Dati basilari economico - finanziari

La Regione istriana ha commissionato la realizzazione di un Elaborato di fattibilità per la costruzione di un sistema di smaltimento e depurazione delle acque nere per i piccoli centri abitati compresi nelle zone di tutela delle acque nella Regione istriana. L’elaborato di fattibilità prende in considerazione e stabilisce le singole priorità inerenti la costruzione, esamina la documentazione progettuale esistente, i piani territoriali, la tecnologia a disposizione per l’elaborazione delle acque nere, valuta le spese d’investimento e di sfruttamento degli impianti e della canalizzazione. In conclusione dell'Elaborato, fra l'altro, viene suggerito un possibile modello di gestione dei sistemi di smaltimento e depurazone delle acque nere per i piccoli centri abitati che consiste nella fondazione di una nuova ditta avente il compito di organizzare la costruzione e la manutenzione degli impianti nei piccoli centri abitati. 

È fuori dubbio che il sistema di smaltimento e dei relativi impianti di depurazione delle acque nere nei piccoli centri abitati, economicamente parlando, debba essere valutato da un aspetto sociale più ampio, innanzitutto dall'aspetto di un valore inestimabile per un'efficace tutela delle sorgenti d'acqua potabile; i vari sottosistemi aventi però tempi di durata differenti, diversi valori d'investimento e spese di manutenzione differenziate secondo la soluzione tecnologica adottata e il materiale scelto, rendono più complessa la valutazione finanziaria del sistema visto come entità.  

D'altra parte, la possibilità di una realizzazione a fasi e la costruzione secondo priorità precedentemente definite suppone il prolungamento del periodo di costruzione del sistema di smaltimento, come pure l'uso dei mezzi d'ammortamento degli edifici già costruiti per il finanziamento della costruzione di nuovi edifici. Ciò significa che le sorgenti di finanziamento del sistema come entità possono venir combinate in un modo diverso in rapporto alla previsione dei fondi per la costruzione dei singoli sottosistemi. 

Dato che la tutela delle acque e delle sorgenti d'acqua rappresetano la condizione primaria per lo sviluppo dell'economia complessiva, in special modo del turismo, nonché la soluzione della problematica della canalizzazione e degli impianti nei piccoli centri abitati nelle zone di tutela delle acque, bisogna coinvolgere tutti gli utenti d'acqua sul territorio della Regione istriana, e questo è un altro argomento a favore della costruzione di un sistema di smaltimento assieme agli impianti come entità. 

Valore del progetto 

Il valore complessivo dei lavori, delle attrezzature menzionate nell'Elaborato più gli investimenti indispensabili per i lavori preliminari e gli investimenti di fondazione (elaborati, supervisione, affari legali e di proprietà, lavori di geodesia) ammonta a 1.120.000.000 kune.  

La Proposta iniziale di compiere una presentazione pubblica del progetto discutendone nelle sedi degli organi esecutivi e amministrativi delle unità d'autogoverno locale, come pure di effettuare dei contatti con i rappresentanti delle Acque croate (Hrvatske vode), è stata ridefinita come segue: 

  • l'attuazione dell'intero progetto è prevista in due (2) fasi. In base a ciò la realizzazione del I e II grado di priorità contenuti nell'Elaborato (II, III e IV zona di tutela delle acque) verrebbe inclusa nella prima fase di realizzazione, mentre il III grado di priorità compreso nell'Elaborato rientrerebbe nella seconda fase di realizzazione del progetto;
  • il programma finale inerente le attività è stato convalidato nella Lettera d'intenti sottofirmata a Pola l'11 marzo 2003 fra i rappresentanti delle Acque croate di Zagabria (Hrvatske vode Zagreb) e della Regione istriana: 

Il valore dei lavori e delle attrezzature per la I fase ammonta a 448.800.000 kn - (59 mil.EUR)

* EUR (cambio medio della Banca popolare croata - HNB in data 31-12-2000 = 7,598334)  

Il valore dell'investimento secondo le priorità delle zone di tutela delle acque:

I grado di priorità: all'interno della II zona di tutela delle acque - 132.000.000 kn- (17 mil. EUR)

II grado di priorità: all'interno delle zone III e IV di tutela delle acque - 316.800.000 kn - (42 mil. EUR)  

Nota: L'Elaborato di fattibilità fa osservare che esiste una possibilità di modificare le priorità, con l'inclusione dei centri comunali quali maggiori inquinatori e dei centri abitati aventi una spiccata tendenza allo sviluppo, senza tener conto della zona di tutela delle acque.  

Tenendo conto che il valore menzionato dell'investimento per la realizzazione dell'Elaborato di fattibilità contiene solamente gli investimenti necessari per i lavori di costruzione, montatura e attrezzatura, è necessario incrementare il valore dello stesso per gli investimenti indispensabili riguardo ai preparativi, gli investimenti di fondazione e gli interessi intercalari (si presuppone di alzare un credito per finanziare la costruzione) - vedi la tabella (importi di 000 kn)!  

INVESTIMENTI DI FONDAZIONE ( I fase):  

 

Descrizione dell'investimento

Importo

1.

