Si è tenuto un laboratorio sulla promozione dei diritti dei pazienti stranieri nel sistema sanitario istriano
Presso la sede della Regione Istriana a Pola si è tenuto un laboratorio dedicato alla promozione e alla tutela dei diritti dei pazienti e dei lavoratori stranieri, nonché alle sfide che gli operatori sanitari si trovano ad affrontare e alla loro integrazione nella comunità locale. Il laboratorio ha riunito rappresentanti della Regione Istriana, delle istituzioni pubbliche e del sistema sanitario, nonché rappresentanti dei datori di lavoro e di altri soggetti interessati che, nella loro attività quotidiana, si trovano ad affrontare questioni relative alla posizione e all’inclusione dei lavoratori stranieri giunti negli ultimi anni da numerosi Paesi asiatici, tra cui Nepal, Filippine, India e Uzbekistan.
Al laboratorio hanno partecipato la vicepresidente della Regione Istriana Gordana Antić e l’assessora alla comunità nazionale autoctona italiana, alle minoranze nazionali e ai giovani della Regione Istriana Tea Batel. Per conto del Gruppo Simulus sono intervenuti Zoran Kureljušić e Davor Rabić, che hanno presentato le possibilità di miglioramento del sistema e delle infrastrutture tecnologiche relative all’informazione, alla formazione e al miglioramento della situazione dei lavoratori stranieri nell’esercizio dei loro diritti.
Durante il laboratorio particolare attenzione è stata dedicata all’importanza della disponibilità di informazioni tempestive e comprensibili sui diritti e gli obblighi dei lavoratori stranieri, nonché alla necessità di una reciproca collaborazione tra istituzioni, datori di lavoro e altri soggetti interessati. È stato sottolineato che un’integrazione efficace non riguarda soltanto il mercato del lavoro, ma anche l’inclusione nella società, l’accesso ai servizi pubblici, all’assistenza sanitaria, alle informazioni e la creazione di condizioni che consentano una buona qualità della vita.
La vicepresidente della Regione Gordana Antić ha sottolineato che l’Istria è già oggi una realtà multiculturale e multietnica e che l’obiettivo è creare un sistema nel quale i lavoratori stranieri siano informati sui propri diritti e obblighi, ma anche sui valori, le consuetudini e lo stile di vita della comunità nella quale arrivano.
“Oggi nella Regione Istriana circa il 15 per cento della popolazione è costituito da lavoratori stranieri, ovvero da persone che, in un periodo di tempo molto breve, nell’arco dell’ultimo anno o due, sono venute a vivere e lavorare nella nostra Regione. Per questo motivo la questione della loro inclusione nella società, ma anche dell’accesso all’assistenza sanitaria, è estremamente importante. Abbiamo istituito la Rete regionale per i lavoratori stranieri e le loro famiglie proprio con l’obiettivo di cercare di facilitare la vita sia a loro sia a noi. Dobbiamo infatti lavorare su due fronti: da un lato aiutare i lavoratori stranieri a orientarsi il più rapidamente possibile, a imparare la lingua croata e a conoscere le peculiarità culturali della nostra società; dall’altro, lavorare con la nostra popolazione per favorire la loro accettazione e la comprensione reciproca. Per noi è particolarmente importante la questione dell’assistenza sanitaria. Abbiamo già organizzato un incontro professionale dedicato alle specificità dell’assistenza sanitaria per i lavoratori stranieri e intendiamo riproporlo anche quest’autunno. Dal punto di vista della sanità pubblica, vogliamo affrontare il tema della salute mentale, ma anche quello dell’accessibilità all’assistenza sanitaria primaria, vale a dire della disponibilità di medici di medicina generale e ginecologi, nonché delle esigenze specifiche delle donne provenienti da diverse parti del mondo. Ringrazio anche il signor Kureljušić, che si è attivamente impegnato su questo tema e cerca di portare determinate questioni anche a livello nazionale. Noi, nella Regione Istriana, attraverso la Rete regionale per i lavoratori stranieri e le loro famiglie, stiamo lavorando alla realizzazione di un portale all’interno dei nostri siti web, dove i lavoratori stranieri potranno trovare informazioni nelle proprie lingue e comunicare più facilmente nella vita quotidiana. Crediamo che ciò faciliterebbe notevolmente il loro orientamento, ma anche la comunicazione di tutte le persone che entrano in contatto con loro”, ha dichiarato la vicepresidente della Regione Antić.
Alla discussione hanno partecipato anche i rappresentanti della maggior parte delle istituzioni sanitarie e degli enti presenti sul territorio della Regione Istriana, che hanno parlato delle sfide che il sistema sanitario si trova ad affrontare a causa dell’aumento del numero di lavoratori stranieri, dell’importanza della comunicazione e dell’informazione, nonché dell’accessibilità dei servizi sanitari.
Al termine del laboratorio è stato concluso che è necessario continuare a sviluppare un approccio coordinato e collegare le istituzioni e le organizzazioni in grado di fornire sostegno ai lavoratori stranieri. È stata sottolineata in particolare l’importanza della formazione e dell’informazione, affinché i lavoratori stranieri possano esercitare più facilmente i propri diritti, ma anche adempiere responsabilmente ai propri obblighi, salvaguardando al contempo gli standard e la qualità della vita della popolazione locale, ovvero favorendo una loro integrazione più facile e rapida nella nostra comunità.