Si è tenuta la tavola rotonda “Sicuri sul monopattino – sfide della mobilità moderna e sviluppo della cultura della sicurezza stradale tra i giovani”

Si è tenuta la tavola rotonda “Sicuri sul monopattino – sfide della mobilità moderna e sviluppo della cultura della sicurezza stradale tra i giovani”

I tempi moderni portano nuove forme di mobilità che consentono spostamenti più rapidi e pratici in città.  I monopattini elettrici sono diventati parte della quotidianità, soprattutto tra i giovani, ma insieme ai loro vantaggi emergono anche nuove sfide legate alla sicurezza stradale, alla responsabilità e al rispetto reciproco tra tutti gli utenti della strada.  Per questo motivo la Questura istriana ha organizzato oggi, presso il centro Coworking di Pola, una tavola rotonda dal titolo “Sicuri sul monopattino – sfide della mobilità moderna e sviluppo della cultura della sicurezza stradale tra i giovani”.

“Come polizia, assistiamo quotidianamente a situazioni in cui la mancanza di conoscenza, esperienza o prudenza può portare a gravi conseguenze.  Proprio per questo vogliamo parlare apertamente di come, insieme, possiamo sviluppare una cultura della sicurezza stradale, sensibilizzare sul comportamento responsabile e creare un ambiente più sicuro per tutti i cittadini.  La Direzione di polizia ha riconosciuto la necessità di ulteriori attività orientate alla sicurezza dei bambini nel traffico e proprio per questo abbiamo ideato il progetto “Sicuri sul monopattino”, il cui obiettivo principale è ridurre il numero di incidenti stradali che coinvolgono conducenti di monopattini e innalzare il livello della cultura stradale.  Il progetto viene realizzato in collaborazione con la Regione Istriana, le città e i comuni dell’Istria, nonché con l’Automobile Club Croato.  Una delle componenti del progetto è proprio questa tavola rotonda.  Essa rappresenta un’opportunità di scambio di esperienze, proposte e soluzioni concrete affinché la mobilità moderna sia sicura, responsabile e sostenibile”, ha sottolineato il capo di polizia Alen Klabot.

L’importanza della sicurezza stradale è stata evidenziata anche dal presidente della Regione Istriana Boris Miletić.  “I monopattini elettrici sono diventati parte della quotidianità di molti giovani, ma la loro crescente popolarità deve essere accompagnata da un comportamento responsabile nel traffico.  Purtroppo, gli incidenti in cui rimangono feriti bambini e minorenni dimostrano quanto siano importanti l’educazione e la prevenzione.  Sebbene quest’anno registriamo un numero inferiore di vittime sulle strade istriane, ogni vita messa in pericolo è una di troppo.  Per questo la Regione Istriana sostiene il progetto della Direzione istriana di polizia “Sicuri sul monopattino”, che attraverso l’educazione di bambini, giovani, genitori e scuole promuove la cultura stradale e la sicurezza.  La sicurezza nel traffico è una responsabilità condivisa da tutti noi, e il monopattino elettrico può essere simbolo di mobilità moderna e sostenibile solo con un comportamento responsabile e il rispetto delle regole”, ha dichiarato il presidente Miletić.

L’importanza di questo tema è stata riconosciuta anche dagli esperti del settore, così alla tavola rotonda sono intervenuti l’assistente del responsabile del Servizio di polizia stradale della Direzione generale della polizia Nikola Milas, il dr.sc.  Juraj Vertlberg della Facoltà di scienze del traffico, il direttore dell’Ospedale generale di Pola mr.sc.  Andrej Angelini, il vice segretario generale dell’Automobile Club Croato dr.sc.  Sinan Alispahić e il professore Marino Tumpić della Scuola di formazione industriale e artigianale di Pola.

La tavola rotonda era destinata ai coordinatori per la sicurezza stradale nelle scuole, ai rappresentanti dei consigli dei genitori, alla polizia, alle istituzioni partner e ai media.  Moderati dal caporedattore e operatore mediatico Milan Pavlović, i relatori hanno parlato dell’importanza della prevenzione, delle modalità per ridurre il numero di bambini coinvolti in incidenti e del ruolo fondamentale dei genitori nell’educazione stradale dei figli.

Il numero di incidenti stradali che coinvolgono monopattini elettrici è in aumento: nel 2025, sul territorio della Repubblica di Croazia, sono stati registrati 640 incidenti stradali, il 63% in più rispetto all’anno precedente. In tali incidenti due persone hanno perso la vita, 206 sono rimaste gravemente ferite e 324 hanno riportato ferite lievi.  Il trend di crescita è proseguito anche quest’anno: finora sono stati registrati 154 incidenti che hanno coinvolto conducenti di monopattini elettrici, il 6% in più rispetto allo scorso anno.  In questi incidenti 25 persone hanno riportato gravi ferite, mentre 83 hanno subito ferite lievi. Per quanto riguarda bambini e minorenni, quest’anno sono stati coinvolti in 64 incidenti stradali, nei quali 11 hanno riportato ferite gravi e 31 lievi.  Sul territorio della Direzione di polizia dell’Istria quest’anno sono stati registrati nove incidenti che hanno coinvolto conducenti di monopattini elettrici, uno in meno rispetto allo scorso anno; in tali incidenti una persona è rimasta gravemente ferita e quattro hanno riportato ferite lievi.

