Il presidente Miletić: In Istria si guarda la persona come essere umano, ed è questo ciò che per noi conta di più ed è più prezioso

Il presidente Miletić:  In Istria si guarda la persona come essere umano, ed è questo ciò che per noi conta di più ed è più prezioso

In una gremita Piazza del Popolo a Dignano si è svolto ieri sera l’11° Festival del multiculturalismo, che ancora una volta ha confermato come in Istria le diversità vengano vissute come una ricchezza.   Attraverso musica, danza, tradizioni e gastronomia è stata celebrata la ricchezza delle culture e delle identità che vivono da secoli nella nostra penisola.  La manifestazione è iniziata con le esibizioni della Comunità degli Italiani della Città di Vodnjan-Dignano e della Comunità degli Italiani “Armando Capolicchio” di Gallesano. Al programma hanno partecipato tredici associazioni delle minoranze nazionali:  il Forum culturale macedone, la Società dei Montenegrini di Peroi “Peroj 1657”, la Comunità nazionale bosgnacca di Pola e della Regione Istriana, la Società culturale ungherese “Moricz Zsigmond”,la Società artistico-culturale “Bosna” della Regione Istriana, la Comunità degli Albanesi della Regione Istriana, la Società culturale macedone della Regione Istriana “Santi Cirillo e Metodio”, la Società culturale slovena “Istra”, la Comunità nazionale dei Bosniacchi dell’Istria, l’Associazione dei Rom dell’Istria, il Centro culturale serbo in Istria, la Comunità dei Serbi in Istria e la Società culturale serba dell’Istria “Nikola Tesla” di Pola. 

Rivolgendosi ai presenti, il presidente della Regione Istriana Boris Miletić ha sottolineato che la convivenza, la tolleranza e il rispetto reciproco sono valori che l’Istria vive quotidianamente.

“Abbiamo avviato il Festival della multiculturalità proprio con l’idea di unire e valorizzare tutte le nostre tradizioni e diversità, perché ritengo che questa sia la nostra forza e il nostro valore.  Celebriamo il Festival della multiculturalità in occasione del 9 maggio, Giornata dell’Europa e Giorno della vittoria sul fascismo, una ricorrenza che tutta l’Europa celebra come simbolo di pace, unità e libertà.  Purtroppo, sul suolo europeo troppo spesso abbiamo visto, e vediamo ancora oggi, innocenti soffrire e persone non considerate come esseri umani, ma giudicate attraverso le loro differenze, che si tratti del colore della pelle, della religione o di qualsiasi altra caratteristica.  Proprio per questo oggi l’Istria rappresenta un luminoso esempio di come persone di diverse nazionalità, culture e tradizioni possano vivere insieme, rispettarsi reciprocamente e costruire una comunità nella quale le differenze rappresentano una ricchezza.  Tutte queste nostre diversità formano un meraviglioso mosaico istriano di vita comune.  La mente umana può tracciare confini, ma la cultura, il canto, la melodia e il sapore dei piatti tradizionali non hanno confini.  Questo unisce e collega le persone ed è ciò che vogliamo continuare a promuovere nella nostra Istria”, ha dichiarato il Presidente della Regione.

“Grazie a tutti coloro che, anno dopo anno, presentano la propria tradizione e cultura e che con il loro impegno contribuiscono a far sì che ovunque in Croazia, in Europa o nel mondo possiamo dire con orgoglio: veniamo dall’Istria.  In Istria si guarda la persona come essere umano, ed è questo ciò che per noi conta di più ed è più prezioso”, ha concluso il Presidente della Regione, ringraziando la Città di Vodnjan-Dignano e il sindaco Igor Orlić per l’ospitalità. 
Grande soddisfazione per il ruolo di città ospitante è stata espressa dal sindaco Igor Orlić:  “Vodnjan-Dignano oggi non è soltanto un luogo di incontro di programmi, arte, lingue, musica e tradizioni.  Oggi Dignano è il simbolo di un’idea: l’idea che le differenze non debbano essere un ostacolo, ma possano rappresentare la nostra più grande forza.  La nostra città è cresciuta nei secoli grazie all’incontro di culture, lingue, usanze e identità.  Qui la diversità non è nata per caso.  Essa ha intrecciato le fondamenta della nostra vita quotidiana.  Le differenze hanno plasmato la nostra architettura, la nostra gastronomia, le nostre tradizioni, le nostre famiglie e il nostro modo di vedere il mondo”.  
Al Festival ha partecipato anche la vicepresidente della Regione Jessica Acquavita, la quale ritiene che questa manifestazione regionale invii un forte messaggio di convivenza e coesistenza, vissute quotidianamente in Istria.
“Il fatto che le associazioni partecipino ogni anno con grande entusiasmo conferma la qualità della collaborazione e del sostegno reciproco costruiti nel corso degli anni.  Il Festival è un’occasione per le minoranze nazionali di presentare il proprio lavoro, la propria tradizione, lingua e cultura, e un ringraziamento speciale va a tutti i volontari che, con il loro impegno e amore, custodiscono l’identità delle proprie comunità e insieme a tutti noi costruiscono una società di cui l’Istria va fiera”, ha dichiarato la Vicepresidente della Regione. 

Il Festival del multiculturalismo è organizzato dall’Assessorato alla comunità nazionale italiana autoctona, alle minoranze nazionali e ai giovani della Regione Istriana e, secondo quanto affermato dall’assessora Tea Batel, da undici anni unisce con successo le minoranze nazionali di tutta l’Istria.

“Sono felice che quest’anno, per la prima volta, abbiamo organizzato il Festival del multiculturalismo della Regione Istriana a Dignano e che proprio la Città di Vodnjan-Dignano sia la padrona di casa.  Ogni anno il Festival si sposta da una città all’altra: lo scorso anno si è svolto a Parenzo, mentre prima ancora a Cittanova.  Da undici anni collaboriamo in modo eccellente con tutte le minoranze nazionali attive sul territorio della Regione Istriana e siamo lieti che anche quest’anno esse siano presenti.  Attraverso esibizioni di danza e canto, i visitatori hanno l’opportunità di conoscere diverse tradizioni, ma anche di degustare i piatti tipici delle minoranze nazionali.  La particolarità di questo Festival è il momento finale del programma, quando tutte le minoranze nazionali ballano insieme i balli tradizionali di ciascuna comunità: questa è la vera immagine del multiculturalismo che noi in Istria viviamo, custodiamo e promuoviamo”, ha dichiarato Batel. 
 

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