Lavori di costruzione, montatura e attrezzi

448.800

2.

Lavori ulteriori e non previsti, il controllo archeologico, gli elaborati, gli studi geodetici e altro (8% del valore dei lavori di costruzione e dell'attrezzatura)

35.904

3.

Affari di diritto e di proprietà
- riscatto del terreno per gli impianti (29.191 m2 x 35 kn)
- riscatto del terreno per le stazioni di pompaggio (3.328 m2 x 35 kn)
- diritto di servitù e rimborso dei danni procurati dalla costruzione della canalizzazione (321 km x 18.275 kn)

6.120

4.

Lavori di geodesia
-
la rete della canalizzazione (321 km x 20.000 kn/km)
- gli impianti immobili (214 kom x 1.640 kn)



5.916

5.

Attuazione della documentazione progettistica (5% del valore dei lavori di costruzione e dell'attrezzatura)

22.440

6.

Altri investimenti

39.000

7.

Interessi intercalari

8.820

8.

T O T A L E

567.000

Numero di abitanti - utenti del sistema 

Numero degli abitanti nei piccoli centri abitati della Regione istriana: (secondo il censimento dell'anno 1991) 37.723 abitanti

Numero futuro di abitanti equivalenti nei piccoli centri abitati: 45.400 AE

Il valore dell'investimento per abitante equivalente varia in un intervallo da 4.556 a 145.800 kn/AE

A titolo di paragone menzioniamo anche il dato seguente: il numero di abitanti della Regione istriana (censimento del 2001) è di 205.000 abitanti  

Quantità d'acqua venduta 

Secondo i dati ricavati dalle ditte che si occupano di rifornimento idrico, sul territorio preso in considerazione, il consumo d'acqua potabile è in calo (turismo) ed è diminuito circa del 30% in rapporto a 15 anni fa. Dall'analisi del consumo d'acqua potabile è visibile che il consumo medio nell'Istria centrale è di 3 m3 pro capite al mese, rispettivamente cca 100 l al giorno per abitante.  

Secondo i dati delle ditte di rifornimento idrico nel 2001 sono state vendute le seguenti quantità d'acqua:

Acquedotto istriano di Pinguente - Istarski vodovod Buzet 10.609.932 m3
Acquedotto di Pola - Vodovod Pula 7.327.365 m3
Acqudotto di Albona - Vodovod Labin 1.627.655 m3
Totale: 19.564.952 m3

Il calcolo dell'adeguata quantità delle acque sanitarie e consumabili nell'Elaborato sulla fattibilità è stato effettuato in due modi: 

  • in base al futuro numero di abitanti e la norma di consumo di 150 litri pro capite al giorno, e
  • in base alla valutazione secondo la quale l'80% dell'acqua consumata finisce nella canalizzazione. 

Fonti di finanziamento 

Le possibili fonti di finanziamento della costruzione del sistema menzionate nell'Elaborato scaturiscono dalle norme di legge della Repubblica di Croazia (Legge sulle acque, Legge sul finanziamento dell'economia idrica, Legge sulla gestione dei servizi pubblici), però, per l'elevata somma necessaria per l'attuazione dell'investimento, viene ritenuto necessario realizzare la costruzione in fasi, e con ciò si allungano i tempi complessivi di costruzione nonché l'indispensabilità dell'uso di mezzi di credito.

Oltre a questo, nell'Elaborato sulla fattibilità viene menzionato che lo standard attuale della vita nei piccoli centri abitati non rende possibile una veloce attuazione del progetto, e che alcuni progetti non si potranno realizzare senza mezzi a fondo perduto.

Per questo le possibili fonti di finanziamento sono:  

  •  il compenso per la tutela delle acque, una rimunerazione a parte secondo l'articolo 42 della Legge sulle acque, i bilanci delle città e dei comuni, della Regione e della Repubblica di Croazia, il prezzo dei servizi pubblici, i crediti e altre fonti ancora.  

Il tempo di costruzione 

L'importo complessivo dei mezzi necessari per la realizzazione dell’investimento indica la necessità di una costruzione da efettuarsi in fasi, allungando così i tempi complessivi di costruzione, nonché l'indispensabilità dell'uso di mezzi di credito.

Si presuppone la costruzione in fasi (tenendo conto dei gradi di priorità secondo le zone di tutela delle acque) con il seguente periodo di esecuzione dei lavori di costruzione: 

Preparazione del progetto: 2 anni;
I grado di priorità: 3 anni;
II grado di priorità: 5 anni
Tempo complessivo necessario: 10 anni.

Nei primi due anni della preparazione del progetto vengono risolti gli affari legali e di proprietà, effettuati i progetti e i lavori di geodesia. La costruzione del I grado di priorità dura 3 anni. Per finanziarla vengono usati anche i mezzi di credito e quindi gli interessi intercalari appaiono come incremento del valore dell'investimento per il tempo del grace period (2 anni). La costruzione del II grado di priorità dura 5 anni a causa del maggior numero di edifici singoli e del suo maggiore valore complessivo.