Il presidente Miletić: “Preservando l’allevamento preserviamo l’identità e la tradizione”

Il presidente Miletić:  “Preservando l’allevamento preserviamo l’identità e la tradizione”

Nel Castello Morosini-Grimani di Sanvincenti si è svolta oggi la Giornata delle razze autoctone dell’Istria, una manifestazione dedicata alla tutela del patrimonio zootecnico, dello spazio rurale e delle razze autoctone istriane come parte importante dell’identità, della gastronomia e dello sviluppo sostenibile dell’Istria.  Al centro dell’evento vi è stata la presentazione del progetto “Strada delle razze autoctone dell’Istria”, un’iniziativa che collega allevamento, turismo rurale, produzione locale e conservazione delle risorse genetiche animali, con l’obiettivo di aumentare la visibilità degli allevatori, creare ulteriori fonti di reddito e preservare la produzione zootecnica quale componente fondamentale dello sviluppo sostenibile delle aree rurali.

Ai presenti si è inizialmente rivolto il presidente della Regione Istriana Boris Miletić, che ha iniziato il suo intervento affermando che uno dei suoi libri preferiti è “Tijesna zemlja” di Mate Balota, opera che racconta com’era il modo di vivere in Istria poco più di cento anni fa.  Ha inoltre ricordato la poesia “Koza” (“La capra”), che rappresenta “l’importanza del nostro bestiame – le nostre pecore e capre, gli asini e i bovini istriani cosiddetti boškarini”.

La Regione Istriana, ha proseguito il presidente, investe costantemente nello sviluppo dell’agricoltura e della zootecnia attraverso misure concrete di sostegno, con particolare attenzione alla tutela delle razze autoctone.

“Nel bilancio della Regione Istriana per il 2026 avevamo inizialmente previsto 326 mila euro di sostegno ai nostri allevatori, ma con il primo assestamento abbiamo aumentato tale importo di oltre il doppio, aggiungendo 500 mila euro, così che oggi ammonta complessivamente a 826 mila euro.  Credo che questo dimostri nel migliore dei modi quanto per la Regione Istriana siano importanti la zootecnia e soprattutto i nostri allevatori, che desidero ringraziare in questa occasione”, ha dichiarato Miletić.

Ha aggiunto che, oltre alla passione per l’allevamento, deve esistere anche un modello economico sostenibile che garantisca la sopravvivenza a lungo termine del settore.

“Questo progetto mira proprio alla produzione, ossia al collegamento tra zootecnia primaria e turismo.  Non possiamo ignorare il fatto che ogni anno l’Istria venga visitata da circa cinque milioni di turisti.  Si tratta di un grande mercato e di un enorme potenziale per i nostri prodotti.  Oggi, in un mondo globalizzato dove tutto è disponibile, avere un prodotto originale e autentico che possa essere vissuto e consumato proprio nel territorio in cui nasce è una carta vincente su cui puntare.  Originalità, autenticità, tradizione e qualità: sono questi i valori sui quali in Istria insistiamo costantemente”, ha dichiarato il presidente Miletić, concludendo che il compito delle amministrazioni locali e regionali è offrire un quadro di sostegno affinché il patrimonio istriano e il modo di vivere autoctono non solo vengano preservati, ma ulteriormente valorizzati.

Il sindaco del Comune di Sanvincenti Dean Perković ha espresso soddisfazione per il fatto che la manifestazione si svolga proprio a Sanvincenti, sottolineando il legame di lunga data del Comune con la tutela delle razze autoctone.

“Ci troviamo nel Castello Morosini-Grimani che da secoli impreziosisce la nostra Sanvincenti.  Oggi siamo nella sua parte nobile, ma proprio al pianterreno un tempo si trovava il nostro bestiame – le nostre capre, pecore, boscarini e asini che caratterizzano l’Istria.  Sta a noi preservare questo patrimonio nel miglior modo possibile”, ha dichiarato Perković.

Ha ricordato che il Comune di Sanvincenti organizza da decenni manifestazioni dedicate alle razze autoctone, tra cui la selezione della Migliore capra d’Istria, la Rassegna dell’asino istriano e la Rassegna della pecora istriana.  “Se perdiamo il nostro patrimonio, perdiamo la nostra identità.  Se perdiamo queste persone preziose, perdiamo l’Istria.  Non dobbiamo permetterlo”, ha affermato il sindaco Perković.

