Il presidente della Regione Miletić ha incontrato il Presidente dell’Albania
Il presidente della Regione Istriana Boris Miletić ha partecipato oggi a Tirana alla celebrazione del 20° anniversario della fondazione dell’Euroregione Adriatico-Ionica (Adriatic Ionian Euroregion – AIE), associazione internazionale delle autorità regionali e locali che da due decenni promuove la cooperazione, lo sviluppo sostenibile e l’integrazione europea nell’area adriatico-ionica.
A margine dell’evento, il Presidente Miletić ha incontrato anche il Presidente della Repubblica d’Albania, Bajram Begaj, con il quale ha discusso dell’importanza della cooperazione interregionale, del processo di integrazione europea e delle opportunità per rafforzare ulteriormente i rapporti tra le regioni dell’area adriatico-ionica.
La parte centrale del programma si è svolta sotto il titolo “Visione del futuro dell’Euroregione Adriatico-Ionica” e ha riunito rappresentanti delle autorità regionali e locali, dei governi nazionali, delle istituzioni europee e delle organizzazioni internazionali per discutere del futuro dell’area adriatico-ionica.
Particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di preservare le risorse naturali della regione adriatico-ionica, promuovere uno sviluppo sostenibile del turismo e dell’agricoltura, favorire una maggiore partecipazione dei giovani ai processi decisionali e creare le condizioni per una loro più ampia mobilità e cooperazione. I partecipanti hanno inoltre sottolineato l’importanza di continuare a sostenere il percorso europeo dei Paesi dei Balcani occidentali che non fanno ancora parte dell’Unione europea.
“La Regione Istriana partecipa con orgoglio ai lavori dell’Euroregione Adriatico-Ionica fin dalla sua fondazione. Proprio l’Istria, insieme ai partner italiani e al Consiglio d’Europa, è stata vent’anni fa tra i promotori di questa iniziativa, oggi riconosciuta come uno dei modelli di cooperazione interregionale di maggior successo in Europa. In un periodo caratterizzato da numerose sfide, dai cambiamenti climatici e dalla tutela dell’ambiente alla sicurezza energetica e alla competitività economica, la cooperazione tra le regioni è più importante che mai”, ha dichiarato il presidente Miletić.
Parlando delle future priorità della cooperazione, il Presidente della Regione ha sottolineato che la tutela del Mare Adriatico e del Mar Ionio, lo sviluppo sostenibile del turismo e dell’agricoltura e il coinvolgimento dei giovani rappresentano alcuni degli ambiti principali dell’azione comune.
“È nostra responsabilità preservare le risorse naturali per le future generazioni, ma anche creare le condizioni per una buona qualità della vita, nuovi posti di lavoro e uno sviluppo equilibrato di tutte le aree della regione. È altrettanto importante offrire ai giovani maggiori opportunità di istruzione, mobilità e partecipazione attiva alla costruzione del futuro dell’Europa”, ha affermato il Presidente della Regione Istriana, convinto che la cooperazione, il dialogo e lo sviluppo condiviso siano la migliore garanzia di stabilità e prosperità a lungo termine per l’intera regione.
L’Euroregione Adriatico-Ionica riveste un’importanza particolare per la Regione Istriana che, insieme alla Regione Molise e al Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa, è stata tra i promotori della sua fondazione il 30 giugno 2006.
Nel corso degli ultimi vent’anni, l’Euroregione Adriatico-Ionica si è sviluppata in un importante quadro istituzionale di cooperazione che oggi riunisce autorità regionali e locali d’Italia, Slovenia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro, Albania e Grecia. Il suo obiettivo è lavorare congiuntamente su temi di interesse comune per l’intera area, tra cui la tutela dell’ambiente e del mare, lo sviluppo economico sostenibile, la connettività dei trasporti, la valorizzazione del patrimonio culturale e il rafforzamento dei processi di integrazione europea. La Regione Istriana continua a partecipare attivamente alle attività dell’Euroregione, promuovendo il partenariato e l’attuazione di progetti di sviluppo comuni tra i suoi membri.