Il Presidente della Regione Miletić: Il Piano territoriale ha conseguenze di vasta portata, per questo le decisioni devono essere attentamente ponderate

Il Presidente della Regione Miletić: Il Piano territoriale ha conseguenze di vasta portata, per questo le decisioni devono essere attentamente ponderate

L’ora dedicata alle interrogazioni dell’odierna 11ª seduta dell’Assemblea della Regione Istriana, che si svolge presso la Casa memoriale di Pisino, è stata aperta dalla domanda del consigliere Damir Grunbaum (AM) in merito ai rifiuti presenti nell’area dell’ex Istraplastika di Pisino. Il consigliere ha chiesto a quali condizioni fosse stato rilasciato il permesso e a cosa si riferisse esattamente. Ha inoltre chiesto se fosse vero, come riportato da un portale, che la Regione avesse rilasciato un’autorizzazione alla gestione dei rifiuti senza aver preventivamente verificato se fossero soddisfatte le condizioni tecniche e se l’azienda disponesse di un macchinario per il riciclaggio.

L’assessore allo sviluppo sostenibile Mirko Radolović ha sottolineato che la procedura per il rilascio dell’autorizzazione, nel 2019, è stata condotta conformemente alla legge e che sia l’autorizzazione sia l’elaborato ad essa relativo sono stati pubblicati. 

“Sebbene il richiedente avesse richiesto un’autorizzazione per il riciclaggio, questa non è stata rilasciata. L’autorizzazione è stata rilasciata esclusivamente per il conferimento, lo stoccaggio, la selezione e la pressatura di rifiuti non pericolosi, vale a dire per le operazioni che precedono il riciclaggio. Prima del rilascio dell’autorizzazione è stato effettuato un sopralluogo presso il sito. È stato accertato che, in quel momento, non erano soddisfatte tutte le condizioni previste dall’elaborato, dopodiché al richiedente è stata data la possibilità di presentare ulteriori prove dell’esistenza delle attrezzature necessarie, quali contenitori, pressa e bilancia. Dopo la presentazione delle prove richieste, l’autorizzazione è stata rilasciata per le operazioni per le quali risultavano soddisfatte le condizioni prescritte. Dopo il rilascio dell’autorizzazione, la Regione Istriana non ha competenza per effettuare controlli ispettivi sulla sua applicazione. A seguito di un successivo controllo ispettivo è stato accertato che l’azienda non operava conformemente alle condizioni dell’autorizzazione ed è stato concesso un termine per adeguarsi. Poiché le irregolarità non sono state eliminate, l’ispettorato competente ha proposto alla Regione Istriana la revoca dell’autorizzazione, e la Regione ha provveduto in tal senso. Il ricorso presentato dall’azienda contro la revoca dell’autorizzazione non è stato accolto, confermando così la decisione della Regione”, ha spiegato il responsabile Radolović.

Il consigliere Vili Bassanese (SDP) ha sottolineato l’importanza della pianificazione territoriale per la qualità della vita, la tutela del territorio e dell’ambiente, nonché per lo sviluppo economico e turistico dell’Istria. Ha chiesto quando si possa prevedere l’adozione del nuovo Piano territoriale della Regione Istriana e se esista una chiara volontà politica di portare a termine il processo nell’attuale mandato.

Il presidente della Regione Boris Miletić ha sottolineato che il Piano territoriale è uno dei più importanti documenti strategici della Regione e che le sue decisioni hanno conseguenze a lungo termine e spesso irreversibili sul territorio.

“Il territorio, dopo le persone, è la nostra risorsa più preziosa e per questo, nell’adozione del Piano territoriale, dobbiamo essere particolarmente responsabili. Quest’anno adotteremo la decisione di avviare l’elaborazione del nuovo Piano territoriale, mentre nel corso del prossimo anno dovrebbero essere sottoposte ai consiglieri le modifiche e integrazioni al piano vigente. L’obiettivo è adottare il nuovo piano, alla luce del nuovo quadro legislativo, in tempi più brevi rispetto al precedente, la cui elaborazione è durata sette anni. Per documenti di questo tipo vale la regola: misurare due volte, tagliare una volta, perché alcune decisioni relative al territorio sono difficilmente reversibili in seguito”, ha risposto il Presidente della Regione.

