Il presidente della Regione Miletić nell’Albonese: Il progetto KOdeCO Net Zero non ha il nostro sostegno

Il presidente della Regione Miletić nell’Albonese: Il progetto KOdeCO Net Zero non ha il nostro sostegno

Il presidente della Regione Istriana Boris Miletić si è recato oggi nel territorio dell’Albonese, dove ha partecipato alla seduta solenne del Consiglio comunale di Arsia, organizzata in occasione della Giornata del Comune e della festività di Santa Barbara. In tale occasione, nel suo intervento, il presidente della Regione si è soffermato sulla situazione attuale relativa alla cementeria di Koromačno, sulle proteste dei cittadini e sulle preoccupazioni della popolazione locale riguardo all’impatto dell’attività dello stabilimento sull’ambiente e sulla salute delle persone.

“Per quanto le circostanze possano talvolta sembrare difficili e le decisioni da prendere ancora più complesse, alla fine ci si pone sempre una domanda molto semplice: oggi abbiamo bisogno dell’industria del cemento e, se ne abbiamo bisogno, di quale tipo di industria stiamo parlando? Un tempo era normale andare a lavorare in miniera senza sapere se si sarebbe fatto ritorno a casa sani e salvi.  Le madri e le mogli aspettavano i propri figli e mariti che, con quel lavoro, provvedevano al sostentamento delle loro famiglie. Una situazione analoga riguardava anche la cementeria, che opera in questo territorio da quasi cent’anni. Tuttavia, le circostanze odierne sono profondamente diverse. Oggi nella Regione Istriana abbiamo un fabbisogno di lavoratori molto maggiore, tanto che soltanto lo scorso anno sono stati rilasciati 24.000 permessi di lavoro per cittadini stranieri. Considerando che nella nostra Regione gli occupati sono poco meno di 100.000, si tratta di un numero equivalente a quasi un quarto dell’occupazione complessiva. Proprio per questo ritengo che dobbiamo insistere sul rispetto degli standard ambientali”, ha dichiarato Miletić.

Il presidente della Regione ha sottolineato di essere in costante contatto con il sindaco del Comune di Arsia, i rappresentanti del Comitato circoscrizionale e gli abitanti di Koromačno, ricordando anche il coordinamento congiunto durante la preparazione dello studio di impatto ambientale.

“In qualità di presidente della Regione, ascolto innanzitutto ciò che ci comunicano le nostre città e i nostri comuni. Non voglio imporre soluzioni dall’alto verso il basso, bensì mi aspetto collaborazione e iniziative che provengano dalla comunità locale. Forse, a causa di questo approccio, alcune decisioni strategiche subiscono dei ritardi, ma non cambierò questo mio principio. Il dialogo e la collaborazione non hanno alternative”, ha sottolineato.

Parlando dell’attività della cementeria, Miletić ha riferito quanto emerso dai colloqui con i rappresentanti dell’amministrazione locale e gli abitanti di Koromačno. Ha evidenziato che questi ultimi non chiedono la chiusura dello stabilimento e non sono contrari alla sua attività, ma richiamano l’attenzione sui problemi emersi dall’inizio di quest’anno.

“Gli abitanti di Koromačno hanno dichiarato chiaramente di non volere la chiusura della cementeria. Sono anche consapevoli che il combustibile derivato dai rifiuti viene già utilizzato. Ma c’è un grande “ma”. È un dato di fatto che dall’inizio di quest’anno le cose non funzionano più come prima. Si avvertono odori sgradevoli, si vede ciò che fuoriesce dai camini e le persone sono giustamente preoccupate per la propria salute. Quando, inoltre, viene a mancare una comunicazione efficace con la comunità locale, costruita nel corso di decenni, è del tutto comprensibile che le persone si preoccupino e protestino a ragione”, ha dichiarato il presidente della Regione, soffermandosi in particolare sulle problematiche segnalate dai residenti dopo l’entrata in funzione del precalcinatore.

“Quello che ho sentito più spesso dagli abitanti, dai rappresentanti del Comitato locale e dal Comune è che la cementeria può continuare a operare, ma deve rispettare gli standard. Ciò riguarda in particolare il periodo successivo all’entrata in funzione del precalcinatore e le emissioni provenienti dallo stabilimento. Questa situazione deve essere riportata alla normalità. Sono state proprio queste le parole che ho sentito più frequentemente e ritengo che tutti insieme dobbiamo insistere su questo punto. Se una delle strade da percorrere è la modifica della normativa, allora dobbiamo puntare a fare in modo che le disposizioni croate siano allineate a quelle vigenti in Austria, Svizzera o nella vicina Slovenia. Su questo non dobbiamo fare concessioni”, ha affermato con chiarezza Miletić.

Il presidente della Regione si è soffermato anche sul progetto KOdeCO Net Zero, sottolineando che questo non gode del sostegno della comunità locale e, di conseguenza, nemmeno di quello della Regione Istriana.

“Tutti i livelli delle istituzioni locali hanno dichiarato chiaramente di essere contrari al progetto KOdeCO Net Zero. Noi non lo vogliamo. Se la comunità locale non desidera questo progetto, per me, in qualità di presidente della Regione, è ancora più semplice dichiarare che nemmeno io lo voglio né lo sostengo. Questo progetto non ha il nostro sostegno. Anzi, sulla base della mia pluriennale esperienza, posso affermare con un grado di certezza molto elevato di avere la sensazione che questo progetto non verrà mai realizzato”, ha dichiarato il presidente della Regione.

Miletić ha ricordato inoltre che, con una decisione dell’Assemblea della Regione Istriana, è stato istituito un gruppo di lavoro composto da rappresentanti del mondo tecnico-scientifico e della politica, proprio con l’obiettivo di affrontare le questioni relative alla cementeria e alla tutela ambientale sulla base di parametri chiari e dati concreti.

In conclusione, ha invitato tutti a perseverare nella tutela degli interessi della popolazione locale, promuovendo al contempo un dibattito pubblico dignitoso e civile.

“È necessario comunicare chiaramente i parametri, ma invito sempre tutti a rimanere istriani: persone educate, senza insulti né minacce. Questo non fa parte del nostro modo di essere. Nemmeno in tempi ben più difficili i nostri nonni si comportavano in questo modo. Dobbiamo saper dire chiaramente “no” quando non siamo d’accordo con qualcosa, ma farlo in modo educato, civile e secondo lo stile istriano, ha concluso il presidente della Regione Boris Miletić.

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