La carne del bovino istriano protetta dalla denominazione di origine protetta a livello dell'UE

La carne del bovino istriano protetta dalla denominazione di origine protetta a livello dell'UE

"Dopo il prosciutto istriano, l'olio extravergine d'oliva istriano, siamo riusciti a proteggere anche la carne del bovino istriano - il nostro boškarin - con la denominazione di origine protetta a livello dell'UE! La Commissione europea ha annoverato oggi la carne del bovino istriano - boškarin nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette a livello dell'UE", ha dichiarato il presidente della Regione Istriana Boris Miletić alla conferenza stampa odierna, alla quale hanno partecipato anche il direttore dell'Agenzia per lo sviluppo rurale dell'Istria - AZRRI d.o.o. Igor Merlić, il presidente dell'Associazione degli allevatori bovini istriani Aldo Štifanić e il responsabile del Centro per lo sviluppo dell'imprenditoria rurale Edmondo Šuran.

"Con la denominazione di origine protetta il bue istriano diventa riconoscibile sul mercato; contribuiamo a sopprimere il mercato nero della carne bovina istriana, che purtroppo esiste; contribuiamo alla creazione di un marchio della nostra razza autoctona, e otteniamo un migliore posizionamento facilitando le vendite sul grande mercato dell'UE, nonché la stabilizzazione dei prezzi. Il Boškarin è uno dei simboli della nostra Istria, e nel corso della storia ha avuto un ruolo completamente diverso, legato principalmente ai lavori pesanti sia nell'agricoltura che nei trasporti. Con l'ammodernamento dell'agricoltura, l'introduzione delle macchine e la meccanizzazione, questa nostra razza ha rischiato l'estinzione. Si arrivò al punto che sul territorio della nostra Regione c'erano solo un centinaio di capi di bestiame. Ci sono voluti più di 20 anni per ripristinare il numero di capi di bue istriano, e oggi vengono allevati per scopi gastronomici grazie alla Regione Istriana, che ha lanciato diversi programmi per la protezione dell'allevamento del bue istriano, assieme all'Agenzia per lo sviluppo rurale dell'Istria", ha affermato il Presidente della Regione, aggiungendo che ciò contribuisce ulteriormente all'attrattiva dell'offerta gastronomica perché l'Istria, oltre alle sue bellezze naturali, al sole e al mare e al ricco patrimonio culturale, è anche ampiamente conosciuta per la sua gastronomia. Anzi, proprio questa è al secondo posto come motivo per scegliere l'Istria quale destinazione per l'arrivo di un gran numero di turisti. 

"Oggi la carne del bue istriano è rinomata in tutta l'Istria e oltre, mentre grazie alla Denominazione di origine protetta, ne miglioriamo la tutela.  Faccio presente inoltre che la Commissione europea ha assegnato il premio "Best practice" all'Agenzia per lo Sviluppo Rurale dell'Istria per il progetto di conservazione e valorizzazione delle razze autoctone in via di estinzione a livello dell'Unione Europea", ha concluso il presidente Miletić, ringraziando tutti quelli che hanno partecipato al processo di ottenimento della Denominazione. 
    
Il direttore Merlić ha parlato della relativa procedura: "Negli ultimi anni, abbiamo lavorato tanto in un processo impegnativo, che è durato dal 2015. All'inizio, abbiamo deciso di agire insieme al nostro partner sloveno - Cooperativa agricola Agraria Koper, per prevenire alcuni problemi che si sono verificati durante la certificazione del Prosciutto istriano. Dato che i bovini istriani vivono anche nell'Istria slovena, abbiamo deciso di partecipare congiuntamente, allungando il processo; alla fine tutto è stato realizzato e oggi è stata registrata la Denominazione di origine, di cui siamo estremamente orgogliosi. I miei complimenti per questo straordinario risultato vanno a tutti, in particolare ai nostri allevatori".   

Merlić ha inoltre affermato che, in collaborazione con la Regione Istriana, è stato avviato un processo simile di protezione della capra istriana, ed è stata costruita una stalla per gli esemplari maschili. In un anno è stato assicurato il raddoppio dei capi di capre istriane, e sono ancora in pericolo di estinzione. 

Il presidente Aldo Štifanić ha parlato a nome dell'Associazione degli allevatori bovini istriani, che ha ringraziato la Regione, l'AZRRI e il Ministero dell'agricoltura, che hanno sostenuto finanziariamente il progetto. 

"Sono orgoglioso di quello che abbiamo fatto negli ultimi 22-23 anni. L'allevamento sta andando in una direzione molto buona, il numero di bovini e il numero di allevatori sta aumentando, e questa valorizzazione faciliterà l'allevamento", ha concluso Štifanić.

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