Il direttore dell’AZRRI Igor Merlić ha evidenziato come le razze autoctone istriane rappresentino una risorsa genetica unica e una parte inseparabile dell’identità istriana, sottolineando che esse non appartengono soltanto alla zootecnia e all’agricoltura, ma costituiscono anche il fondamento della cultura tradizionale, del patrimonio e della gastronomia istriana.  Ha rilevato che oggi la zootecnia affronta numerose sfide, dagli oneri amministrativi e dalla mancanza di infrastrutture fino alla scarsa valorizzazione commerciale dei prodotti, soprattutto quando si tratta di giovani allevatori. 

“Il progetto Strada delle razze autoctone dell’Istria è stato concepito come risposta a tali sfide e come strumento di sviluppo che collega la tutela delle risorse genetiche animali con lo sviluppo della trasformazione alimentare, delle filiere corte e della valorizzazione commerciale dei prodotti.  Attraverso questo modello agli allevatori viene offerto un quadro concreto per lo sviluppo del valore aggiunto, della visibilità e della sostenibilità a lungo termine”, ha dichiarato Merlić.

Dopo gli interventi introduttivi si è svolta una tavola rotonda sul tema “Le razze autoctone istriane: gestione del territorio e tutela del patrimonio come modello di turismo sostenibile”, alla quale hanno partecipato rappresentanti del mondo scientifico e professionale, allevatori, rappresentanti del settore turistico e della Regione Istriana.  Durante il dibattito si è parlato dell’importanza di un sostegno sistematico alla zootecnia, della tutela delle razze autoctone e del collegamento tra agricoltura e turismo quale importante potenziale di sviluppo dell’Istria centrale.

In tale occasione il presidente della Regione Istriana Boris Miletić ha dichiarato che nell’Istria centrale sono stati registrati tre milioni di pernottamenti turistici, confermando il grande potenziale di sviluppo di contenuti rurali autentici e prodotti locali.  Ha sottolineato che proprio originalità, tradizione e qualità rappresentano il valore più grande dell’Istria in un periodo in cui il mercato globale è saturo di offerte uniformi, mentre considera il progetto “Strada delle razze autoctone dell’Istria” un importante passo avanti nel collegamento tra zootecnia, gastronomia e turismo.

L’assessore all’agricoltura, silvicoltura, caccia, pesca e gestione idrica Ezio Pinzan ha sottolineato che la Regione Istriana aumenta ogni anno, attraverso misure e programmi concreti, i fondi destinati all’agricoltura e alla zootecnia, inclusi quasi 900 mila euro di aiuti diretti de minimis per agricoltori e allevatori.  Ha evidenziato in particolare l’importanza della collaborazione con allevatori e associazioni agricole nella definizione delle misure, nonché la necessità di una maggiore valorizzazione dei pascoli e delle razze autoctone attraverso lo sviluppo rurale e l’offerta turistica.

 I partecipanti alla tavola rotonda, tra cui oltre ai già citati il professor Josip Leto della Facoltà di Agraria dell’Università di Zagabria, la professoressa Nikica Prvanović Babić della Facoltà Veterinaria di Zagabria, il titolare dell’azienda agricola familiare LEME Daniel Cerin, il direttore dell’Ente per il turismo della Regione Istriana Denis Ivošević e il responsabile del Centro per lo sviluppo dell’imprenditoria rurale (AZRRI) Edmondo Šuran, hanno concordato sul fatto che la tutela della zootecnia e delle razze autoctone non sia soltanto una questione agricola, ma anche una questione di salvaguardia dell’identità, del paesaggio e dell’autentica storia dell’Istria.  In tale contesto è stato sottolineato come la zootecnia svolga un ruolo molteplice: dalla conservazione dello spazio rurale, dei pascoli e della biodiversità, fino al rafforzamento della riconoscibilità e autenticità del paesaggio istriano, creando al contempo opportunità di sviluppo attraverso il collegamento tra agricoltura, gastronomia e turismo sostenibile e generando valore aggiunto per i produttori locali.

Al termine dell’evento il presidente ha proclamato ufficialmente la Giornata delle razze autoctone dell’Istria, sottolineando che preservare la zootecnia significa preservare l’identità, lo spazio rurale e l’autentica storia dell’Istria per le future generazioni.

Va inoltre ricordato che nell’ambito del programma si è svolta anche la consegna ufficiale dei marchi ai primi partecipanti del progetto “Strada delle razze autoctone dell’Istria”, così come l’adozione simbolica della capra istriana da parte del Comune di Sanvincenti.  Un riconoscimento speciale è stato consegnato anche al presidente Boris Miletić per il suo contributo alla tutela delle razze autoctone istriane.

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