“I bambini di età inferiore ai 14 anni commettono automaticamente un’infrazione semplicemente salendo su un monopattino.  La legge vieta severamente loro di guidare monopattini elettrici.  Quando si trovano nel traffico, i bambini sbagliano più spesso per mancata conoscenza delle norme stradali: circolano sulla carreggiata, non si fermano al segnale di stop obbligatorio e non indossano il casco.  I minorenni (dai 14 ai 18 anni) hanno il diritto legale di guidare monopattini, ma rappresentano il gruppo più a rischio e più imprudente.  Le infrazioni più frequenti sono la guida in due sullo stesso monopattino, la mancata stabilità del veicolo e il mancato utilizzo del casco protettivo.  Inoltre, spesso guidano monopattini le cui caratteristiche tecniche e la potenza superano i limiti previsti dalla legge”, ha spiegato Nikola Milas, sottolineando la necessità di cambiare la mentalità riguardo all’importanza del rispetto delle norme stradali, un processo lungo che deve iniziare fin dalla prima infanzia.

Sebbene i monopattini elettrici siano utili per una mobilità più rapida, il problema è che a utilizzarli maggiormente sono giovani che non conoscono sufficientemente le norme della circolazione. Il professor Vertleberg ha illustrato ai presenti, prendendo come esempio i Paesi scandinavi, quanto sia importante l’educazione dei bambini e quale ruolo abbiano i genitori, che dovrebbero rappresentare un modello positivo attraverso il proprio comportamento esemplare e il rispetto delle regole stradali.

 “I monopattini elettrici sono sempre più presenti nel traffico quotidiano, soprattutto tra bambini e giovani, e allo stesso tempo registriamo un aumento del numero di ferite legate al loro utilizzo.  Al pronto soccorso ci confrontiamo più spesso con traumi cranici, fratture agli arti e altre lesioni che talvolta richiedono cure mediche importanti.  Proprio per questo è estremamente importante educare costantemente i cittadini, soprattutto i giovani, a un comportamento responsabile nel traffico e all’importanza dell’utilizzo dell’equipaggiamento protettivo.  La prevenzione e lo sviluppo della cultura stradale sono fondamentali per ridurre il numero di incidenti e garantire una partecipazione più sicura di tutti gli utenti della strada”, ha sottolineato il direttore dell’Ospedale generale di Pola, mr.sc. Andrej Angelini, dr. med.

L’assistente del segretario generale dell’Automobile Club Croato, Sinan Alispahić, ha presentato il programma educativo-preventivo dell’Automobile Club Croato “Guida sicura dei monopattini elettrici”, basato sull’apprendimento esperienziale e sulla trasmissione delle conoscenze attraverso esercitazioni pratiche articolate in due moduli.  Il primo modulo riguarda la parte teorica svolta in aula, focalizzata sull’utilizzo di nuove tecnologie, in particolare di un simulatore di monopattino elettrico che riproduce situazioni improvvise nel traffico.  Il simulatore analizza il tempo di reazione necessario dal momento in cui si percepisce un ostacolo fino all’attivazione del freno, permettendo ai giovani di vedere concretamente quanto le situazioni imprevedibili nel traffico, combinate anche con una minima distrazione, possano risultare fatali e provocare ferite. Il secondo modulo, pratico, riguarda la prova di guida sicura del monopattino in appositi poligoni ed è molto importante per il miglioramento della prevenzione stradale.  “La soluzione migliore per contribuire alla riduzione degli incidenti stradali è un’educazione sistematica e la prevenzione. L’Automobile Club Croato collabora con successo con il Ministero dell’Interno da circa 50 anni e in questo periodo abbiamo realizzato numerosi progetti comuni orientati alla prevenzione degli incidenti stradali e all’aumento della sicurezza nel traffico”, ha dichiarato Alispahić.

Non tutti i monopattini elettrici sono autorizzati alla circolazione: possono infatti circolare solo quelli con cilindrata non superiore a 25 cm³ oppure con potenza continua del motore elettrico non superiore a 0,6 kW e che su strada pianeggiante non possano superare i 25 km/h.  Delle caratteristiche tecniche dei monopattini e dell’importanza di una corretta manutenzione ha parlato il professor Marino Tumpić, il quale ha sottolineato che il compito dei genitori non termina con l’acquisto del monopattino, ma che è loro responsabilità educare il figlio e, insieme a lui, occuparsi della corretta manutenzione tecnica del mezzo.

I partecipanti alla tavola rotonda hanno concluso che è importante agire tutti insieme, in modo coordinato e responsabile, poiché solo attraverso il lavoro comune di tutte le istituzioni si possono ottenere risultati concreti e duraturi a beneficio di tutti i cittadini.  È stata inoltre evidenziata l’importanza di un’educazione sistematica nel processo di cambiamento del comportamento degli utenti della strada e il ruolo dei genitori, che sono i principali responsabili della corretta partecipazione dei propri figli al traffico e dello sviluppo della loro cultura stradale.

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