Traffico marittimo

La Regione istriana ha 445 km di costa. Un importante sviluppo marittimo lo ha avuto nel 1850, quando la monarchia austro-ungarica decise di costruire il suo porto da guerra più importante – il porto di Pola. A questo periodo appartiene l’intera costruzione del porto di Pola, delle sue rive, del cantiere navale e della diga. Con la costruzione della diga e per le proprie caratteristiche naturali e la posizione geografica (spazio protetto e sufficiente profondità del mare), il porto di Pola viene classificato tra i migliori porti naturali su tutto l’Adriatico.

Secondo l’Ordine sulla classificazione dei porti aperti al traffico pubblico, la Regione istriana abbraccia 7 porti d’importazione regionale: Pola, Brioni, Rovigno, Parenzo,  Cittanova, Umago e Fianona.

I porti di traffico pubblico, d’importanza regionale e locale (complessivamente 26) sono amministrati da 5 amministrazioni portuali regionali il cui fondatore è la Regione istriana (Amministrazione portuale di Pola, Rovigno, Parenzo, Umago-Cittanova e Porto Albona).

Il porto Bršica, situato sul territorio della Regione istriana, è amministrato dall’amministrazione portuale di Fiume il cui fondatore è la Repubblica di Croazia.

La Regione istriana è collegata all’Isola di Cherso , con la linea di traghetto permanente, tramite lo scalo della linea Brestova-Porozina. Delle altre linee marittime per passeggeri è in funzione quella da Pola a Lussinpiccolo, che è di tipo stagionale, ed alcune linee navali turistiche, sempre stagionali, verso Venezia e Trieste, i cui scali sono situati nei centri turistici di (Parenzo, Rovigno, Umago e Pola).