Dati tecnici basilari sul sistema

La penisola istriana, vista come concetto geografico, è per così dire unitaria  nel suo aspetto idrogeologico. Tutto il territorio, tipicamente carsico, ha il suo drenaggio verso la parte settentrionale della penisola nei fiumi Mirna (Quieto), Dragonja e Rižana, e sulla parte orientale verso il fiume Raša; allo stesso modo attraverso il sottosuolo carsico verso i golfi triestino e quarnerino. 

La parte centrale della Penisola è composta prevalentemente da strati carsici idrorepellenti con caratteristiche di deflusso in superficie. In questa zona si è formato il fiume Pazinčica che penetra sotterra sulla parte meridionale del bacino carsico alimentando le fonti nella valle del fiume Raša, Mirna (Quieto) e le sorgenti del sud dell’Istria. 

La maggior parte delle risorse idriche dell’Istria vincolata agli acquai carsici, i quali presentano tali caratteristiche idrogeologiche per cui vengono classificati ad alto rischio, prendendo in considerazione che essi rappresentano allo stesso tempo, su questo territorio, anche fonti d’acqua potabile; emerge dunque l’esigenza indispensabile di massima tutela. 

Il punto di partenza per questo progetto ecologico della Regione Istria è il lavoro di Ricerca: "ORGANIZZAZIONE, COSTRUZIONE E MANUTENZIONE DEL SISTEMA DI SMALTIMENTO E DEPURAZIONE DELLE ACQUE NERE PER PICCOLI VILLAGGI NELLE ZONE DI TUTELA DELLE ACQUE NELLA REGIONE ISTRIANA. 

L’obiettivo principale degli studi è stato l’accertamento delle singole priorità nella costruzione del sistema di smaltimento e dell’impianto per la depurazione delle acque. 

Chi ha effettuato gli studi sostiene sia necessario creare un organizzazione unitaria per l’amministrazione, la costruzione e la manutenzione delle reti fognarie.  

Con le soluzioni di massima per il programma complessivo è stato previsto: 

  • comprendere 173 villaggi nei quali abitano circa  37.723 abitanti,
  • pianificare il sistema per equivalenti 45.400 abitanti circa,
  • immettere 522.443 m’ di condutture gravitazionali,
  • immettere 21.508 m’ di condutture sotto pressione,
  • costruire 190 stazioni di pompaggio,
  • Costruire 176 impianti per la depurazione delle acque, di vario rendimento, 

mentre nella prima fase di realizzazione del progetto è previsto risolvere lo smaltimento delle acque per circa 101 villaggi.  

Nota: i dati precisi saranno disponibili dopo la preparazione della documentazione di realizzazione progettuale per ogni villaggio. 

Con il Progetto (la ricerca) sono state valutate le singole priorità considerando: 

  • Il 1º grado   –  nell’ambito della II zona idrica sotto tutela   
  • Il 2º  – nell’ambito della III e IV zona idrica sotto tutela   
  • Il 3º grado – nell’ambito del bacino previsto, ma non ancora a sufficienza studiato, e al di fuori dalle zone idriche tutelate.  

Si è pianificato di ottenete la depurazione delle acque nere secondo le seguenti azioni di trattamento: 

  • "Primo grado di depurazione": trattamento primario – trattamento meccanico e fisico –chimico,
  • "Secondo grado di depurazione": trattamento secondario – trattamento aerobico biologico con nitrificazione e denitrificazione,
  • "Terzo grado di depurazione": trattamento aerobico biologico aggiuntivo e trattamento fisico – chimico aggiuntivo con filtrazione. 

Il metodo di costruzione proposto per piccoli impianti  prevede: 

  • decentramento degli impianti di depurazione perché economicamente sostenibili,
  • centralizzazione del controllo degli impianti e della gestione
  • centralizzazione della manutenzione degli impianti