Oggi, presso la sede della Regione Istriana a Pola, si è tenuto il ricevimento dei partecipanti al 12° Incontro dei Bosgnacchi dell’Europa sud orientale, ricevuti dal presidente della Regione Istriana Boris Miletić. L’Incontro è organizzato dalla Comunità nazionale Bosgnacca della Città di Pola e della Regione Istriana, in collaborazione con il Consiglio della minoranza nazionale Bosgnacca della Città di Pola, mentre la cerimonia di apertura si è svolta ieri sera presso la Casa dei difensori croati a Pola.
Al ricevimento, oltre alla presidente della Comunità nazionale bosgnacca della Città di Pola e della Regione Istriana Almira Raimović, hanno partecipato il ministro per le comunità e il ritorno del Governo della Repubblica del Kosovo Nenad Rašić, il vicesindaco della Città di Peć Mirzet Džogović, la vicepresidente della Regione Istriana Jessica Acquavita, l’assessora alla Comunità nazionale italiana autoctona, alle minoranze nazionali e ai giovani della Regione Istriana Tea Batel e la caposezione per la cooperazione locale e interregionale e il cerimoniale Franca Moscarda.
Il tradizionale Incontro dei Bosgnacchi dell’Europa sud orientale si svolge a Pola ormai da dodici anni con l’obiettivo di preservare e promuovere la cultura, la lingua e l’identità dei bosgnacchi, nonché di mettere in contatto le comunità bosgnacche provenienti da diverse parti dell’Europa sud orientale.
Nel corso del ricevimento si è parlato dell’importanza di preservare il patrimonio culturale e l’identità della comunità nazionale bosgnacca, nonché dell’importanza dei legami reciproci e della collaborazione. È stata inoltre sottolineata la pluriennale collaborazione della Regione Istriana con la comunità nazionale bosgnacca, nonché il contributo delle associazioni e dei consigli delle minoranze alla ricchezza della vita culturale e sociale dell’Istria.
“Sono lieto che abbiamo avuto l’opportunità di conoscerci in occasione del 12° Incontro dei Bosgnacchi dell’Europa sudorientale e ringrazio la signora Almira Raimović, che da anni organizza questo evento con grande passione ed entusiasmo. Credo che nella nostra Regione abbiamo instaurato una collaborazione davvero eccellente con tutte le minoranze nazionali. Mi fa particolarmente piacere citare la signora Almira come un bell’esempio di come si possa custodire ciò che è proprio, coltivare la propria cultura, le proprie tradizioni e usanze, mantenendo sempre vivo il legame con le proprie radici”, ha dichiarato il presidente Boris Miletić.
Il presidente ha sottolineato che l’Istria è tradizionalmente un luogo d’incontro tra culture e civiltà diverse e che proprio questa storia rappresenta uno dei valori fondamentali dell’Istria di oggi.
“Credo che possiamo offrire molti esempi di come sia possibile vivere e lavorare insieme e creare valore aggiunto. Oggi l’Istria è una delle locomotive dell’intero Paese. Siamo campioni del turismo croato, ma oltre al turismo abbiamo anche un’agricoltura estremamente sviluppata e numerosi prodotti autoctoni di grande qualità. Tutto ciò dimostra quanto si possa ottenere quando le diversità non vengono percepite come un ostacolo, bensì come una ricchezza”, ha affermato Miletić.
Parlando degli investimenti della Regione Istriana, il Presidente ha evidenziato in particolare l’istruzione, la sanità e l’assistenza sociale quali tre settori prioritari, ricordando che nel corso dell’attuale mandato sono in fase di realizzazione investimenti di capitale per un valore di circa 150 milioni di euro, destinati principalmente a scuole e palestre, case per anziani, infrastrutture portuali e viarie. Ha inoltre sottolineato che la Regione Istriana dedica particolare attenzione alle politiche rivolte alle minoranze nazionali e dispone di un Assessorato specificamente competente per la Comunità nazionale italiana autoctona, le minoranze nazionali e i giovani.
