Il progetto METRIS dell’Università istriana di scienze applicate, del valore di oltre 10 milioni di euro, collegherà la scienza al sistema economico istriano
Uno degli investimenti più importanti nelle infrastrutture di ricerca della Regione Istriana entra nella fase cruciale della realizzazione. Oggi, presso la sede della Regione Istriana, è stato solennemente consegnato il contratto per la ristrutturazione e il rinnovo dell’edificio del Centro di ricerca METRIS, in via Preradović 9D a Pola, del valore di 4.872.206,57 euro IVA inclusa. Il titolare del progetto è l’Università istriana di scienze applicate, ente fondato dalla Regione Istriana. Il contratto è stato consegnato al preside dell’Università istriana di scienze applicate, Daglas Koraca, e al rappresentante dell’impresa esecutrice dei lavori, la società De Conte d. o. o. di Albona, Marko Kontošić. Alla cerimonia era presente anche il presidente della Regione Istriana, Boris Miletić.
La ristrutturazione dell’edificio rappresenta una parte fondamentale del progetto Centro di ricerca METRIS, del valore complessivo di 10.184.918,34 euro. Con la sua realizzazione, l’Istria disporrà di un moderno centro di ricerca, conoscenza e innovazione che collegherà l’infrastruttura scientifica e di ricerca dell’Università istriana di scienze applicate con le esigenze concrete del sistema economico. Il Centro consentirà alle piccole e medie imprese di accedere ad attrezzature avanzate, competenze specialistiche e servizi di ricerca, aprendo al contempo nuove opportunità per la comunità accademica e scientifica, gli alunni e i ricercatori.
“Con questo progetto stiamo creando un moderno centro di ricerca che collegherà conoscenza, scienza e sistema economico e offrirà un sostegno concreto agli imprenditori istriani. Per noi è particolarmente importante che il METRIS consentirà alle piccole e medie imprese di accedere ad attrezzature moderne, servizi di ricerca e conoscenze necessarie allo sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie ad alto valore aggiunto. Collegando l’Università istriana di scienze applicate e il sistema economico, poniamo solide basi per la transizione verde e digitale e per un’economia della Regione Istriana più competitiva e resiliente”, ha dichiarato il presidente Boris Miletić, sottolineando che la consegna odierna del contratto è il risultato di un’attenta preparazione e della collaborazione di numerosi soggetti coinvolti.
“Ringrazio l’Università istriana di scienze applicate, l’Ente pubblico AURORA, i partner progettuali e tutti coloro che partecipano alla realizzazione di questo complesso progetto. All’impresa esecutrice auguro di realizzare i lavori con qualità e nel rispetto dei termini contrattuali. Investire nella conoscenza, nella ricerca e nell’innovazione significa investire nello sviluppo dell’Istria a lungo termine e in modo sostenibile”, ha concluso Miletić.
Il Committente è l’Università istriana di scienze applicate, mentre l’impresa esecutrice è la società De Conte d. o. o. di Albona. Il contratto comprende l’elaborazione del progetto esecutivo nonché la ristrutturazione e il rinnovo dell’edificio del Centro. Il suo valore ammonta a 3.897.765,26 euro IVA esclusa, ovvero a 4.872.206,57 euro IVA inclusa. La durata del contratto è di 21 mesi dall’introduzione dell’impresa esecutrice nei lavori, comprendendo l’elaborazione del progetto esecutivo, 18 mesi di esecuzione dei lavori e tre mesi per il conguaglio finale, il collaudo tecnico e l’eliminazione di eventuali carenze.
Il progetto Centro di ricerca METRIS è finanziato dal Fondo per una transizione giusta nell’ambito del Programma territoriale integrato 2021-2027. I costi totali ammissibili ammontano a 9.147.765,32 euro, mentre per il progetto sono stati assicurati 9.097.415,79 euro di fondi a fondo perduto. Le attività di ristrutturazione, allestimento, assunzione del personale e realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo con le imprese sono finanziate dal Fondo per una transizione giusta. La Regione Istriana finanzia i costi non ammissibili relativi alla sistemazione della viabilità, del parcheggio, dell’illuminazione pubblica, delle aree verdi e del sistema di drenaggio delle acque meteoriche, nonché alla sistemazione delle aule e degli spazi della presidenza al primo piano dell’edificio.
