La Scuola di economia di Pola intitolata all’accademico Mijo Mirković – Mate Balota

La Scuola di economia di Pola intitolata all’accademico Mijo Mirković – Mate Balota

Oggi, presso il Teatro popolare istriano – Teatro cittadino di Pola, si è svolta la cerimonia in occasione della Giornata della Scuola di economia di Pola e della celebrazione del suo 78° anniversario. Nel corso dell’evento, la scuola ha assunto una nuova denominazione: Ekonomska škola Mije Mirkovića Pula – Scuola di economia Mijo Mirković Pola.

Alla cerimonia ha partecipato, in rappresentanza della Regione Istriana, la vicepresidente Gordana Antić, che ha sottolineato l’importanza di legare il nome di uno dei più grandi intellettuali istriani alla formazione delle giovani generazioni, evidenziando il forte sostegno della Regione Istriana all’iniziativa di intitolare la scuola all’accademico. Ha inoltre messo in particolare rilievo il contributo della vicepresidente della Regione in quota alla minoranza nazionale italiana, Jessica Acquavita, che si è adoperata affinché il nome dell’accademico Mijo Mirković fosse inserito nella denominazione della scuola e affinché quest’ultima adottasse una denominazione bilingue, in croato e in italiano, nella forma Ekonomska škola Mije Mirkovića Pula – Scuola di economia Mijo Mirković Pola.

“Oggi completiamo un bel percorso, poiché il nome dell’accademico Mijo Mirković è portato già da decenni anche dalla Facoltà di Economia e Turismo di Pola. Mirković non è stato soltanto economista, scienziato e professore universitario, ma anche scrittore, storico e pubblicista, un uomo dotato di straordinaria energia e di una grande volontà di apprendere e lavorare. Il suo nome sia uno stimolo per i giovani ad acquisire nuove conoscenze e ad aprirsi al mondo, senza tuttavia dimenticare di custodire la parlata istriana e le proprie radici”, ha dichiarato Antić.

La Vicepresidente si è soffermata anche sull’attività della Scuola, elogiandone l’apertura e l’attenzione nei confronti degli alunni con difficoltà nello sviluppo, la dedizione dei docenti e le numerose attività degli alunni, tra le quali spicca in particolare il lavoro della Cooperativa scolastica. Ha inoltre sottolineato l’importanza dell’istruzione per lo sviluppo dell’economia e della società, ricordando agli alunni che proprio loro, attraverso le conoscenze acquisite e il lavoro che svolgeranno in futuro, rappresentano un importante fondamento per l’ulteriore sviluppo della Regione Istriana.

Oltre alla vicepresidente della Regione Gordana Antić, alla cerimonia ha partecipato anche l’ex direttrice della Scuola di economia, attuale responsabile dell’Assessorato regionale all’istruzione, allo sport e alla cultura tecnica, Patricija Percan.

Nel suo intervento, il direttore della Scuola di economia di Pola, dr. sc.  Petko Radulović, ha ricordato la ricca storia dell’istituto, fondato nel 1948, che nel corso degli anni ha formato quasi settemila studenti e presso il quale, nell’arco dei decenni, hanno lavorato diverse centinaia di dipendenti. Come ha sottolineato, numerosi ex studenti hanno intrapreso carriere di rilievo come professori universitari, rettori e imprenditori, contribuendo in modo significativo allo sviluppo di Pola e della comunità più ampia. Ha inoltre evidenziato che l’aggiunta del nome dell’accademico Mijo Mirković alla denominazione della scuola rappresentava un grande desiderio degli alunni e del personale. Il nuovo nome, oltre a costituire un riconoscimento della sua eredità scientifica e letteraria, rappresenta per la scuola un ulteriore stimolo, ma anche una responsabilità nel proseguimento della propria attività educativa e formativa.

Con il cambiamento della denominazione della scuola in forma bilingue, in lingua croata e italiana, viene ulteriormente confermato il suo legame con l’identità culturale e linguistica dell’Istria, dove entrambe le lingue costituiscono una componente importante del patrimonio storico e sociale. In questo modo si valorizza la tradizione di tutela della multiculturalità istriana e si trasmette alle giovani generazioni l’importanza del rispetto delle diversità.

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