4/06, 9/06 – secondo testo emendato e 14/06). 

Articolo 98

Lo Statuto della Regione Istriana entra in vigore ad otto giorni dalla sua pubblicazione sul "Bollettino ufficiale della Regione Istriana".  

Classe: 012-03/09-01/14
Sigla amm.: 2163/1-01/4-09-7
Pisino, 5 ottobre 2009  

REPUBBLICA DI CROAZIA
REGIONE ISTRIANA
ASSEMBLEA REGIONALE
Il Presidente dell'Assemblea regionale della Regione Istriana

f-to Dino Kozlevac