Bassanese ha spiegato che la sua domanda non era una critica, bensì un appello ad accelerare l’adozione del nuovo Piano di assetto territoriale, soprattutto alla luce del nuovo quadro legislativo e delle scadenze previste. Il Presidente della Regione ha inoltre affermato che non è giustificato attribuire alla Regione e al Piano di assetto territoriale tutti i problemi relativi al territorio, sottolineando che l’esperienza delle città e dei comuni dimostra quanto frequenti modifiche dei piani possano incidere sull’eccessiva edificazione e sull’aspetto del territorio. Ha concluso sottolineando che proprio per questo la pianificazione territoriale richiede particolare cautela e responsabilità nei confronti del futuro dell’Istria.

Viktor Lazarić (IDS-DDI) ha chiesto dati aggregati sui risultati della raccolta differenziata dei rifiuti nelle città e nei comuni dal maggio 2025 a oggi, vale a dire in che misura siano aumentate le percentuali di raccolta differenziata, diminuite le quantità di rifiuti urbani indifferenziati conferiti al Centro Kaštijun e dove siano stati registrati i maggiori e i minori progressi. Ha inoltre chiesto a che punto sia il Piano di gestione dei rifiuti della Regione Istriana e quando se ne prevedano l’adozione e l’attuazione.

L’assessore Mirko Radolović ha spiegato che i dati relativi alle quantità e alle percentuali di raccolta differenziata sono raccolti dalle società comunali e trasmessi al Registro degli inquinanti ambientali e che saranno analizzati e presentati anche nel Piano regionale di gestione dei rifiuti.

“La bozza del Piano di gestione dei rifiuti è pronta ed è stata ulteriormente perfezionata nel mese di luglio; sono state inoltre avviate le attività per l’elaborazione della valutazione strategica. Prima di procedere, desideriamo presentare il documento alle città e ai comuni, perché senza il loro coinvolgimento attivo la Regione non può attuare da sola le misure previste. È stata inoltre avviata l’elaborazione del piano di gestione della plastica monouso ed è in preparazione anche una base tecnica per il sistema di gestione dei rifiuti biodegradabili.”

Il consigliere Enco Crnobori (HSU) ha nuovamente richiamato l’attenzione sul problema dei cattivi odori provenienti dal Centro Kaštijun, che interessa gli abitanti di un’ampia area dell’Istria meridionale, e ha chiesto quali misure concrete vengano adottate per risolvere definitivamente il problema. Il presidente della Regione Boris Miletić ha sottolineato che il problema di Kaštijun può essere risolto esclusivamente attraverso la collaborazione tra il Centro, le città e i comuni e le società comunali, in particolare mediante la riduzione della quantità di rifiuti organici e dell’umidità presenti nei rifiuti urbani indifferenziati.

“Non possiamo essere soddisfatti finché continuano a essere percepiti cattivi odori, ma il modo di funzionamento del Centro regionale di gestione dei rifiuti (ŽCGO) Kaštijun è cambiato e, direi, sta andando nella giusta direzione. Sono state presentate anche soluzioni tecniche concrete per ridurre i cattivi odori. Con la buona volontà e l’unità delle città, dei comuni e delle imprese per i servizi comunali, credo che possiamo ridurre significativamente il problema o, addirittura, risolverlo completamente», ha dichiarato il Presidente della Regione.

Il consigliere Mario Bratulić (HDZ) ha chiesto se la Regione preveda di aumentare, nel bilancio per il 2027, le risorse e i programmi di sostegno ai comuni più piccoli e meno sviluppati, in particolare per i progetti di sviluppo e infrastrutturali. Ha risposto l’assessore per gli affari del Presidente della Regione, Ivan Glušac, il quale ha sottolineato che negli ultimi anni la Regione ha aumentato significativamente le risorse destinate ai comuni meno sviluppati, in particolare per le infrastrutture comunali e stradali, fornendo inoltre un sostegno attraverso specifici progetti di investimento, infrastrutture sportive e servizi di doposcuola. Ha sottolineato che il sostegno proseguirà, tenendo conto delle notevoli differenze nelle capacità finanziarie delle città e dei comuni istriani, ma anche degli importanti obblighi della Regione legati ai progetti europei e ad altri programmi.

Galleria fotografica