La vicepresidente della Regione espressione della minoranza nazionale italiana Jessica Acquavita si è unita al benvenuto rivolto agli ospiti, sottolineando come l’Istria sia speciale proprio grazie alla sua storia, alle sue diversità e ai valori che i suoi abitanti coltivano insieme. Ha inoltre ricordato che la Regione Istriana, già prima dell’adozione della Legge costituzionale sui diritti delle minoranze nazionali, aveva chiaramente sancito nel proprio Statuto il bilinguismo e i diritti della comunità italiana, sottolineando che tale politica si estende anche a tutte le altre minoranze nazionali.
L’assessora alla Comunità nazionale italiana autoctona, alle minoranze nazionali e ai giovani Tea Batel ha presentato le attività della Regione Istriana, tra cui il Festival della multiculturalità e il libro bilingue “La multiculturalità nella mia Istria”, finalizzate alla promozione della multiculturalità e della collaborazione con le associazioni delle minoranze nazionali.
Il ministro per le Comunità e il Ritorno del Governo della Repubblica del Kosovo Nenad Rašić ha ringraziato per l’accoglienza e ha sottolineato di essersi sentito particolarmente benvenuto durante il suo soggiorno in Istria.
“È la prima volta che vengo in Istria e a Pola, ma mi sento come se fossi già stato qui. Questo è uno di quei luoghi in cui mi sento benvenuto, anche se non ci ero mai stato prima. Possiamo imparare molto da voi, soprattutto per quanto riguarda i rapporti interpersonali”, ha dichiarato Rašić.
Ha sottolineato di considerare la propria visita anche come un passo simbolico verso legami più forti e l’apertura di nuovi spazi per una migliore comunicazione e collaborazione. “L’unico modello possibile è la convivenza. Non ce n’è un altro. Se stiamo insieme e lavoriamo in armonia, possiamo ottenere molto di più”, ha affermato il Ministro.
Rašić ha ringraziato i padroni di casa per l’ospitalità ed espresso il desiderio di proseguire la collaborazione e di organizzare nuovi incontri, sottolineando che il soggiorno in Istria è stato per lui un’esperienza molto piacevole e istruttiva.
Anche il vicesindaco della Città di Peć Mirzet Džogović ha ringraziato per l’accoglienza e per la pluriennale collaborazione.
“Questa è la terza volta che vengo qui a Pola e amiamo davvero questo luogo. Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare gli organizzatori per l’invito e la Regione Istriana per l’ottima collaborazione. Ieri sera, insieme all’Assessora, abbiamo avuto modo di conoscere il funzionamento delle varie attività e desidero ringraziarvi per l’eccellente collaborazione con tutte le comunità nazionali e, in particolare, per tutto ciò che fate per la comunità bosgnacca”, ha dichiarato Džogović.
La presidente della Comunità nazionale bosgnacca della Città di Pola e della Regione Istriana Almira Raimović ha ringraziato la Regione Istriana per il continuo sostegno e la collaborazione e ha consegnato al presidente della Regione un riconoscimento.
Al ricevimento hanno partecipato anche il collaboratore del ministro Nenad Rašić, Milan Dabić, il consigliere dell’Assemblea della Città di Peć Muamel Dupljak, il direttore della Direzione per le situazioni di emergenza e la sicurezza della Città di Prizren Sead Arifi, il presidente dell’Associazione artistico-culturale “Šarski behar” di Prizren Edis Mustafi, lo scrittore e redattore Hrustan Nočić, il reis-ul-ulema della Comunità islamica del Montenegro Rifat Fejzić, il presidente dell’Assemblea delle associazioni bosgnacche della Croazia (SABAH) e segretario del coordinamento “Bošnjaci zajedno” Kadro Kulašin, il membro della presidenza della Comunità nazionale bosgnacca della Città di Pola e della Regione Istriana Redžep Raimović e il presidente della Comunità nazionale bosgnacca della Regione litoraneo-montana Ermin Burzić.

