Stato attuale

Viticoltura 

In Istria venivano coltivate a viti le seguenti superfici: 

  • 1885 - 35.000 ha – Istria austriaca
  • 1947 - 12.700 ha – l’attuale Regione istriana
  • 1991 -   7.600 ha
  • 2003 -   2.960 ha – registrati conformemente alla Legge sul vino + 2.000 ha  valutati come colture a uso domestico-non notificati = 4.960 ha in totale 

Si valuta che un vigneto produca in positivo per un periodo di  25 anni (periodo di ammortamento). L’età media dei vigneti della Regione istriana è di una ventina d’anni (dal 1994, grazie all’azione della Regione, sono state messe a dimora viti su di una superficie totale di  500 ha, il che rappresenta il 10% della superficie totale dei vigneti della nostra penisola).

Se vogliamo mantenere 5000 ha di vigneti a livello di  semplice riproduzione, annualmente andrebbero creati  200 ha di nuovi vigneti, che, se consideriamo che 4000 viti occupano la superficie di un ettaro, significa che dovremmo mettere a dimora in totale  800.000 giovani piante all’anno  (per un valore di  12.000.000 kune).  

Olivicoltura 

L’Istria aveva il seguente numero di olivi: 

  • 1900 - 1.000.000 alberi – Istria austriaca
  • 1991 - 350.000 alberi che davano frutti
  • 1991- 2003 - 278.000 giovani piante sono state messe a dimora mediante il Programma della RI
  • 2003 - 600.000 alberi (28.000 rovinati dal gelo nel 1996) 

L’Istria è una zona limite per la coltivazione degli olivi: da un lato  la qualità dell’olio d’oliva che vi si produce è molto alta, dall’altro però gli alberi soccombono spesso causa le basse temperature.

L’alta qualità dell’olio d’oliva non viene sfruttata sufficientemente a livello di promozione del prodotto e di conseguenza anche il suo prezzo è relativamente basso. Non è nemmeno sviluppata l’industria della trasformazione, nel senso che non vengono sfruttate tutte le parti dell’olivo (legno, foglie, frutto, ecc.)  

Frutticoltura 

La frutticoltura  è il tipo di attività agricola meno presente anche tradizionalmente nelle nostre compagne, ma possiamo dire che fino a una trentina di anni fa non c’era vigneto che non aveva qualche nocciolo, ora purtroppo scomparso.

La frutticoltura contemporanea sta prendendo lentamente piede tra gli agricoltori istriani.

La nostra penisola ha le condizioni ideali per la coltivazione di peschi, ciliegi, peri, meli, susini, fragole ed altri tipi di frutta.