Il Presidente della Regione Miletić visita i lavori di ricostruzione della diga foranea nord di Santa Caterina a Rovigno, un investimento di quasi 8 milioni di euro

Il Presidente della Regione Miletić visita i lavori di ricostruzione della diga foranea nord di Santa Caterina a Rovigno, un investimento di quasi 8 milioni di euro

Il Presidente della Regione Istriana, Boris Miletić, ha visitato oggi il cantiere dei lavori di ricostruzione della diga foranea nord di Santa Caterina a Rovigno, esprimendo soddisfazione per l’andamento dei lavori, che stanno procedendo secondo il programma previsto.  Alla visita hanno partecipato anche l’assessore per gli affari del Presidente della Regione Ivan Glušac, l’assessore allo sviluppo sostenibile Mirko Radolović, il sindaco della Città di Rovinj-Rovigno Emil Nimčević, il direttore dell’Autorità portuale regionale di Rovigno Rudolf Marić, il presidente del Consiglio di amministrazione dell’Autorità portuale regionale di Rovigno Marčelo Mohorović e il responsabile operativo dei lavori nonché ingegnere di cantiere della società Pomgrad Inženjering, Zvonimir Ćenan.

Nel corso della dichiarazione rilasciata ai media al termine della visita, il Presidente Miletić ha sottolineato che si tratta di uno dei più importanti interventi infrastrutturali realizzati nell’area portuale della Regione Istriana.  Ha evidenziato che la nuova diga foranea nord proteggerà il porto di Rovigno dal moto ondoso durante le mareggiate e dagli effetti del forte vento di ponente, che negli ultimi anni ha causato ingenti danni materiali, consentendo un utilizzo più sicuro del porto e favorendo l’ulteriore sviluppo di questa parte del golfo di Rovigno.

“Il valore del progetto ammonta a quasi otto milioni di euro e prevede la costruzione di una diga foranea lunga 154 metri.  Il progetto è stato concepito in modo tale da garantire, grazie ai ponti inseriti nella struttura, la circolazione naturale delle acque marine.  Al termine dei lavori, previsto per il mese di maggio del prossimo anno, Rovigno avrà un nuovo volto del proprio porto e questa parte del golfo potrà essere utilizzato in condizioni di sicurezza decisamente migliori.  Una decina di giorni fa ho visitato anche il cantiere della diga foranea di Pola, un progetto ancora più impegnativo sotto il profilo finanziario.  Entrambi gli interventi sono accomunati dal fatto di essere finanziati con il sostegno dei fondi europei e del Ministero del mare, dei trasporti e delle infrastrutture, per il quale desidero ringraziare il ministro Oleg Butković.  Senza tale sostegno sarebbe stato estremamente difficile realizzare investimenti di questa portata.  Mi congratulo con l’Autorità portuale regionale di Rovigno per l’eccellente preparazione e la positiva candidatura del progetto.  Sono convinto che questa diga foranea garantirà ai cittadini di Rovigno un porto più sicuro, migliori capacità operative e una maggiore protezione dei beni dagli effetti delle future mareggiate.  Sappiamo bene quali danni abbiano causato in passato le mareggiate a Rovigno e, grazie a questa infrastruttura, in futuro sarà possibile limitarne significativamente le conseguenze”, ha concluso il Presidente della Regione.

Dell’importanza della ricostruzione della diga foranea per Rovigno ha parlato anche il sindaco Emil Nimčević, sottolineando come la costruzione della diga foranea nord rappresenti un importante passo avanti per la sicurezza del porto cittadino e la protezione delle imbarcazioni nel centro storico.  Ha ricordato che l’ultimo grande investimento nell’infrastruttura portuale risale a quasi 170 anni fa e ha evidenziato che questo progetto rappresenta la naturale prosecuzione degli investimenti nel settore marittimo, dopo la realizzazione del porto di San Pelagio, che ha garantito circa 400 nuovi posti barca destinati ai cittadini.  Ha aggiunto che la nuova diga foranea consentirà l’ulteriore sviluppo del porto, la creazione di nuovi ormeggi e una maggiore protezione dai venti occidentali.

Il direttore dell’Autorità portuale regionale di Rovigno, Rudolf Marić, ha espresso soddisfazione per il fatto che la realizzazione di questo atteso progetto sia ormai pienamente avviata.

“Con orgoglio posso affermare che, dopo sette mesi di lavori dedicati alla realizzazione del rilevato in pietrame, entriamo ora nella seconda fase del progetto, che prevede la posa di blocchi in calcestruzzo del peso fino a 50 tonnellate, destinati a costituire la struttura portante della diga foranea. Nella prima fase sono state impiegate ben 57.000 tonnellate di materiale lapideo, una quantità davvero impressionante per un cantiere di questo tipo.  I lavori, particolarmente complessi, finora non erano visibili al pubblico perché si sono svolti sotto il livello del mare; con l’inizio della posa dei blocchi in calcestruzzo i progressi saranno invece chiaramente percepibili da cittadini, diportisti e operatori del mare.  Già oggi, pur non essendo ancora completato, il molo foraneo riduce considerevolmente l’altezza delle onde nella parte meridionale del porto di Rovigno.  Una volta ultimati tutti gli interventi, compresa la posa degli elementi in cemento armato, esso svolgerà pienamente la propria funzione: proteggere le infrastrutture portuali e garantire maggiore sicurezza agli ormeggi, alle barche e alle navi del porto di Rovigno”, ha dichiarato Marić.

Si ricorda che l’Autorità portuale regionale di Rovigno ha candidato il progetto di costruzione del Molo foraneo nord nell’ambito dell’Invito a presentare progetti per il cofinanziamento del potenziamento delle infrastrutture portuali e degli ormeggi comunali, finanziato attraverso il Programma Competitività e Coesione 2021 -2027.  Con il contratto firmato all’inizio di dicembre 2024 tra il Ministero del Mare, dei Trasporti e delle Infrastrutture, l’Agenzia centrale per il finanziamento e la contrattazione dei programmi e dei progetti dell’Unione europea e l’Autorità portuale regionale di Rovigno – Autorità portuale regionale di Rovigno, è stata approvata l’assegnazione di contributi a fondo perduto per la realizzazione del progetto di costruzione della diga foranea nord sull’isola di Santa Caterina.  L’importo complessivo dei costi ammissibili del progetto è pari a 7,9 milioni di euro, con un tasso di cofinanziamento del 100%, che copre integralmente i lavori e tutte le attività connesse. 

Il periodo di attuazione del progetto è previsto fino al 31 dicembre 2027, mentre i lavori avranno una durata di 18 mesi dall’avvio del cantiere.

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