27.09.19. u 15:52

Il nuovo Ospedale generale di Pola avrà l’attrezzatura più moderna ai livelli mondiali

Si è tenuta oggi la 17a seduta della Commissione peri l monitoraggio e la realizzazione del progetto di costruzione del nuovo Ospedale generale di Pola, dopo di che c'è stata una visita al cantiere, ossia al futuro laboratorio e alle sale operatorie. Oltre al presidente e segretario di Stato del Ministero della sanità prim. Željko Plazonić e alla direttrice dell'Ospedale Irena Hrstić, erano presenti anche il Vicepresidente della Regione facente funzione il Presidente della Regione Fabrizio Radin e il Sindaco di Pola Boris Miletić.

Come ha informato la direttrice Hrstić, è terminato il collaudo tecnico delle strutture ed è stata ottenuta l'approvazione del Governo della Repubblica di Croazia per un ulteriore indebitamento dell'ammontare di 150 milioni di kune.

„Questi ulteriori mezzi non significano un aumento ulteriore dell'investimento rispetto a quanto pianificato. Secondo l'accordo del 2011, era stato pianificato che l'intero progetto con la costruzione e l'attrezzatura sarebbe costato 800 milioni di kune, e che noi avremmo raggiunto l'importo di 750 milioni di kune“, ha chiarito la direttrice. Il procedimento di attivazione delle garanzie è in corso, ossia è stato scelto il creditore e per lunedì è previsto il consenso dell'Assemblea della Regione Istriana.

Per l’Edificio 2 la Città di Pola  ha rilasciato il permesso di agibilità dopo di che ci sarà l’allestimento con l’attrezzatura medica partendo dalla dialisi, per continuare con la dermatologia, la fisiatria, l’intero day hospital e la chirurgia diurna. Dopo il trasferimento dell’attrezzatura si inviterà il Ministero della sanità per l’ottenimento del permesso per lavorare.

Per la fine di ottobre, ossia agli inizi di novembre è pianificato il collaudo tecnico della nuova parte dell’Edificio 1 che comprende le sale operatorie e sette piani per le degenze, quindi l’ottenimento del permesso di lavoro anche per questa parte. Dopo l’ottenimento di questo permesso da parte del Ministero della sanità, si procederà al trasferimento di tutti i reparti e lo sgombero del reparto di ginecologia per la relativa ristrutturazione che durerà dai 10 ai 12 mesi.

Il primario Plazonić ha ribadito l’eccellente collaborazione con tutti i membri locali della commissione, ossia i rappresentanti della Città, della Regione e dell’Ospedale quale committente del progetto.

„Questo è l’esempio di come le persone quando hanno un obiettivo comune e sono motivate, possono realizzare qualcosa di veramente qualitativo per i nostri cittadini. L’ospedale sarà il migliore della Croazia, avrà le apparecchiature e le soluzioni tecnologiche migliori e sarà un vero piacere lavorare qui. I quadri vorranno venire a lavorare qui perché avranno condizioni di lavoro a livello mondiale “, ha dichiarato Plazonić.

Il Presidente Radin, ritiene che „oggi è stato possibile vedere la luce in fondo al tunnel e il nuovo ospedale è praticamente qui“.

„Recentemente abbiamo fatto la nostra parte di lavoro a Zagabria e con il premier Plenković abbiamo raggiunto un accordo per il finanziamento dei lavoro aggiuntivi e conclusivi, ossia l’attrezzatura dell’Ospedale di Pola. Abbiamo ricevuto l’appoggio non solo del premier ma anche del ministro competente e del ministro delle finanze. Lunedì porteremo a fondo il nostro lavoro alla seduta straordinaria dell’Assemblea regionale quando emaneremo la delibera sul consenso al nostro istituto, a indebitarsi per altri 150 milioni di kune. Di questi 150 milioni, 37,5 andranno a carico della Regione Istriana.

Il Sindaco Miletić è molto contento di sentire gli esperti del settore che affermano che l’Ospedale avrà la migliore attrezzatura al mondo.

„Il nuovo edificio conta, ma le persone contano di più. Loro saranno contenti perché potranno lavorare con l’attrezzatura più moderna e qui faccio i miei complimenti anche alla direzione dell’Ospedale e al primario Plazonić presidente della Commissione“, ha dichiarato il Sindaco di Pola che ha menzionato inoltre che anche la Città quale proprietaria di un determinato numero di unità abitative, le cederà in base al programma sociale ai medici perché facenti parte del personale deficitario.