Incontro presso la Regione Istriana con insegnanti e docenti di lingua croata provenienti da 14 Paesi

Incontro presso la Regione Istriana con insegnanti e docenti di lingua croata provenienti da 14 Paesi

Ieri, presso la sede della Regione Istriana a Pola, la vicepresidente della Regione Istriana Gordana Antić ha ricevuto la direttrice dell’Agenzia per l’educazione e la formazione della Repubblica di Croazia, Katarina Milković, e i rappresentanti del Seminario internazionale di aggiornamento professionale per educatori, insegnanti e docenti appartenenti alla minoranza nazionale croata e alla diaspora croata.

Il Seminario internazionale, che si svolge dal 21 al 24 luglio presso la Facoltà di economia e turismo “Dr. Mijo Mirković” dell’Università Juraj Dobrila di Pola, è organizzato dall’Agenzia per l’educazione e la formazione e riunisce oltre 100 partecipanti provenienti da 14 Paesi.  Il tema dell’edizione di quest’anno è “Il patrimonio culturale e l’identità del territorio istriano”, con l’obiettivo di migliorare la pratica professionale degli operatori dell’istruzione che, al di fuori della Repubblica di Croazia, insegnano in lingua croata o insegnano il croato come seconda lingua.

Nel salutare gli ospiti, la vicepresidente della Regione Gordana Antić ha espresso il proprio ringraziamento per il loro instancabile impegno nella salvaguardia della lingua, della cultura e dell’identità croata tra i connazionali che vivono fuori dalla patria, sottolineando come il loro contributo rappresenti un importante ponte tra la Croazia e le comunità croate nel mondo.

“Apprezziamo profondamente il vostro lavoro nella tutela della lingua, della cultura e dell’identità croata tra le giovani generazioni che vivono fuori dalla patria, perché siamo consapevoli di quanto sia importante coltivare il senso di appartenenza alle proprie radici.  La Regione Istriana investe da molti anni in programmi volti a promuovere la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio locale, della lingua e dell’identità culturale. Sono certa che durante questi giorni l’Istria saprà mostrarvi nel modo migliore come il patrimonio culturale continui a vivere nella lingua che parliamo e nelle tradizioni che custodiamo”, ha dichiarato Antić.

Parlando delle peculiarità dell’Istria, la Vicepresidente della Regione ha evidenziato la lunga tradizione di convivenza tra la Comunità Nazionale Italiana autoctona, le numerose minoranze nazionali e la valorizzazione della diversità.  Ha ricordato il bilinguismo quale uno dei valori fondamentali dell’Istria, la possibilità di studiare le lingue delle minoranze nazionali nell’ambito del sistema scolastico e il fatto che i rappresentanti della Comunità Nazionale Italiana autoctona partecipano al potere esecutivo attraverso la figura del Vicepresidente della Regione e dei vicesindaci e vicesindaci comunali nei comuni e nelle città istriane.  Ha inoltre richiamato il progetto dell’Insegnamento della storia e della cultura del territorio che da dodici anni viene attuato in quasi tutte le scuole dell’infanzia, elementari e medie superiori della Regione Istriana e al quale, lo scorso anno, ha aderito anche l’Università Juraj Dobrila di Pola.

La direttrice dell’Agenzia per l’educazione e la formazione, Katarina Milković, ha ringraziato la Regione Istriana per l’accoglienza e per il costante sostegno offerto al settore dell’istruzione, sottolineando come il seminario di quest’anno sia dedicato a un tema di grande importanza: il legame tra lingua, cultura e identità attraverso la conoscenza del patrimonio istriano.

“Questo seminario rappresenta un’importante occasione affinché i nostri educatori e insegnanti che operano al di fuori della Repubblica di Croazia possano confrontarsi, arricchire le proprie competenze professionali e acquisire nuovi approcci metodologici che li aiuteranno nell’insegnamento della lingua croata e nella conservazione dell’identità croata tra le giovani generazioni.  L’Istria è un’eccellente padrona di casa grazie al suo ricco patrimonio culturale e ai valori che promuove. Vi ringraziamo per questo”, ha affermato la direttrice Milković.

All’incontro presso la Regione Istriana hanno partecipato rappresentanti della Bosnia ed Erzegovina, dell’Irlanda, dell’Italia, della Svezia, dell’Ungheria, dell’Austria, della Slovenia, della Serbia, della Romania, della Macedonia del Nord, della Slovacchia, della Germania, degli Stati Uniti d’America e del Canada.  In tale occasione ciascuno di loro ha illustrato il modo in cui è organizzato l’insegnamento della lingua croata nei rispettivi Paesi: dall’Irlanda, dove a Dublino i corsi sono frequentati soprattutto dai figli della più recente emigrazione croata, alla Svezia, dove vi partecipano anche appartenenti alla quarta generazione di croati desiderosi di conservare la lingua dei propri antenati.

I partecipanti hanno inoltre parlato delle sfide che affrontano quotidianamente, come l’insegnamento in classi composte da alunni con diversi livelli di conoscenza della lingua croata, nonché dei differenti modelli organizzativi e di finanziamento adottati nei Paesi in cui operano.  Li accomuna il medesimo obiettivo: preservare la lingua, la cultura e l’identità croata tra le giovani generazioni che vivono fuori dalla patria.

Al termine dell’incontro è stato annunciato che anche il prossimo anno la Regione Istriana ospiterà questo importante Seminario internazionale di aggiornamento professionale.

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