Oltre alla ristrutturazione e al rinnovo dell’edificio, uno degli elementi di particolare valore del progetto è l’acquisizione delle più moderne attrezzature per la ricerca, ha sottolineato il preside dell’Università istriana di scienze applicate, dr. sc. Daglas Koraca, prof. di studi professionali.
“Le attrezzature che acquistiamo nell’ambito del progetto Centro di ricerca METRIS rappresentano un salto tecnologico che migliorerà significativamente le possibilità di ricerca, sviluppo e innovazione nella Regione Istriana. In particolare, segnaliamo il microscopio elettronico a trasmissione ad alta risoluzione HRTEM e il sistema FIB-FEGSEM, che consentiranno di studiare materiali avanzati fino alla scala subnanometrica. Acquistiamo inoltre un’ampia gamma di attrezzature per analisi chimiche, strutturali, termiche e meccaniche, prove di corrosione, stampa e scansione 3D, realizzazione di prototipi, nanotecnologie, robotica, intelligenza artificiale e calcolo ad alte prestazioni”, ha sottolineato Koraca, aggiungendo:
“Ciò significa che un imprenditore potrà arrivare al METRIS con un’idea o un problema e, in un unico luogo, analizzare un materiale, sviluppare un nuovo prodotto, realizzare un prototipo, sottoporlo a test e ottimizzarlo. Dai nanorivestimenti per rendere più efficienti i pannelli fotovoltaici e dai nuovi compositi per imbarcazioni leggere ed energeticamente efficienti, fino ai sensori e ai sistemi elettronici, METRIS consentirà di realizzare praticamente in un unico luogo l’intero percorso di sviluppo, dall’idea al prototipo testato”.
L’accesso a questo tipo di infrastruttura è particolarmente importante per le piccole e medie imprese, che generalmente non dispongono di propri laboratori di ricerca e sviluppo altamente sofisticati. METRIS, pertanto, non sarà un laboratorio chiuso all’interno della comunità accademica, bensì un’infrastruttura di ricerca e sviluppo aperta, destinata agli imprenditori, ai ricercatori, agli alunni e alle istituzioni scientifiche.
In tale occasione, il preside Koraca ha espresso un particolare ringraziamento alla Regione Istriana per il sostegno al progetto e per il cofinanziamento di una parte dei costi non ammissibili.
Il progetto prevede la completa ristrutturazione e riconversione dell’edificio dell’ex «vecchia chirurgia», situato all’interno del complesso dell’Ospedale generale di Pola, in un moderno centro di ricerca. I lavori comprendono una nuova organizzazione degli spazi interni, il rinnovo del tetto e dell’involucro esterno dell’edificio, la sostituzione degli infissi e l’installazione di moderni sistemi di riscaldamento, raffrescamento e ventilazione adeguati al funzionamento di sofisticate apparecchiature di laboratorio. Sarà inoltre sistemata l’area esterna, con un nuovo accesso carrabile, un parcheggio, aree verdi e un sistema di drenaggio delle acque meteoriche. Il piano interrato, il piano terra e il sottotetto saranno adattati alle esigenze dell’infrastruttura di ricerca, mentre il primo piano sarà finanziato dalla Regione Istriana e destinato ad attività didattiche e amministrative. Su una superficie di quasi 4.000 metri quadrati troveranno spazio laboratori esistenti e nuovi, l’officina «PROTOTIP», un ufficio per il trasferimento tecnologico, sale didattiche e altri spazi di supporto alla ricerca.
Un ulteriore valore aggiunto del progetto è rappresentato dal fatto che non viene costruito un nuovo edificio, bensì viene attribuito un nuovo valore all’infrastruttura esistente, conferendole una funzione pubblica permanente. L’ex struttura sanitaria, parzialmente non funzionale, grazie al finanziamento in prevalenza a carico del Fondo per una transizione giusta, diventerà un moderno centro di ricerca e sviluppo aperto agli imprenditori, ai ricercatori, agli alunni e ai partner croati e internazionali.
Il progetto consentirà la realizzazione di progetti collaborativi di ricerca e sviluppo, lo sviluppo di nuovi prodotti ad alto potenziale commerciale e la fornitura di servizi di ricerca e sviluppo ad almeno 20 piccole e medie imprese del territorio della Regione Istriana. È inoltre prevista la realizzazione di cinque workshop promozionali ed educativi dedicati alla transizione giusta.
Al termine del progetto, l’Istria disporrà di un centro di ricerca specializzato, destinato allo sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie, al collegamento tra scienza e sistema economico e al rafforzamento della capacità innovativa dell’intera regione.