Il Presidente della Regione Miletić: I valori antifascisti rappresentano una base permanente dell’Istria, della Croazia e dell’Europa contemporanee
Presso il Monumento ai combattenti antifascisti caduti della Città di Pola, la Lapide commemorativa dedicata ai caduti della Lotta di Liberazione Nazionale nel Cimitero cittadino e il Monumento ai combattenti caduti e alle vittime del fascismo nel Parco Tito, a Pola, si è svolta oggi la tradizionale deposizione di corone d’alloro in occasione della Giornata della lotta antifascista.
A nome della Regione Istriana hanno deposto le corone il Presidente della Regione Boris Miletić l’assessore agli affari del Presidente della Regione Ivan Glušac. Hanno inoltre reso omaggio il vicesindaco di Pola Siniša Gordić, il presidente del Consiglio cittadino di Pola Valter Boljunčić, la presidente dell’Unione delle associazioni antifasciste della Regione Istriana Ada Damjanac, il presidente dell’Associazione dei combattenti antifascisti e antifascisti della città di Pola Boris Siljan, il presidente della sezione polese dell’Associazione degli Invalidi militari croati della Guerra per la Patria Janko Žužić, nonché rappresentanti delle associazioni sorte in seguito alla Guerra per la Patria e delle associazioni dei difensori di Pola.
Nel Parco Tito si è rivolto ai presenti il presidente dell’Associazione dei combattenti antifascisti e antifascisti della Città di Pola, Boris Siljan, ricordando che questa giornata si celebra in memoria del 22 giugno 1941, quando nella foresta di Brezovica, nei pressi di Sisak, fu costituito il Primo distaccamento partigiano di Sisak, la prima unità antihitleriana nell’Europa occupata di allora.
“Dobbiamo sempre tenere presente che l’antifascismo è una visione del mondo che non dobbiamo dimenticare e che dobbiamo trasmettere in eredità alle giovani generazioni, affinché non si dimentichi cosa siano stati il fascismo e il nazismo e quale sia il significato dell’antifascismo. L’Istria non si è piegata, come dimostrano la “Battaglia di Dignano” del 1920, la Rivolta di Proština e la Repubblica di Albona del 1921, il tentativo dei seguaci di Gortan di sabotare il plebiscito fascista, la rivolta delle donne del territorio di Tinjan nel 1931 e molti altri episodi antifascisti meno noti. Fino al crollo definitivo del fascismo e del nazismo, la regione pagò un prezzo terribile con 17.000 vittime”, ha sottolineato Siljan, invitando i presenti a osservare un minuto di silenzio.
“La Giornata della Lotta Antifascista ci ricorda il coraggio di coloro che si opposero al fascismo e lottarono per la libertà, la dignità e il diritto alla propria identità. Per l’Istria questa data ha un significato particolare, poiché la lotta antifascista fu alla base della sua unione con la madrepatria Croazia. Allo stesso tempo, è un’occasione per riaffermare i valori che continuiamo a vivere ancora oggi: tolleranza, rispetto reciproco, apertura e convivenza delle diversità, elementi che rendono l’Istria riconoscibile. Sono questi i valori sui quali è stata costruita l’Istria contemporanea e che abbiamo la responsabilità di trasmettere alle future generazioni”, ha dichiarato in questa occasione il Presidente della Regione Boris Miletić.