Il golf in Istria

INTRODUZIONE

La costruzione dei terreni golfistici in Istria rappresenta un interesse strategico per lo sviluppo del turismo croato.

Una constatazione così forte subito all'inizio di quest'analisi della situazione inerente allo sviluppo del golf in Istria, dà una chiara visione sulla determinatezza e la tendenza della Regione istriana riguardo alla questione di realizzare i progetti golfistici, ed è dato di fatto che delle 23 locazioni previste per la costuzione dei terreni da golf, contenute nella Decisione del Governo della Repubblica di Croazia dell'agosto e del dicembre 1999, addirittura 14 si trovano nella Regione istriana il che è motivo di gioia ed impone la necessità di diventare portatori dell'intero progetto golfistico in Croazia.

Col proposito di allargare ulteriormente la possibilità di sviluppare questo completamente nuovo, momentaneamente non esistente settore turistico in Istria, col Piano territoriale della Regione istriana, il numero delle locazioni potenziali per la realizzazione del progetto golfistico è aumentato dai summenzionati 14 ai complessivi 22. Il concetto di progetto sottointende non soltanto la costruzione dei campi da golf ma anche di centri golfistici completi con molti contenuti ed alloggi ad essi collegati. Si tratta cioè di creare un prodotto turistico completamente nuovo e in voga, e dall'altra parte ciò significa l'apertura di nuovi mercati, l'arrivo di nuovi ospiti e infine la creazione di un'immagine completamente nuova dell'Istria quale regione turistica.

In continuazione di quest'analisi viene offerto un quadro generale dello sviluppo e dell'importanza del golf nel mondo, uno sport molto salutare con molti seguaci che col tempo sta diventando un movimento, uno stile di vita accettato e accessibile ad una sfera di persone sempre più ampia, di varie condizioni e provenienze sociali, per proseguire poi con uno sguardo generale sulle attività e gli avvenimenti riguardanti la realizzazione del progetto golfistico in Istria e Croazia.

IL GOLF NEL MONDO

Provate a immaginare un golfista medio: un uomo dai 35 ai 55 anni, Inglese che dall'inizio di ottobre fino ad aprile, parte con sua moglie verso il Mediterraneo meridionale, rimane in viaggio per una decina di giorni, passando in media 3-4 terreni da golf e spendendo sulle 100 sterline al giorno (circa 150 Euro) o, durante la sua permanenza di dieci giorni, all'incirca 1500 Euro!

Diciamo che si tratta di un potenziale visitatore dell'Istria che si aspetta la costruzione di soltanto un terreno da golf, inclusi i contenuti, (oppure 3-4 terreni, quanti ne visita in media durante il suo soggiorno) per poter spendere nel suo luogo di vacanza, cioè in Istria, i suoi 150 Euro giornalieri. Ospiti del genere, con l'unico proposito di giocare a golf, soltanto dalla Gran Bretagna ne partono circa 353.000 ogni anno in tutte le direzioni del mondo! Dalla Germania, che rappresenta il mercato più interessante per l'Istria, ne arrivano annualmente 176.000. Più di mezzo milione di persone provenienti da due paesi!

Facendo un calcolo approssimativo, si arriva ad una cifra stupefacente e quasi inimmaginabile di 75 milioni di Euro che questa massa di golfisti (provenienti da soltanto due paesi europei) spende in un giorno solo (!) prevalentemente in Europa, non così lontano dall'Istria e dalla Croazia.

Perciò, se esiste un forte interesse, perchè non andargli incontro con un'adeguata offerta? Gli altri paesi concorrono su questo mercato specifico, ma anche attuale che segna una forte ascesa; in Europa ogni giorno viene aperto un nuovo terreno golfistico!

I dati più eloquenti sull'importanza del commercio golfistico sono quelli dell'Associazione economica di ricerca - ERA, secondo la quale l'Europa in questo momento ha più di 3 milioni di golfisti registrati, mentre il numero complessivo è di 5,5 milioni.

Gli Inglesi sono al primo posto con addirittura 857.000 giocatori attivi, gli Svedesi ne hanno 418.900, i Tedeschi 318.300, in Francia ce ne sono 261.500 e in Scozia 218.000.

Nei paesi menzionati si trova il 70% dell'offerta golfistica europea (i terreni da golf con tutte le strutture indispensabili), tenendo presente che nell'ultimo decennio la completa offerta golfistica europea è cresciuta addirittura del 53%, con la massima intensità in Spagna, Italia, Germania e Svezia.

Nel contesto dei viaggi internazionali, l'1,1 milione di persone (prevalentemente Europei) ogni anno, quale motivo principale di viaggio, menziona l'attività golfistica, tra cui il 75% arriva dalla Gran Bretagna, dalla Svezia, dalla Germania e dalla Francia; non dimentichiamoci che la passione per questo gioco attira addirittura il 49% dei golfisti americani a viaggi d'oltreoceano in Europa.

I criteri di un golfista medio nello stabilire una destinazione golfistica sono molto rigorosi; un'attenzione particolare viene data innanzitutto alla reputazione, cioè ad una buona immagine della destinazione o per esempio all'eventualità di incontrare durante la permanenza, personaggi conosciuti (attori, cantanti o fotomodelli), quindi alle caratteristiche del campo da gioco e la varietà dei contenuti presenti (scuole di golf accessibili e di qualità, il tipo e la vicinanza dell'alloggio ma anche dell'aeroporto); anche il clima è molto importante, e in particolare un ambiente naturale e intatto (al momento è in voga tutto quello che è collegato alla natura, all'ecologia, alla vita sana e sim.).

Già da quanto accennato sommariamente riguardo alle poche caratteristiche primarie che una destinazione golfistica deve contenere per poter reggere la concorrenza, ci rendiamo conto che l'Istria con il suo potenziale potrà equipararsi alle rimanenti regioni che nella loro offerta hanno il golf, e ciò dopo aver costruito solo un centro golfistico di qualità. Possiamo quindi concludere che esistono tutti i presupposti per partire nella Strategia di sviluppo del turismo croato, con la realizzazione di una tale offerta turistica che al momento, in Croazia, è inesistente.

Se prendiamo in considerazione che al momento fra le destinazioni golfistiche più importanti, accanto alle già affermate come la Spagna (Costa del Sole), il Portogallo (Algarve/Lisbona), la Francia (Costa Azzurra), l'Irlanda, la Scozia e gli Stati Uniti d'America, vengono annoverati anche i paesi o le regioni in ascesa come il Sudafrica, la Grecia il Cipro, la Turchia le isole dei Caraibi o i paesi dell'America meridionale, nonchè il fatto che i golfisti sono alla costante ricerca di nuove destinazioni (dovute al bisogno di nuove esperienze ed emozioni), l'Istria può in breve tempo trovare il suo posto al sole.

Se la Turichia pochi anni fa era la «destinazione d'eccellenza», perchè non potrebbero esserlo fra due o tre anni la Croazia o l'Istria?

Per ulteriori informazioni e commenti rivolgetevi a:

Regione Istriana
Assessorato al turismo
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Tel: 052/351-601
Fax: 052/452-811
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